La sinfonia proibita – Andrea Mattioli

Trama

Andrè Vallè, uomo pieno di talento musicale ma facile agli eccessi, viene a sapere dell’esistenza di una leggendaria decima sinfonia attribuita a Ludwig van Beethoven. Alla ricerca del misterioso manoscritto, Andrè comincia un viaggio che lo porterà a scoprire i torbidi segreti dei più importanti compositori della storia – da Brahms a Schumann, passando per Schubert – e a trovarsi in mezzo a pericolosissimi giochi di potere. Più entrerà nei misteri di questa partitura, più gli intrighi lo avvolgeranno, rivelandogli che dietro a una composizione tanto elevata si nascondono scandali, giochi di potere clericale e massonico, trame internazionali.

 

Recensione a cura di Laura Pitzalis

“La musica è una rivelazione più alta di qualsiasi saggezza e di qualsiasi filosofia”

Ludwig van  Beethoven

Un romanzo storico che ha come base la musica non poteva passarmi inosservato. Una diretta di Andrea Mattioli sul gruppo TSD che presentava il libro, il sentir parlare di sinfonie, leggende, maledizioni, di Beethoven, Schumann, Schubert e Brahms mi ha convinto a comprare il libro e a leggerlo. Mi aspettavo un semplice racconto storico e d’azione, forse per la giovane età dell’autore e per la sua poca “esperienza” come scrittore essendo il suo primo romanzo, e invece mi sono ritrovata un vero e proprio concentrato di storia, cultura, musica … una vera meraviglia!

Siamo a Vienna, dicembre 1826. Beethoven è in fin di vita, ha appena terminato di comporre la decima sinfonia e la deve lasciare in mano a qualcuno, perché lui ormai sta morendo. Questo qualcuno è Franz Peter Schubert, a lui il compito di divulgarla. Ma così non è stato e della sinfonia si perdono le tracce. Cos’è accaduto?

Firenze ai giorni nostri. Andrè Vallè, un genio della musica, pianista sublime oltre ogni livello, viene a scoprire l’esistenza di una parte dello spartito della Decima Sinfonia di Beethoven, perché trovata nascosta in un pianoforte appartenuto a Brahms e acquistato all’asta da Roman Markal primo ministro austriaco. Ma allora Beethoven ha veramente scritto la decima sinfonia e perché è stata nascosta? Perché è stata ritrovata solo una parte dello spartito? Dov’è l’altra parte? Perché Beethoven ha consegnato la partitura

“qualcosa che lui chiamava come sua Ultima Figlia, la più divina delle sue opere”

a Schubert? Sicuramente quest’ultimo aveva un compito da portare a termine, quale?

Tutte queste domande avranno alla fine una risposta grazie alla ricerca della verità di Andrè Vallè aiutato da Herbert Van Kleibert il direttore del teatro di Vienna, Roman Markal primo ministro austriaco. Tra massoneria, arte, musica, giochi di potere, intrighi e misteri musicali si riuscirà a mettere a loro posto tutti i tasselli del puzzle e arrivare a far luce su i misteri oscuri di questa partitura, la Decima Sinfonia di Beethoven, la Sinfonia Proibita.

La prima cosa che mi ha impressionato di questo libro sono i suoi molteplici prospetti: quello storico, quello psicologico, quello filosofico, quello musicale e quello sentimentale, ognuno ben tratteggiato e perfettamente incorporato alle altre.

Abbiamo due incipit nel romanzo, quello di Beethoven:

“Ne era consapevole, entro pochi mesi sarebbe diventato cibo per vermi. […]Se anche gli fosse rimasta una piccola traccia di energia, se ne era andata pochi minuti prima, al tratteggio di quelle due barre finali, che decretavano la conclusione della sinfonia o, per questa volta, addirittura della sua vita.”

e quello di Andrè Vallè

“ … Sette, otto, nove e dieci … Le gocce di Xanax cadevano nel bicchiere di cristallo appoggiato sopra quel tavolo costoso. […] Quel retrogusto di lampone aveva per lui un sapore di debolezza. Il suo sistema nervoso andava stimolato con qualche droga altrimenti tutto sarebbe crollato, così come la sua immagine”

Sono due avvii del romanzo abbastanza forti. L’autore ci presenta i due protagonisti in due momenti di sofferenza, ma mentre il primo, che è in punto di morte e ne è consapevole, ha concluso quello che si era proposto, un qualcosa di grande, la Decima Sinfonia, il secondo è un ragazzo che sta prendendo degli ansiolitici, un ragazzo in preda ad attacchi di panico, lui il più grande pianista del mondo che però non ha ancora concluso niente. E questa sofferenza interiore, iniziata da piccolo con la morte dei genitori, farà da colonna sonora, termine appropriato visto che si parla di musica, a tutto il romanzo.

