#BlogTour – Il diario della verità perduta – Giacomo Fratini – Recensione

Inizia oggi un nuovo viaggio targato “Thriller Storici e Dintorni” alla scoperta del thriller storico di Giacomo Fratini “Il diario della verità perduta”. In collaborazione con Les Fleurs du Mal, Septem Literary e Paper Purr, vi condurremo nei meandri di questa storia alla ricerca di qualcosa di straordinario.

Trama

È il 1895 quando Bernard Valois, un giovane ed erudito prete di Marsiglia, viene trasferito ad Emile, un paese sperduto nella campagna provenzale. Superstizioni e leggende dominano le menti degli abitanti del posto che si dicono convinti dell’esistenza delle così dette “creature”, esseri demoniaci che si aggirano tra i boschi attorno al paese. Sin dal suo arrivo l’abate viene sconvolto dal susseguirsi di fatti macabri e sconcertanti che sembrano avvalorare le terrificanti storie degli abitanti. Il verificarsi di omicidi rituali, apparizioni di strane figure nell’oscurità e altri avvenimenti di presunta natura paranormale, di cui il suo diario sarà schietto testimone, portano Bernard ad investigare sui segreti di Emile. Personaggi enigmatici lo sosterranno nella ricerca della verità che proseguirà, tra imprevisti e incredibili rivelazioni, in un viaggio verso le remote sponde della Nuova Scozia. Lì sembra essere sepolta una conoscenza antica ed inestimabile che potrebbe stravolgere il passato e il futuro dell’umanità.

Recensione a cura di Roberto Orsi

Giacomo Fratini, al suo esordio come scrittore, ci regala un thriller storico a tutto tondo, ricco di affascinanti spunti di approfondimento.

Siamo alla fine del XIX Secolo e il giovane prete Bernard Valois viene destinato al piccolo paese provenzale di Emile. Da Marsiglia, città di mare e di commerci, ad un piccolo paese sulle colline dell’entroterra, abitato dalla superstizione e da una mentalità ancorata al passato e alla tradizione. Le vicende ci vengono raccontate dallo stesso padre Bernard attraverso le pagine del suo diario. L’impatto non è certo dei più semplici, visto che appena sceso dalla carrozza che lo ha accompagnato verso la sua nuova vita, si imbatte nella morte, il primo cadavere di questa lunga storia. Una scudisciata in pieno volto, un bel “Benvenuto ad Emile, padre Bernard! Sei sicuro di voler accettare l’incarico?”.

Nei giorni seguenti, i macabri delitti proseguono e Bernard si trova coinvolto nelle indagini. Gli indizi lasciati sul corpo di una vittima riconducono alla possibile presenza di una setta satanica che agisce nell’ombra. Ma ad Emile niente è come sembra. Per Bernard le difficoltà non sono poche nel farsi accettare in quello che è un piccolo paese, arroccato fisicamente alla collina e mentalmente alle proprie convinzioni.

La motivazione di questo insolito atteggiamento va ricercata nella mentalità degli emiliesi, essi sono avulsi da qualsiasi cosa accada al di fuori del loro paesino e preferiscono che ciò che accade all’interno, all’interno rimanga. Sembra di essere in un feudo autarchico con minimali rapporti con ciò che sta intorno, un microcosmo completamente separato dal resto.

La superstizione degli abitanti di Emile è qualcosa di radicato nell’animo e presto il giovane prete viene a conoscenza di quelle credenze popolari che dominano l’immaginario collettivo: gli eventi nefasti non possono che essere legati a presenze demoniache di cui il paese è infestato.

Anche il suo predecessore, Padre Lambert, era affascinato dalla storia di Emile e dall’aria che vi si respira.

Ho sempre sospettato che Emile fosse ricettacolo di infami sudditi di Satana, luogo di incontro per subdole forze maligne. Purtroppo, qualche giorno fa ne ho avuto la temuta prova.

Bernard è una persona “illuminata” per il suo tempo. Nonostante la formazione religiosa che ha avuto, la sua mente è aperta. Siamo negli anni successivi alla prima pubblicazione de “L’origine della specie” di Charles Darwin. La diatriba tra scienza e religione di cui vi parlerà ampiamente Sara Valentino del blog “Septem Literary” nella tappa di Mercoledì, si fa sentire prepotente. Il pensiero dell’autore, espresso dalle parole di Padre Bernard, è molto interessante e troviamo più di un passaggio su quella che è la coesistenza tra fede e rigorosità scientifica, non necessariamente ai poli opposti.

Nonostante non sia mai diventato uno scienziato, in seminario ero malvisto da molte persone per via delle mie opinioni, per così dire progressiste, ma non ho mai avuto timore di dire ciò che pensavo. Dopotutto la scienza ci rivela quanto il creato sia vasto, vario e impeccabile, io non ci vedo alcun affronto alla religione.

Cosa nascondono gli emiliesi? Chi prova ad avvicinarsi alla verità muore, perché? Ci troviamo di fronte ad un thriller dal ritmo adrenalinico, senza soste o momenti di stanca, che dal sud della Francia ci conduce fino alle terre della Nuova Scozia. Un viaggio alla ricerca della verità perduta, che si trasforma presto per Bernard anche in un’introspezione del proprio essere. Le vicende che vive in pochi mesi hanno la forza di cambiarlo, rendendolo diverso e accendendo dentro di lui interrogativi scomodi, difficili da affrontare. E allora le verità da affrontare sono due: oltre a quella celata nei secoli, Bernard dovrà capire chi è realmente lui e cosa vuole dalla sua vita. Una ricerca all’interno della ricerca. Contornato da personaggi che spesso non sono chi dicono di essere, disposti a tutto pur di raggiungere il proprio obiettivo.

Fratini, bagna il suo esordio con un buon thriller storico dal sapore americano. “Il diario della verità perduta” ricorda, con le dovute proporzioni, le avventure di James Rollins e Steve Berry. Gli ingredienti sono innumerevoli: dall’Ordine dei Templari e la leggenda del grande tesoro che hanno ricondotto in Europa dalla Terra Santa, alla Massoneria, fino alle antiche civiltà che ci hanno regalato incredibili strutture architettoniche come Stonehenge, le piramidi egiziane e quelle inca, solo per citare degli esempi.

Misteri celati dietro ad enigmi che solo menti illuminate possono risolvere e l’eterna lotta tra il bene e il male per il potere: quello della conoscenza.

 

Copertina flessibile: 460 pagine

Editore: Edizioni Efesto (20 ottobre 2018)

Collana: Libreria Efesto

Lingua: Italiano

ISBN-10: 8833810364

ISBN-13: 978-8833810362

Link d’acquisto volume cartaceo: Il diario della verità perduta

 

 

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