“La verità prima” – Fabio Brusa

Trama

Lungo le sacre sponde del fiume Giordano riaffiora un testo sconvolgente, sia per i contenuti che per l’autore: Giuda Iscariota.
A migliaia di chilometri di distanza, a Roma, Furio Valente è occupato a disperarsi per un’esistenza inutile: professore mancato, marito infedele e abbandonato, scrittore senza pubblico.
Mai Furio avrebbe potuto immaginare come le ricerche di un vecchio amico lo avrebbero scaraventato in una irrinunciabile caccia al senso profondo della vita: la verità sull’esistenza di Dio e sull’amore che tutto può.

Recensione a cura di Roberto Orsi

Fabio Brusa è uno scrittore emergente che sa il fatto suo. Ha già all’attivo diversi libri, di cui potrete trovare notizia sulla sua pagina facebook  “Fabio Brusa – Writer

“La verità prima” è il suo ultimo lavoro, self-published, molto vicino allo stile di Dan Brown per chi adora il genere.

Un manoscritto antico viene ritrovato lungo le sponde del fiume Giordano da un’equipe di archeologi egiziana. Farsi Abbou viene incaricato di studiarlo e rivelarne i segreti. Ciò che viene raccontato in quel testo però, è sconvolgente e può minare le fondamenta del Cristianesimo.

Il professore egiziano deve recarsi a Roma, solo presso la Santa Sede può trovare le conferme che cerca. Ma fin dal suo arrivo nella capitale è chiaro che qualcuno non vuole venga rivelato il contenuto del manoscritto. Farsi è costretto a sfuggire ai nemici, mettendo prima al sicuro le pagine di pergamena ritrovate.

Solo Furio Valente può aiutarlo: amico di studi, collega e scrittore di thriller. Lo coinvolge quindi con una richiesta di aiuto via e-mail che porterà Furio sulle tracce di Giuda Iscariota e del suo racconto.

Lo scrittore romano non è solo in questa ricerca, capisce subito che ha bisogno a sua volta di un aiuto e lo cerca nell’ex moglie Sara, anch’essa studiosa di storia antica ed esperta di lingue antiche.

“Come loro, centinaia di ragazzi ogni giorno esploravano le vie in lungo e in largo, arrivando a scoprire ora una nuova fontana leonina, ora arcate con capitelli dorici, o ancora vicoli larghi quanto un braccio fra case ricostruite decine di volte”.

Il fascino di Roma fa capolino tra le pagine del libro di Fabio Brusa, i due protagonisti devono risolvere gli enigmi lasciati dall’amico Farsi Abbou per ritrovare le parti del testo nascoste nella città Eterna. Il ritmo è molto serrato, non ci si annoia di certo con questo libro.

“… risolvere un enigma o trovare il percorso per la prossima tappa di una ricerca dava loro quello stesso brivido che altre persone trovavano solamente lanciandosi da un ponte attaccati a un elastico.”

Attenzione a considerare questo libro un mero thriller storico. L’autore attraverso il suo romanzo ci comunica molto di più. Avete mai letto attentamente la Bibbia, le Sacre Scritture soprattutto dell’Antico Testamento? Le teorie avanzate da Fabio Brusa attraverso le voci dei suoi protagonisti, assumono un contorno reale e tangibile. A lui il merito di averle presentate sotto questa forma, mantenendo quindi un approccio semplice e diretto per i lettori.

“A questo punto credo sia tutto vero”. Sara cercò le forze per parlare. Nella mente aveva già ripercorso dozzine di volte gli avvenimenti delle ultime ore. Le pareva una vita separata dalla propria, nuova, che nulla aveva a che vedere con lei. All’improvviso era caduta nella tana del bianconiglio.”

Non voglio e non posso entrare nel dettaglio per ovvi motivi, ma questo libro merita. Scritto bene, con il giusto ritmo nella narrazione. Si passa da momenti di grande adrenalina, inseguimenti e sparatorie, ad altri di riflessione sul significato recondito delle Scritture.

Bello anche il rapporto tra i due protagonisti, Furio e Sara. Tra loro un riavvicinamento è inevitabile e prevedibile date le vicende che si trovano a vivere, ma l’autore è bravo a non cadere, secondo il mio parere, in un filone troppo romantico, facendo entrare il lettore in sintonia con i sentimenti dei due protagonisti.

L’eterna diatriba tra fede e scienza. Sono davvero così all’opposto? Siamo sicuri che siano incompatibili e incomparabili? Fabio Brusa si muove su quel filo rosso sottile, sottilissimo, che le divide, giocando con le parole antiche, con il loro significato più letterale. Sembra banale dirlo, ma le Sacre Scritture come le conosciamo oggi, sono traduzioni di traduzioni, lasciate ai posteri dopo almeno duemila anni. Le interpretazioni sono molteplici, da sempre.

All’uomo viene lasciata la libertà di scelta, attraverso la propria coscienza. Ognuno deve essere lasciato libero di decidere.

C’è un passaggio all’interno del libro che mi ha colpito molto. Lo voglio lasciare come ultimo spunto di riflessione. Un cardinale di Santa Madre Chiesa in punto di morte, rivolge al suo successore le seguenti parole che vi lascio come ultimo spunto di riflessione:

 

“Impara ad ascoltare la tua anima. Non solo la testa. Non solo la fede. Senti nel tuo profondo la vibrazione del giusto: quello è l’eco dell’universo. Se lo segui, non sbaglierai mai più”.

 

Copertina flessibile: 345 pagine

Editore: CreateSpace Independent Publishing

Platform; 1 edizione (18 settembre 2015)

Lingua: Italiano

ISBN-10: 1517348900

ISBN-13: 978-1517348908

Peso di spedizione: 472 g

Link d’acquisto: La verità prima

 

 

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