Andrè Vallè è un ragazzo che ha avuto tutto dalla vita, è bello, ricco, famoso, un genio musicale ma come essere umano non è capito dalla società, che punta il dito sempre sull’esteriorità e non capisce l’interiorità delle persone, non capisce il suo nichilismo, il suo “nullismo” verso ciò che lo circonda. Ha la pelle completamente tatuata, fuma erba, lo si trova spesso con prostitute nonostante abbia una storia paparazzata con una violinista, Madalaine.

“Fumava sigarette senza filtro e qualche volta si concedeva qualche spinello di marijuana. Le sue braccia e il suo corpo erano una tela tutta ricamata di tatuaggi, costruiti tutti dai diciotto anni in poi. Mai piegatosi ai dogmi imposti dall’aristocrazia in cui era nato. Figlio dei conti di Vallè, con un invidiabile passato, era la pecora nera con un illuminato futuro”

Ma quando suona, quando si trova davanti ad un pianoforte, tutto si arresta intorno a lui. Percepisce la musica in quel momento, sente l’universo sedersi accanto a lui, tutti i suoi pensieri si diradano e il corpo si anestetizza dei suoi mali … e si lascia andare alla sua Dea preferita sentendosi in pace.

“Tirò fuori gli spartiti e se li mise davanti; poi si rivolse al caro Van Kleibert “ Spegni pure il mondo, qui sopra è di troppo”

E iniziò …”

La parte filosofica del libro è data dall’Ordine dei cavalieri di Massimiliano, la chiave di volta del romanzo, quella che darà la svolta per risolvere il mistero della sinfonia. In realtà è un ordine di onorificenza ma l’autore la romanza facendolo diventare un’associazione intellettuale segreta, con tanto di Tempio costruito dagli Illuminati di Baviera nel 1700 a cui hanno fatto parte le menti più eccelse di tutto il panorama mondiale. L’ha creata come base dell’Illuminismo tanto che mette una frase, che sovrasta il portone del tempio, che è la risposta di Kant alla domanda posta nel 1784 dal mensile berlinese Berlinische  Monatsschrif agli intellettuali tedeschi “Che cos’è l’Illuminismo?”

 “Sapere aude! Habe Mut, dich deines eigenen Verstandes zu bedienen!”

Abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza, inteso come coraggio di servirsi del proprio intelletto senza la guida di un altro.

L’aspetto del romanzo che riguarda l’azione, il complotto politico, la massoneria, i segreti del Vaticano è una storia alla Dan Brown. Quest’aspetto è individualizzato dal Mattioli con il cardinale Bromucci, un personaggio molto cattivo, un cardinale che ha il coraggio di sporcarsi le mani all’occorrenza per tenere in piedi le trame occulte vaticane, con il suo sicario Shiida, legione straniera, assassino, uno che non guarda in faccia nessuno e odia senza il minimo rimorso.

In questo libro si parla anche di Massoneria ma se ne parla in modo positivo.  Spesso nei romanzi la massoneria è un’organizzazione che sta dalla parte dei “cattivi”, sono i cospiratori. Qui invece sono i “buoni”, quelli che vogliono salvare il sapere. Aspetto questo che mi ha sorpreso piacevolmente.

E poi c’è la storia d’amore tra Andrè e Madeleine, una famosa violinista, una storia molto bella e a volte accattivante, che ha molti intenti erotici quasi pornografici . La loro relazione è il filo conduttore di tutto il romanzo tanto che lo sviluppo personale di Andrè Vallè non è tanto la scoperta della decima sinfonia ma come finisce questa storia d’amore con Madeleine:

“ La loro relazione si fondava su occasionali, ma allo stesso tempo intensi, incontri, e anche lei, come Andrè, si dilettava a passare di letto in letto. Entrambi geni, entrambi instabili emotivamente, ma una cosa era certa: i due si volevano”

Un libro che ci offre tanti spunti su cui riflettere, un libro che ci fa pensare ma anche sognare con la Musica. Durante la lettura sento che le note musicali “rimbalzano sospese nell’aria”, e le vedo innalzarsi “come bolle di sapone appena soffiate da un bimbo”.

Un libro che consiglio molto a tutti e non solo agli appassionati di musica, scritto da un giovanissimo autore, Andrea Mattioli, per me una vera rivelazione …

E mentre lo leggete ascoltatevi i brani che sono citati nel libro, che vi riporto qui di seguito, e lasciatevi andare in questo mondo fantastico.

Gambadilegno a Parigi di Francesco De Gregori

Suite francesi BWV 812-817 di Bach

La Sonata per pianoforte n. 8 Op. 13 Patetica di Ludwig van Beethoven

Gymnopédies di Erik Satie

Gnossiennes di Erik Satie

Summertime di George Gershwin

Ode alla gioia o Inno alla gioia (An die Freude) di Ludwig van Beethoven

Für Alina di Arvo Pärt

Buona lettura e buon ascolto!

“Ho sempre pensato che la musica dovrebbe essere soltanto silenzio, il mistero del silenzio che cerca di esprimersi”

Marguerite Yourcenar

 

Copertina flessibile: 172 pagine

Editore: Bookroad (4 luglio 2019)

Lingua: Italiano

ISBN-10: 8833220141

ISBN-13: 978-8833220147

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