Camminando nella storia di Londra… il viaggio volge al termine

Articolo a cura di Laura Pitzalis

Come tutte le cose belle, anche questo nostro viaggio volge a termine. L’estate è ormai finita e ci avviamo verso le giornate autunnali che a Londra sono alquanto piovose …
Con il nostro tour a piedi abbiamo visitato solo una piccola parte delle meraviglie storiche, artistiche, naturali che Londra ci riserva, ma che ci hanno fatto intuire quanto, Londra, sia una città eclettica ed elettrizzante, una città che è riuscita negli anni e nei secoli a conservare il suo passato storico e architettonico.
E ammiriamolo ancora questo suo passato storico: vi porto da Trafalgar Square, la piazza più importante di Londra, dedicata al ricordo della battaglia di Trafalgar (1805), in cui la Royal Navy di Horatio Nelson sconfisse, durante le guerre napoleoniche, le flotte combinate di Francia e Spagna, lungo la Whitehall, strada sede di numerosi ministeri, per cui in Inghilterra l’espressione Whitehall viene usata anche per indicare l’amministrazione di governo, fino al Parliament Square, dominata dalla mole del Palazzo di Westminster
L’edificio che ospita le due Camere del parlamento inglese (House of Lords e House of Commons) è uno dei più grandi del Regno Unito. La sua origine risale al IX secolo, periodo in cui fu fatto costruire da Edoardo il Confessore, ed è stato residenza reale almeno fino al regno di Enrico VIII, agli inizi del XVI secolo. Fu distrutto dal fuoco nel 1834 e l’incendio risparmiò solo la Westminster Hall, la Jewel Tower, la cripta della cappella di Santo Stefano e il chiostro.
La struttura che oggi ammiriamo fu progettata in stile neo gotico da Sir Charles Berry e da Augustus Pugin. La prima pietra fu posta nel 1840.
Occorsero trenta anni per completare la grandiosa opera: più di 1000 stanze distribuite su quattro piani, oltre 3 km di corridoi, 11 cortili, 100 scalinate e una facciata color miele di quasi 300 metri prospiciente il Tamigi, scandita da guglie e decorata con le statue dei reggenti.
Inoltre possiede tre Torri:

La più alta è la Victoria Tower di forma quadrangolare, innalzata per ospitare gli archivi del Parlamento. Sulla cima è posto un portabandiera: se vedete sventolare l’Union flag (bandiera britannica) allora vuol dire che il Parlamento è in seduta.
La più bassa tra le tre è la Central Tower con la guglia di forma ottagonale.
La più famosa è sicuramente la Torre dell’Orologio, Elizabeth Tower, erroneamente chiamata Big Ben, che invece è il nome della risonante campana di 14 tonnellate, che a sua volta deve il nome a Sir Benjamin Hall, capo committente dei lavori quando la stessa fu inaugurata.
Dal 31 maggio 1859 i suoi rintocchi scandiscono le ore di Londra e sono trasmessi ogni giorno dalla BBC. Le altre 4 campane più piccole battono invece i quarti d’ora.
L’Elizabeth Tower è la torre-orologio più grande della Gran Bretagna: su ogni lato della torre è posto un quadrante di 7,5 metri di diametro, la lancetta delle ore è di quasi 3 metri, quella dei minuti oltre 4 metri. Se il Parlamento è in seduta notturna, la punta della torre è illuminata.
Una curiosità: Incredibile ma vero, è illegale morire all’interno de Palazzo di Westminster!

