Le interviste TSD – Ottavio Nicastro e “Il Ghaladon”

Alessandra Ottaviano  incontra ancora una volta Ottavio Nicastro per gli amici di “Thriller Storici e Dintorni” e l’autore ci parla del suo secondo libro “Il Ghaladon”, in questa bella intervista.

Buongiorno Ottavio. È un piacere risentirti.

Buongiorno a te Alessandra. Il piacere è mio.

Dio, uomo, fede: un trittico parecchio dibattuto ma anche controverso. Tu lo hai affrontato nel tuo libro Il Ghaladon.

Dici bene Alessandra. Ti confesso che ho avvertito in modo incisivo il peso di ciò che considero la svolta decisiva della mia esistenza. Al pari di altri anch’io ho attraversato momenti di confusione smarrendo la fede. Per più di un decennio sono stato lontano dalle istituzioni religiose, perdendomi in un vuoto di coscienza.

Dopo cos’è successo?

Sono stato a Chartres, ho visitato la cattedrale. Stupenda, magnifica, nulla di simile esiste sulla faccia della terra. C’era pace all’interno di quella struttura. Silenzio. Meditazione.

Intendi dire che hai avvertito una sorta di richiamo? Qualcosa ti ha cambiato dentro? 

Per certi aspetti è stato come tu hai detto. Il peso maggiore credo debba cercarsi nel labirinto posto al centro della navata centrale, in prossimità dell’altare maggiore. È il percorso di Gerusalemme ideato dai Cavalieri Templari. In passato i fedeli lo percorrevano in ginocchio procedendo dall’esterno fino a raggiungere il punto centrale interno. Durante il tragitto chiedevano indulgenza a Dio dei propri peccati. Oggi si percorre a piedi. L’ho fatto anch’io e alla fine del tragitto ho compreso che stavo sbagliando tutto. Esiste qualcosa di magnifico sopra di noi, un essere superiore che ci indica la giusta via da seguire. Ho accettato il cambiamento considerandolo un dono piovuto dal cielo. La persona che ha lasciato la cattedrale non era la stessa che vi era entrata.”

Nel Ghaladon la vicenda ruota attorno a Chartres, una scelta sentita credo di capire.

Più che sentita. Mentre ero impegnato a scrivere il libro ho percepito di nuovo quella sorta di richiamo. In molti hanno narrato la vicenda del Santo Graal, perdendosi però in divagazioni che nulla hanno da dividere col concetto di fede e di cristianità. Giuseppe di Arimatea ha raccolto in una coppa di legno il sangue del redentore mentre agonizzava sulla croce. La leggenda del Graal ha attraversato i secoli fino a confondersi non mille altri episodi che poco o nulla hanno da spartire col principio indissolubile di divinità come noi cattolici lo intendiamo.

Nel tuo romanzo invece?

Ho seguito la scia segnata a suo tempo dai Cavalieri Templari fino a tracciare un percorso il cui scopo è di riscoprire la fede in Cristo. Una via che sotto certi aspetti potrebbe persino rivelarsi realistica. Ovviamente ho tappato i buchi lavorando di fantasia. Pur tuttavia i libri di pietra dei Cavalieri Templari scolpiti nelle costruzioni da loro edificate, le cattedrali in special modo, si sono rivelati un valido supporto al riguardo.

Ti riferisci al Sator? Al loro codice segreto? Alle cabale alcune delle quali presenti anche a Chartres?

Esatto. Il Sator è un Palindromo formato da cinque vocaboli latini che rimangono uguali da qualunque parte si leggano. Riferito al codice segreto dei Cavalieri Templari, rispecchia a grandi linee il codice Atbash di concezione ebraica. Un cifrario a sostituzione che trovi anche nella sacra Bibbia, per essere precisi, nella Rivelazione di san Giovanni apostolo. E non credo sia da considerarsi una coincidenza fortuita.

Hai detto la rivelazione di san Giovanni Apostolo, quindi l’Apocalisse?

