Emilio Salgari

A cura di Sara Valentino

Chi di voi non lo conosce? Chi non ha letto un suo romanzo o quantomeno ha visto una trasposizione cinematografica dei suoi testi avventurosi?

Conosciamolo meglio..

Emilio Carlo Giuseppe Maria Salgari, questo il suo nome per intero ed esteso.

Vissuto a cavallo tra la fine dell’800  e l’inizio del ‘900 e’ uno degli autori piu’ prolifici di romanzi d’avventura che si conoscano.

I suoi studi all’istituto nautico non furono portati a termine e Salgari non divenne mai Capitano della Marina, ma si dedico’ alla carriera giornalistica.

Ho, curiosamente, scoperto che il suo famoso romanzo “Il corsaro nero” nacque a Genova, dove Salgari fu invitato dal suo editor; siamo nell’anno 1898 , anno in cui lo stesso romanzo venne pubblicato.

Salgari visse sempre in una condizione economica disastrosa, nonostante nel 1897 la Regina Margherita di Savoia lo avesse insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine della Corona.

Non ebbe grosse soddisfazioni economiche, dicevamo, ma nemmeno morali ( sembra incredibile crederlo oggi, non e’ cosi’?)

” La professione dello scrittore dovrebbe essere piena di soddisfazioni morali e materiali. Io invece sono inchiodato al mio tavolo per molte ore al giorno ed alcune della notte, e quando riposo sono in biblioteca per documentarmi”

Vinto ,dalle numerose tragedie familiari che lo colpirono e dallo sconforto,si suicido’ in maniera macabra ed atroce.; ai suoi figli lascio’ questo scritto: ” Sono un vinto, non vi lascio che 150 lire, piu’ un credito di 600 lire che incasserete…”

Un uomo battuto, sconfitto, sopraffatto dalla vita , dai lutti, dalla miseria; eppure la sua mente ha inventato personaggi che oggi possiamo dire abbiano accompagnato l’infanzia e la gioventu’ di parecchi di noi: Sandokan , il Corsaro nero..

Un autore che ha scritto almeno un’ottantina di romazi, veramente prolifico, mi piace pensare che questi , se non lo hanno potuto rendere materialmente felice in vita , spero almeno  abbiano in qualche modo contribuito ad alleviare le sue giornate facendolo vivere in un mondo di fantasia.

Parlando di film e telefilm ricordiamo Kabir Bedi, che impersono’ a meta’ degli anni ’70 Sandokan, non ebbe molto successo in realta’ perché pare abbia sacrificato troppo il romanzo.

Negli ultimi anni la filmografia ha reso onore alle sue opere, che forse ha scritto troppo in anticipo sui tempi, non lo sappiamo, ma invece siamo a conoscenza del fatto che, non potendo egli viaggiare fisicamente , perlustrò luoghi esotici e lontani con la sua fantasia; ha fatto sognare avventure straordinarie ad intere generazioni tra pirati, indiani e fanciulle da salvare , emozionato i suoi lettori con la passione, l’odio, l’amore che muovono i protagonisti delle sue storie.

Per concludere un breve excursus su come sono suddivise le sue opere:

Ciclo dei pirati della Malesia

Ciclo dei corsari delle Antille

Ciclo dei corsari delle Bermude

Ciclo del Far West

da aggiungere diversi cicli minori, nonché romanzi e racconti vari

 

 

 

 

 

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