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Attraversiamo ora Parliament Square e ci troviamo davanti alla storia inglese, al cospetto dei suoi personaggi più famosi, davanti al più importante monumento religioso della città di Londra: Westminster Abbey
Dichiarata Patrimonio UNESCO nel 1987, questa è l’abbazia che, nel corso dei secoli, ha visto l’incoronazione dei sovrani della nazione e ha raccolto e custodisce tutt’oggi, le tombe dei re inglesi e d’illustri personaggi e poeti contemporanei.
Oltre mille anni fa la zona, dove si trova ora l’abbazia di Westminster, era un territorio paludoso e inospitale, lontano dal centro abitato medievale di Londra. Vi sorgeva, su un isolotto circondato dagli affluenti del Tamigi, il Thorney Island, un piccolo santuario costruito nel 616 dopo che un pescatore aveva avuto una visione di San Pietro. Per questo il 29 giugno di ogni anno, i pescatori del Tamigi portano in dono a San Pietro un salmone, che è ricevuto dall’abate di Westminster.
Il santuario verso il 970 fu ampliato con la costruzione di un convento realizzato da dodici monaci benedettini che erano stati condotti dal vescovo di Londra da Glastonbury a Westminster.
Un secolo dopo, Re Edoardo il Confessore decise di costruire, in questo luogo, una chiesa dedicata a San Pietro (ancora oggi il nome ufficiale è Collegiata di San Pietro, Collegiate Church of Saint Peter in Westminster) per adempire un voto: in Normandia aveva promesso davanti a Dio che, se il destino lo avesse posto sul trono d’Inghilterra, avrebbe compiuto un pellegrinaggio a Roma. Una volta re, però, non poté compierlo e chiese al Papa di essere dispensato dal proprio voto in cambio della costruzione di un monastero dedicato a San Pietro.
La costruzione, in stile romanico, iniziò nel 1045 e fu consacrata nel 1065.
Nel 1298 un incendio la distrusse e fu ricostruita in stile gotico-francese dal re Enrico III.
Nel 1506 fu realizzato il soffitto a volta e la facciata neogotica con le 2 torri alte 68 metri.
Con i regni di Enrico VII ed Enrico VIII, 1503 – 1519, fu costruita la Lady Chapel, oggi chiamata cappella Enrico VII. Questa parte dell’abbazia è in stile rinascimentale e vi lavorarono artisti italiani tra i quali lo scultore Torrigiano.
Un tripudio di bronzo e lucentezza, finezza e colore accolgono il visitatore che non può non rimanere a bocca aperta davanti alle 95 statue di santi che incorniciano il luogo di eterno riposo di personaggi di primaria importanza della storia inglese fra cui ricordiamo Maria la Sanguinaria, nota anche come Bloody Mary, Elisabetta I Tudor e Maria Stuarda.
Larga 34 metri e lunga ben 156 metri, l’abbazia di Westminster ha la navata gotica più lunga del regno, simbolo dell’unità e della forza inglese. Entrando la prima cosa che colpisce, è la vertiginosa altezza del soffitto a volta: 31 metri. Il rosone che sovrasta l’ingresso risale al 1722 e raffigura gli apostoli, escluso Giuda Iscariota.
Di fronte all’altare maggiore si trova una pavimentazione medievale composta di circa 80.000 frammenti di porfido, vetro e onice. È un pavimento cosmatesco, voluto dal neo eletto abate di Westminster Richard De Ware, rimasto incantato dallo splendido pavimento della Cattedrale di Anagni dove si era recato per ricevere dal Papa Alessandro IV la conferma del suo nuovo ruolo.
Nella chiesa abbaziale è conservata la sedia di re Edoardo, The Coronation Chair, il trono sul quale i sovrani si siedono nel giorno dell’incoronazione. Questo trono, la cui costruzione fu ordinata da Edoardo I d’Inghilterra, contiene la Pietra di Scone, chiamata anche Pietra dell’Incoronazione, o la Pietra del Destino (in inglese, Stone of Destiny, Stone of Scone oppure Coronation Stone), un grande masso grossolanamente squadrato di arenaria rossa, in forma di parallelepipedo, dai profondi significati simbolici.

Essa si trovava originariamente a Scone, piccolo villaggio della Scozia centrale da cui ha preso il nome, ed era la pietra sulla quale furono incoronati tutti i re scozzesi da Kenneth I fino a Carlo II. Successivamente, quando nel 1296 la Scozia venne annessa al Regno Unito, il re Edoardo I fece arrivare la pietra a Londra ed essa venne utilizzata per le incoronazioni dei Re d’Inghilterra. Per questo la pietra fu inglobata nel Trono dell’Incoronazione (Coronation Chair). La pietra ha fatto ritorno in Scozia solo in un periodo recente, nel 1996, dopo una decisione governativa maturata in conseguenza del crescente dissenso tra gli Scozzesi riguardo alla costituzione parlamentare. È stato stabilito che la pietra resti in Scozia, dove è ora dal 2012, conservata all’interno del Castello di Edimburgo, nella Sala dei Gioielli della Corona scozzese, e che sia riportata a Londra soltanto in occasione delle incoronazioni.
Dal 25 dicembre 1066 quando Guglielmo il Conquistatore fu nominato primo re della Nazione, tutti i re d’Inghilterra prima, tranne Edoardo V ed Edoardo VIII, e della Gran Bretagna poi, sono stati incoronati su questo trono di legno, utilizzato l’ultima volta in occasione dell’incoronazione di Elisabetta II il 2 giugno 1953.
Oggi il trono è sottoposto a una rigida sorveglianza: nel corso dei secoli, infatti, molti visitatori hanno cercato di incidere il proprio nome sul legno.
Westminster Abbey accoglie fra le sue antiche mura, più di 600 monumenti e targhe commemorative e intorno ai 3000 inumati. Tra le illustri e imponenti sepolture di teste coronate, tra cui Guglielmo il Confessore, Enrico III, Enrico VII ed Elisabetta di York (i genitori di Enrico VIII), riposano politici, scienziati, scrittori e musicisti. Tra i tanti, Charles Darwin, William Blake, David Livingstone, Isaac Newton, William Turner e diversi altri tra cui l’italiano Muzio Clementi compositore e pianista vissuto tra il 1752 e il 1832.
In una zona dell’Abbazia, il Poets’ Corner, l’Angolo dei Poeti, sono riunite le tombe e le targhe commemorative di letterati famosi: Charles Dickens, Rudyard Kipling e Geoffrey Chaucer sono le tombe più note, mentre a Jane Austen, le sorelle Bronte, Oscar Wilde, T.S. Elliot, Lewis Carroll, George Eliot, D.H. Lawrence e C.S. Lewis è stata dedicata una targa commemorativa. Per William Shakespeare è stata costruita una statua: poteva essere diversamente nella sua patria?

