#BlogTour – Bellissima regina. Maria D’Avalos e Fabrizio Carafa, un drammatico amore – Miranda Miranda

Prendiamo le redini dei cavalli che guidano la carrozza di questo #BlogTour dalle sapienti mani di Ilenia del blog “La Lettrice Itinerante” dopo la sua bella recensione, e parliamo oggi dei personaggi principali di questo splendido romanzo di Miranda Miranda, targato Scrittura & Scritture.

L’analisi dei personaggi

a cura di Roberto Orsi

Nella tappa di oggi di questo #BlogTour vi parlerò dei tre personaggi principali di questa vicenda realmente accaduta e portata su carta e inchiostro dall’autrice Miranda Miranda, grazie alla pubblicazione della casa editrice Scrittura & Scritture.
“Bellissima regina. Maria D’Avalos e Fabrizio Carafa, un drammatico amore”
Già il titolo e il sottotitolo lasciano intendere molto di quella che è la storia raccontata dall’autrice. Non è facile analizzare i personaggi di questa storia, senza renderli banali all’occhio del lettore di questo articolo. Miranda Miranda ha portato sul palco una storia bellissima, dai connotati romantici e dai risvolti violenti e drammatici.
Un amore travagliato quello vissuto tra Maria D’Avalos e Fabrizio Carafa. Una vita in balia della tempesta, una serenità mai veramente conosciuta. Lei è una principessa di ramo reale spagnolo, trapiantata a Napoli per il matrimonio con Carlo Gesualdo, anche noto come Gesualdo da Venosa.
Siamo nel 1586 e per Maria è il terzo matrimonio, pur non avendo ancora compiuto i trent’anni.

La sua giovane esistenza era stata tramata solo dai matrimoni: aveva ventinove anni e già ne aveva trascorsi nove da sposata e tre da vedova. Ma perché quella che, in ogni sua occasione nuziale, le era apparsa come la ragionevole volontà di una famiglia dalle ragguardevoli intenzioni, la sua famiglia D’Avalos e D’Aragona, nei confronti del suo ultimo matrimonio le appariva invece, sempre di più, come un sopruso prepotente, un’insopportabile imposizione, che passava ogni volta sul suo corpo violato?

Carlo Gesualdo

Eppure, contrariamente a quanto avveniva molto spesso a quei tempi, Maria D’Avalos non è sottomessa alla volontà del marito, non ha timore o terrore del suo carattere prepotente e possessivo. Il temperamento di Maria permea tutto il romanzo, esce in maniera preponderante, non nasconde la sua avversione verso un marito che non avrebbe mai scelto. Ed è un carattere che non lascia spazio ad interpretazioni, con un coraggio e una emancipazione difficile da trovare in soggetti femminili dell’epoca.

 

Così la normale indifferenza, appena colorita di qualche riserva, ch’era il sentimento col quale s’era appressata allo sposalizio col cugino, all’approfondirsi dell’intimità e della confidenza con la musica e col corpo del marito, s’era voltata in un odio profondo, in un’avversione cui non riusciva a imporre alcuna simulazione.

In una scena del libro di Miranda Miranda, attraverso pochissime parole pronunciate dalla principessa si delinea chiaramente il suo carattere ribelle, tenace e ostinato. Una donna forte, senza alcuna paura delle reazioni violente di Carlo.

Giuro a Dio, caro signore, che se mi capita di incontrare qualcuno dei vostri a tenermi d’occhio, lo faccio bastonare dalla mia gente.

Una vita che le va stretta quella con Carlo Gesualdo, uomo diffidente e possessivo che Maria non ha mai veramente amato. Così preso dalla composizione dei madrigali, per i quali viene ancora oggi considerato un grande Maestro, dedito alla musica alla quale affida le proprie emozioni, i sentimenti più repressi così difficili da esternare. Un riversare continuo nelle note musicali, quell’angoscia che Carlo prova nei confronti di una moglie che non lo accetta, o forse nemmeno prova a conoscerlo meglio, costretta da un’unione imposta e impostata dalle famiglie di appartenenza, come nei più classici matrimoni di convenienza. Carlo non riesce a darsi pace, non capisce perché non può avere una moglie che lo apprezzi sul serio.

Ma lei non s’era lasciata ingannare: lo sapeva che quella, nonostante le sue origini colte e gli alti propositi, era musica senza qualità, l’arido sfogo delle repressioni e degli innominabili impulsi di quell’uomo. Sanguinario senz’essere coraggioso, libidinoso senza avere la forza morale di reggere le proprie lussurie o avere il coraggio per palesarle: la sua musica diceva tutto.

L’incontro tra Maria e Fabrizio Carafa, Duca d’Andria, è un fulmine a ciel sereno o forse più un raggio di sole in una giornata uggiosa. Qualcosa che Maria non si aspetta, un tarlo che si insinua nella sua testa e presto nel suo cuore. Una passione che tutto travolge, per un uomo cosi diverso dal marito Carlo.
Fabrizio è bello, avvenente e affascinante…

“Un uomo composto di parti disuguali, come tutti… un quarto d’acqua sporca, un quarto d’acqua di fiordarancio, il resto pura acqua del Sebeto”.

Un amore drammatico, un fuoco alimentato dalla passione dei due protagonisti, destinato a non sopravvivere per un disonore che non può essere tollerato.
Una storia struggente raccontata dall’autrice con grande dolcezza e allo stesso tempo senza risparmiare quel tocco di drammaticità che rende giustizia ad un evento troppo presto dimenticato.
Vi consiglio di seguire il resto delle tappe, a partire da domani con il contest che vi permetterà di vincere una copia di questo bellissimo libro!

Copertina flessibile: 192 pagine

Editore: Scrittura & Scritture (18 aprile 2019)

Collana: Voci

Lingua: Italiano

ISBN-10: 8885746144

ISBN-13: 978-8885746145

Link d’acquisto volume cartaceo: Bellissima regina

 

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