Per l’appunto. Ho molto lavorato su tali reperti, molti dei quali sono un mistero irrisolto anche ai giorni nostri.

Sei riuscito a fornire una risposta ai tanti quesiti che gravitano su questi argomenti ?

I personaggi principali del mio romanzo lo hanno fatto. Il professor Timoty Bolton in special modo. Un simpatico signorotto di origine inglese che grazie al suo ingegno e alla conoscenza acquisita in anni di studi e di ricerche, riesce a superare le non poche difficoltà che gli sbarrano il cammino, districandosi nell’astruso guazzabuglio che circonda una vicenda, davvero difficile da portare alla luce.

Le sacre scritture che ruolo ricoprono nel tuo romanzo?

Rappresentano il pilastro portante dell’intera vicenda. San Giovanni apostolo, nel vangelo da lui scritto, ha annunciato la propria visione del futuro.

L’appunto va all’Apocalisse cui abbiamo fatto cenno in precedenza?

Il versetto 16-16 annuncia l’Armageddon, altrimenti detto il Giorno del Giudizio. La bestia dalle sette teste sorgerà dal mare per conquistare la terra. Le stelle cadranno dal cielo e il mondo così come lo conosciamo finirà per sempre.

Perché Dio dovrebbe decidere di distruggere ciò che lui stesso ha creato?

Il momento in cui l’uomo cederà al peccato cancellando quanto di buono c’è dentro di sé, la grazia di Dio inevitabilmente si spegnerà. Come conseguenza l’Onnipotente invierà sulla terra i sette angeli che romperanno, uno di seguito all’altro, i sette sigilli siglando la fine del nostro tempo.

Tu credi in questo?

Al pari di ogni altro cattolico professante, presto fede a ciò che annunciano i vangeli.

Nel tuo libro Il Ghaladon però, l’Apocalisse che si appresta a travolgere il mondo intero è fermata dal Santo Graal.

Pochi attimi prima che il destino si compia, i protagonisti del romanzo riescono a vincere la gara contro il tempo e raggiungono la sacra reliquia. Grazie a questa eviteranno la fine imminente.

Da dove nasce l’opportunità?

Dio ci ama. Sono convinto che prima della fine concederà all’uomo un ultima possibilità di redimersi. Una nuova alleanza Alessandra, che suggelli il nuovo patto tra l’uomo e il Creatore. Il primo si è consumato con la crocifissione di Gesù redentore. A ben riflettere il calvario di Cristo non è servito a molto. L’uomo ha imparato davvero poco o forse nulla dai propri errori. Mi auguro che nel successivo faccia tesoro della passata esperienza.

Quando a tuo giudizio potrebbe succedere questo? Se mai dovesse verificarsi per davvero?

Quando nessuno può saperlo. In merito alla possibilità che possa succedere per davvero, come ho più volte precisato, nella veste di cattolico credente, non nutro alcun dubbio su ciò che è stato annunciato nel vangelo.

Bene nell’attesa non ci resta che scoprire il lato nascosto dell’Apocalisse annunciata da san Giovanni apostolo e del santo Graal raccolto da Giuseppe di Arimatea leggendone i risvolti nel tuo romando dal titolo: Il Ghaladon. Grazie per essere stato con me.

Grazie a te Alessandra e a Thriller Storici e Dintorni per la gentile opportunità che mi è stata concessa.

Formato: Formato Kindle

Dimensioni file: 3093 KB

Lunghezza stampa: 310

Editore: Lettere Animate Editore (18 luglio 2018)

Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.

Lingua: Italiano

ASIN: B07FP6GJ42

Link all’acquisto: Il Ghaladon

 

 

Facebook Comments

Facebook Comments

Precedente 1519 - 2019 Leonardo Da Vinci: gli eventi in Toscana e a Milano Successivo Speziali a Siena Nei Secoli XIV-XV - Veronica Ambrosino

Rispondi