Curiosità
Nell’abbazia di Westminster c’è la porta più antica d’Inghilterra, risale circa all’1.050.
I test di laboratorio hanno dimostrato che la quercia con cui è fatta la porta crebbe fra il 924 e il 1030, per poi finire tagliata in cinque assi che vanno a comporre un’unica tavola.
Il motivo per cui questa reliquia è giunta sino a noi quasi indenne è dovuto proprio al suo “strano” anonimato: la porta è rimasta in uso per quasi 1.000 anni senza che nessuno avesse mai notato la sua incredibile longevità.
Nel XIX secolo furono notati dei frammenti di pelle fra le assi di legno: la leggenda vuole che questi fossero di un peccatore colto in flagranza di reato all’interno dell’abbazia. L’uomo fu scorticato vivo e la sua pelle apposta sopra la porta, come monito verso i potenziali malviventi. Durante i secoli la pelle si sarebbe staccata e logorata, rimanendo visibili soltanto alcuni frammenti.
Questa leggenda però non è considerata attendibile e probabilmente la pelle che ricopriva la porta era una semplice pelle di mucca.

L’Abbazia di Westminster fu cattedrale dal 1540 al 1556. Dal 1560 non è più né cattedrale né abbazia ma Royal Peculiar, ossia chiesa proprietaria della monarchia britannica, non soggetta all’autorità diocesana e retta da un decano che è il successore dell’abate medievale e risponde direttamente alla Corona.
Alcune incoronazioni furono accompagnate da infausti presagi:

  • Un pipistrello piombò sulla testa di Riccardo Cuor di Leone quando gli fu posta la corona (1189).
  • Riccardo II perse una delle sue scarpe (1377).
  • A Giacomo II cadde di testa la corona (1685)

Si dice che la tomba del poeta Edmund Spenser, contenga opere inedite di alcuni suoi contemporanei, tra cui Shakespeare, i quali, per onorarlo, gettarono nella sua tomba alcune manoscritti e le penne con le quali furono scritte.

Le 10 campane dell’abbazia fuse nel 1971, sono famose per avere suonato a tutti gli eventi storici della famiglia reale. La più grande pesa 1544 kg.

Nel medioevo, lo spazio del coro fu teatro di un orribile delitto:
Nel 1387 cinquanta guardie del re, ignorando il diritto d’asilo, inseguirono un prigioniero fino al coro e uno dei soldati fendette la testa del prigioniero.

A poca distanza dall’Abbazia di Westminster sorge la cattedrale cattolica di Westminster, assai più recente, con la quale l’abbazia non va confusa. La Westminster Cathedral, chiesa madre dell’arcidiocesi di Westminster,è ubicata in Ashley place.

 

 

 

 

 

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Per concludere al meglio la nostra passeggiata ci incamminiamo sulla Victoria Embankment (Argine Vittoria) lungo la riva nord del Tamigi: vi porto a visitare la prima cattedrale protestante della Terra, la chiesa dedicata all’apostolo Paolo, uno degli edifici più imponenti della città e il luogo dove si celebrano gli eventi più importanti del Regno:
La Cattedrale di Saint Paul
Con la sua cupola, seconda per dimensioni solo a quella di San Pietro in Vaticano e per i londinesi simbolo della città, la Cattedrale di Saint Paul è considerata il capolavoro di Christopher Wren, architetto di corte di Carlo II, che ricostruì la chiesa sulle ceneri dell’Old St. Paul’s, la duecentesca cattedrale in stile gotico normanno, distrutta in seguito al Grande incendio del 1666.
I lavori per la sua costruzione cominciarono nel 1675, nove anni dopo il grande incendio, e terminarono nel 1711, sotto il regno della regina Anna  di cui si può vedere la statua, di fronte all’ingresso principale della cattedrale.
Sebbene i vescovi considerassero i progetti di Wren troppo innovativi, questi riuscì, con astuzia e caparbietà, a realizzare un’opera splendidamente grandiosa. Il recente e lungo restauro per celebrare i 300 anni della costruzione ha restituito alla cattedrale quella bellezza che il tempo e lo smog avevano offuscato.
All’interno è sorretta da otto pilastri doppi con capitelli corinzi rinforzati ciascuno da altri quattro pilastri ed è decorata con scene dell’apostolo Paolo e con mosaici della fine del XIX secolo, opera dei mosaicisti veneziani Salviati.
Dalla sagrestia del decano si accede alla cripta, la più grande d’Europa, dove si trovano il Tesoro della cattedrale, le tombe e i monumenti commemorativi di personaggi famosi e di celebri eroi.

