Il triangolo di Rembrandt – Giacinta Caruso

Trama
Amsterdam, XVII secolo. Rembrandt van Rijn, all’apice della sua fama, trasloca nel quartiere più elegante delle città. È il pittore del momento: la nobiltà lo osanna, i ricchi borghesi fanno la fila alla sua porta per farsi ritrarre. Tutto sembra andare per il meglio, ma la morte di tre figli appena nati sconvolge la vita dell’artista e della moglie Saskia. Per il dolore la donna si ammala e trascorre quasi tutto il tempo a letto, assistita dall’infermiera Agneta Budde. Rimasta di nuovo incinta, Saskia mette al mondo Titus, che sfuggirà alla maledizione che grava sulla famiglia van Rijn. Ma la catena di lutti non è finita perché la donna, minata dalla tubercolosi, si spegne a soli trent’anni. Su consiglio di Agneta, il pittore prende una balia per Titus, la giovane vedova Geertje. Fra i due si accende una passione, destinata a durare poco perché Rembrandt s’invaghisce presto di Hendrickje, una governante appena assunta. Per qualche tempo l’artista e le sue amanti daranno vita a un insolito ménage a trois. Agneta intanto continua a seguire da lontano le vicende di casa van Rijn e a nascondere un inquietante segreto che finirà per influire sulla vita del pittore e delle sue donne.

Recensione a cura di Alessandra Ottaviano

Ho intrapreso questa lettura per caso, tentata da un’offerta, non conoscevo questa autrice, ma il mio istinto mi ha rivelato un eccellente libro.
Rembrandt nasce il 15 luglio 1606 a Leida in una famiglia numerosa e agiata, il padre è proprietario di un mulino sulle sponde del Reno ed è un uomo molto ambizioso che vorrebbe vedere il proprio figlio elevarsi dal proprio ceto sociale, favorisce così i suoi studi e i suoi viaggi.

Il romanzo è ambientato nel contesto familiare di Rembrandt Van Rijn, nella sua casa e nella sua bottega si respira la quotidianità domestica, per certi versi  ricalca il famoso La ragazza con l’orecchino di perla; siamo ad Amsterdam tra il 1638 e il 1656, il pittore fiammingo è all’apice del suo successo, i soggetti che dipinge, oltre le committenze (tra le quali alcune molto prestigiose arrivano direttamente dal principe Federico Enrico D’Orange), fanno parte della sua cerchia familiare, lui dipinge il vero e la luce è la protagonista indiscussa delle sue opere.

Il compito di un artista è quello di dare alla natura ciò che le spetta. Sono del parere che qualunque cosa deve essere dipinta dal vero, cioè come appare. Se per esempio vi dipingessi come una Venere, il mio non sarebbe che un vano ornamento. La mia unica regola è quella di seguire sempre la natura.

Rembrandt è maestro nella tecnica del chiaroscuro, utilizza sapientemente luci e ombre per enfatizzare il viso dei soggetti ritratti, denotando la potente influenza caravaggesca, ma con uno stile unico in cui l’emotività dei personaggi predomina le sue tele.

La sua amata moglie Saskia , musa di molti suoi ritratti, è afflitta da una brutta depressione dovuta alla perdita di tutti i figli che generava

In Saskia c’era una tara, il suo ventre produceva frutti malati

per questo era assistita dall’infermiera Agneta, personaggio inventato, che si muove perfettamente tra i personaggi storici dando vita a una vicenda a tinte noir. Si dipana la storia parallela di questa enigmatica donna che nasconde un terrificante segreto e tiene il lettore incollato alle pagine insieme alle vicissitudini dell’artista.
Saskia muore di tubercolosi dopo aver dato alla luce Titus, l’unico figlio sopravvissuto. Rembrandt è un uomo introverso, umorale, burbero e collerico, affida le cure del proprio figlio a due diverse governanti, Geertje Dircks e poi Hendrickje, ovviamente subiranno il fascino dell’artista divenendo le muse e amanti. Il romanzo si concentra su questo scandaloso menàge a trois, impensabile per l’epoca alquanto puritana, questo lo penalizza enormemente e lo esclude dalle committenze più importanti conducendolo al tracollo finanziario. Nel 1656 è costretto a dichiarare bancarotta e vendere all’asta la sua ricchissima collezione d’arte.

Si ritrovò immerso fino al collo nella guerra scoppiata tra le due amanti

L’autrice è una giornalista di professione, balza subito agli occhi la sua brillante capacità narrativa e la sua proprietà di linguaggio. Ha saputo ben miscelare la storia dell’artista e delle sue opere con un mistery ben congegnato. Lasciatevi incantare dalle suggestioni e dalle superbe parole di Giacinta Caruso nell’Olanda di metà 600, nella vita del grande pittore fiammingo e nei segreti inconfessabili di Agneta. Leggerò senza remora gli altri suoi titoli.

Formato: Formato Kindle
Editore ebook: Panesi Edizioni (11 novembre 2014)
Editore cartaceo: Flaccovio (2006)
Lingua: Italiano
ASIN: B00RKR0G14
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