Alga Bruna – Roberto Squillante

Trama

Una morte improvvisa nella baia di San Francisco, legata a un virus sconosciuto, mette in allerta le autorità. E il mondo intero è in ginocchio.
Intanto, in Sicilia, una giovane ricercatrice fa una scoperta legata a un antico mito, divenuto tragica realtà.

“Devo concludere in fretta. Non credo che mi restino più di sei mesi di vita. Se è vero quello che ho capito dal vecchio pescatore, nascosta in fondo al mare potrebbe esserci una cura. Un farmaco. Mi piacerebbe lasciare come ricordo della mia vita qualcosa che possa aiutare gli altri.”

Scatta allora una corsa contro il tempo, mentre le maglie delle multinazionali farmaceutiche soffocano ogni velleità di conoscenza.
In questo medical thriller, il crimine si scontra con i più antichi segreti che vengono dalle profondità del mare.

Recensione a cura di Michela Maino

Quando mi hanno chiesto se mi sarebbe piaciuto leggere un nuovo romanzo storico ho dato subito la mia disponibilità. Ammetto che non sono mai stata un’amante della storia, forse perché studiare prettamente guerre, lotte di potere e prevaricazioni di popoli su altri popoli mi annoiava, non ne capivo il senso, così come non lo capisco oggi. Io ho sempre amato la geografia e la storia geografica, nonché la geografia economica, ossia quelle materie che permettono di capire la natura di un dato territorio, i suoi pregi, i suoi difetti e le sue potenzialità, nonché i suoi limiti.
Devo dire però che Alga Bruna mi ha letteralmente riportata – per brevi momenti – a quelle epoche storiche che mi piacevano, ossia quei periodi che narrano le vicissitudini delle popolazioni che hanno contribuito a rendere grande l’evoluzione della razza umana.
È una lettura che fa riscoprire il piacere della lettura dei romanzi storici e come romanzo d’esordio ci mostra come l’autore, Roberto Squillante, voglia sottolineare l’importanza del passato unito alla volontà odierna di fare qualcosa per gli altri.

Non si trascura di fare cenno ai sotterfugi e ai loschi giochi di potere dei giorni nostri, anche a discapito della stessa umanità, ma nemmeno si vuole dare troppo spazio a questi atteggiamenti negativi.
Sembra che si voglia sottolineare come, nonostante i personaggi senza scrupoli che albergano il nostro quotidiano, nonostante gli interessi economici e la loro prevaricazione sui valori quali l’altruismo e la solidarietà, ci siano tanti semplici uomini e donne che lavorano ogni giorno senza chiedersi cosa verrà in tasca a loro bensì come fare per migliorare il mondo che lasceranno agli altri.
È sicuramente centrale il tema della ricerca e di quanto sia importante sostenerla e stimolarla affinché le scoperte siano a beneficio di tutti.
Le ricerche di laboratorio unite alla ricerca attraverso le preziose informazioni lasciateci da chi ci ha preceduto negli anni, nei secoli e nei millenni, consentono di fare rete per un vivere più consapevole e solidale.
Va inoltre considerata la scelta della città in cui collocare il punto di contatto tra il presente e l’epoca fenicia.

MazzaraMazara del Vallo è una città costiera ricca di cultura e storia, nonché bellezze naturalistiche, tanto da meritare la definizione, da storici ed intellettuali, “il balcone del Mediterraneo”. Terra di frontiera tra i Greci ed i Fenici era un importante centro commerciale durante il periodo romano (827 d. C.) ed è stata sotto la dominazione araba per tre secoli, fino all’arrivo dei Normanni (1072 d.C.). Qui nacque il primo Parlamento Siciliano nel 1097 per volere del Conte Ruggero.

Satiro DanzanteLa sua costa rocciosa sorge su un mare cristallino, paradiso per gli appassionati di subacquea, ed è da queste acque che è stato riportato alla luce il Satiro Danzante, statua bronzea risalente al IV secolo a. C. rinvenuta nella primavera del 1998 nel canale di Sicilia durante una battuta di pesca.

Una pecca, a mio avviso, di questo romanzo – che ha una bellissima trama – è la mancanza di una puntuale descrizione dei luoghi e delle situazioni che permetta al lettore di ritrovarsi completamente immerso nella lettura immedesimandosi completamente. La presentazione dei personaggi, i loro dialoghi e le loro riflessioni sono chiari ma fin troppo sintetici.

Ciò che più mi è mancato in questa lettura – al di là delle descrizioni di cui sopra – è l’elemento fondamentale del thriller, ossia l’antagonista che dona colpi di coda tremendi tali da rimettere in discussione tutto e quindi dare l’idea che qualcosa possa andare storto.

C’è si un antagonista, ma oltre ad una descrizione narrata e un intervento che non crea un minimo di tensione, ecco che scompare come una bolla di sapone.

Essendo la prima opera dell’artista non vedo l’ora di poterne leggere i prossimi romanzi.

 

algabruna

159 pagine

Editore: Astro edizioni (marzo 2017)

Lingua: Italiano

Link diretto: http://www.astroedizioni.it/catalogo-libri/thriller-e-gialli/alga-bruna/

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