Nel Painters’ Corner (Angolo degli artisti) riposano Constable, Reynolds, Turner e lo stesso Wren. Al centro della cripta c’è invece il sarcofago in granito del duca di Wellington e la tomba di marmo nero dell’ammiraglio Horatio Nelson, l’eroe di Trafalgar, che accoglie la bara costruita con legno appartenente alla nave francese l’Orient, catturata durante la battaglia del Nilo (1798).

Curiosità

  • Da un’estremità all’altra del diametro della cupola, pari a 48m, è possibile sentire chiaramente ogni parola anche solo sussurrata.
  • I mosaici che decorano la cupola non sono parte del piano originale di Wren. Furono aggiunti solo quando, nel 1872 la Regina Vittoria, dopo una visita, si lamentò che l’edificio fosse privo di colore.
  • Su quanto avvenne dopo la morte di Nelson e sino all’arrivo a Porthmouth circolano varie cronache. Una attesta che la salma fu posta dentro un capiente barile riempito fino all’orlo di rum. In tale stato di conservazione giunse a Londra, dove fu poi racchiusa nella bara ricavata dall’albero di maestra dell’Orient.

Fin qui la cronaca. C’è poi qualcosa che rientra nell’ambito di una leggenda e che concerne quello che fu chiamato “Il sangue di Nelson”.
Il rum era la bevanda tradizionale della marineria e dal 1665 veniva somministrato quotidianamente agli equipaggi. Poiché i marinai avevano preso l’abitudine di allungarlo con qualsiasi schifezza, nel 1731 fu imposto che il rum fosse diluito, prima dell’imbarco, con succo di limone, ottimo tra l’altro per combattere lo scorbuto.
Poiché per la conservazione della salma di Nelson si rese necessaria una notevole quantità di rum, le razioni quotidiane furono dimezzate, cosa che mise di grande malumore l’equipaggio. E se qualcuno si limitò e mugugnare, altri, così si racconta, presero a spillarlo dalla provvisoria bara dell’Ammiraglio.
Se fosse vero, non si tratterebbe di macabro rituale, ma piuttosto … di rimedio alla gola secca!

Durante i blitz della seconda guerra mondiale, la cattedrale di St.Paul divenne un’icona di forza, sopravvivenza e speranza. La cattedrale riuscì a sopravvivere quasi completamente illesa agli attacchi incendiari dei tedeschi, grazie alla supervisione degli Paul’s Watch, volontari di pattuglia sul tetto della cattedrale, e dei pompieri.

La scalinata a chiocciola della cattedrale di St. Paul è stata usata per il film di Harry Potter.

La Cattedrale di Sant Paul ha ospitato numerosi eventi storici tra cui i funerali di Lord Nelson, il Duca di Wellington e di Sir Winston Churchill, il matrimonio tra il principe Carlo e Lady Diana Spencer, la cerimonia per l’80esimo compleanno della Regina Elisabetta e il suo Giubileo d’oro.

Fonti

https://www.10cose.it/londra/palazzo-westminster-londra

https://www.londraweb.com/54_fatti_interessanti_su_londra.htm

https://www.ldncity.com/curiosita-londra/

https://www.londraculturale.it/abbazia-di-westminster-223-itit-p-d.aspx?m=1

https://www.vanillamagazine.it/la-porta-piu-antica-d-inghilterra-risale-al-medioevo-e-si-trova-nell-abbazia-di-westminster/

https://www.informagiovani-italia.com/abbazia_di_westminster.htm

https://www.10cose.it/londra/cattedrale-saint-paul-londra

https://www.londraweb.com/st_%20paul.htm

https://theitaliancommunity.co.uk/blog/lifestyle-eventi/saint-paul-londra/

http://www.linformatorefeniof.it/05_06/storia.htm

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