Leonardo e le dodici pietre del paradiso – Elisabetta Sangalli

Trama

Davanti a pietre miliari dell’arte, come l’Ultima Cena di Leonardo, il senso di smarrimento è senz’altro assicurato: scrivere di questo capolavoro significa innanzitutto accettare una sfida non facile, perché non vi è dipinto al mondo più studiato, più copiato e ammirato.

Questo libro nasce tuttavia da una personale constatazione: preparando una presentazione sul capolavoro vinciano delle Grazie, e osservandone bene i dettagli, ho focalizzato un giorno lo sguardo sulla pietra preziosa dipinta da Leonardo all’altezza della scollatura del Cristo.

Mi sembrava di non averla mai vista prima, eppure non era certo la prima volta che osservavo il dipinto, anzi, conoscevo bene il dettaglio delle pietre; tuttavia mai, fino a quel momento, mi ero interrogata sul loro significato.

Eppure, nel dipingere il Cenacolo, opera ‘finita in ogni dettaglio’ e ricca di molte descrizioni, l’artista non lasciò nulla al caso, né tanto meno si affidò alla libera invenzione fine a se stessa.

Per quale motivo Leonardo dipinse le pietre e da dove ne attinse l’iconografia? Quale messaggio voleva comunicare, e con quale criterio selezionò i minerali quando scelse di associarli agli apostoli e al divin Maestro?

Il mio itinerario alla scoperta del mistero delle dodici pietre è iniziato qui.

Ho scelto di intraprendere una strada nuova, un viaggio sconosciuto, per esaminare un’iconografia inesplorata e la relativa spiritualità sottesa, e far emergere un Leonardo inedito, un volto ancora da approfondire e studiare, e che può riservarci nuove emozioni.

Recensione a cura di Sara Valentino

Leonardo e le dodici pietre del Paradiso non è un romanzo e non lo definirei nemmeno un saggio, è un testo diverso che ci puo’ dare qualcosa di più, credo proprio di non aver mai letto nulla di simile.

Faccio una premessa: ho assistito alla presentazione che Elisabetta ha tenuto a Monza alla Libreria Àncora e, se vi sarà possibile, vi suggerisco di andare ad ascoltarla. La sua non è stata una mera presentazione, ma la trasposizione della sua grande passione, le sensazioni che ho sentito sulla pelle sono un qualcosa di veramente eccezionale.

Leggendo il libro sentivo la voce dell’autrice ancora nella testa, quasi fosse una guida costante nel percorso che andavo a seguire.

È un testo che va letto con attenzione, e sono certa di averlo fatto con troppa fretta, perché è il percorso che l’autrice ha seguito. Una ricerca veramente ricca, dalla quale traspare lo studio e la notevole preparazione artistica e storica dell’autrice. La sua grande passione risalta tra le righe, in ogni pagina troverete i testi dai quali ha attinto (per dar modo, a chi lo desidera, di approfondire ulteriormente la ricerca), nonchè le foto delle diverse copie dell’Ultima Cena che ha attentamente osservato per non lasciare nulla al caso.

Ho ripercorso con lei lo studio che deve aver fatto Leonardo, quando, chiamato alla corte sforzesca da Ludovico il Moro nel 1482, decise di iniziare l’impresa dell’Ultima Cena nel convento milanese di Santa Maria delle Grazie nel 1495.

Le pietre preziose dipinte da Leonardo hanno sicuramente antichissime origini ed Elisabetta ci accompagna alla loro scoperta, ci rende edotti del loro significato nella tradizione biblica, e della simbologia che venne attribuita ai minerali nel Medioevo, facendo riferimento a molti personaggi dell’epoca, fra cui spicca santa Ildegarda di Bingen (nota religiosa benedettina e naturalista).

 

 

 

Del cammino del autrice ho apprezzato in maniera particolare l’aver ripercorso l’ultimo giorno di vita di Gesù (da sempre emozionante per me) e la figura degli apostoli, il loro ruolo in quei tragici giorni e come il Genio sia riuscito a trasporre il tutto nella sua magnifica opera; non solo questo naturalmente, molto altro in realtà: il perché alcuni dei dodici non abbiano avuto una pietra dipinta nell’Ultima Cena e lo studio del perché una particolare pietra sia stata attribuita a un personaggio piuttosto che a un altro.

L’autrice aggiunge al suo studio stralci di testi dell’Antico e del Nuovo testamento, dando così ancora maggior forza alla narrazione e rendendo unico, nel suo genere, il libro in esame.

Mi sono dilungata molto, ma ci sarebbe ancora da dire e da scrivere. Vi suggerisco di leggere il libro di Elisabetta Sangalli, merita davvero tutta la mia stima e aspetto con ansia un suo prossimo lavoro.

 

Formato: copertina flessibile testo corredato di illustrazioni

Lunghezza : pagine 232, con 20 tavole a colori e 12 tavole in b.n.

Versione cartacea, formato pag. 24×17 – Versione ebook

Testo in doppia lingua (ITA / ENG). In preparazione la versione francese/tedesca.

Editore : Genialtor.com

https://genialtutor.com/works/leonardo/

Link Amazon: Leonardo e le dodici pietre del paradiso

 

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