Lettura condivisa. Heim . Il naufrago senza passato – Annalisa Rizzi

L’Autrice :Annalisa Rizzi

Nel mese di Settembre 2017 sul nostro gruppo facebook Thriller Storici e dintorni abbiamo letto insieme in condivisa il romanzo di Annalisa Rizzi : Heim, il naufrago senza passato.

Di seguito, come sempre, i commenti di tutti i partecipanti! Ma prima un po’ di trama per conoscere il libro:

In una notte d’autunno, gli abitanti di un’isola di pescatori si svegliano nella confusione. Un misterioso vascello si è arenato a pochi metri dalla battigia e gli isolani accorrono per portare il proprio aiuto ai naufraghi, ma la nave ben presto si rivela essere spettrale e deserta. Eleanor, giovane e malinconica moglie dello spietato prefetto Filippo, è l’unica a non esserne intimorita. Nell’oscurità, poco lontano dal veliero, trova in condizioni disperate quello che presumibilmente è l’unico superstite del naufragio e decide di accompagnarlo in segreto alla Casa del Fanciullo. Lì suor Novella e i coniugi Biagio ed Estella si prenderanno cura di lui e gli offriranno un nuovo inizio. Ma chi è quest’uomo senza nome e senza memoria? Cosa significano i continui flashback che gli dilaniano la mente? Un incredibile mistero durato più di duecento anni sta finalmente per essere svelato, ad un prezzo terribilmente alto.

Eliana Corrado

Lettura scorrevole, sebbene la storia, a tratti, sia un po’ piatta, monotona, con poche evoluzioni e un po’ ridondante.
Un libro senza alcuna pretesa, il racconto di una storia d’amore d’altri tempi (pur non essendo e non volendo essere uno storico) con qualche punta di eccessiva modernità rispetto al periodo in cui è calata; si cala appieno nel genere e rispetta in toto il cliché dell’avventura misto amorosa, col pregio, tuttavia, di non scadere mai nello stucchevole o nel dolciastro.
L’epilogo inaspettato, dal vago sapore della più nota tragedia shakesperiana, è forse la nota più apprezzabile di tutto. Personalmente, per gusto mio, lo avrei chiuso prima dello stacco sull’oggi.
La scrittura pecca di più di un’ingenuità e risente di una notevole nota acerba. Un’autrice che di sicuro può crescere.
Nel complesso, non mi ha entusiasmato, forse un po’ anche per il genere che non è proprio nelle mie preferenze. Ma comunque una lettura gradevole. Un libro da affrontare senza troppe aspettative, col quale trascorrere un paio d’ore di svago e relax.

Sara Quiriconi

Un veliero naufragato, una storia nascosta anche al marinaio, colpa della memoria e non solo.
L’uomo che cerca di elevarsi oltre il possibile..tanti ingredienti nascosti tra le ampolle e negli scritti di un alchemico. Con un modo di scrivere molto semplice che arriva alla mente e al cuore di chi legge si divorano le pagine di questo libro. Si non è storico puro anzi.. Non viene svelato il luogo dove si svolgono i fatti, non vengono descritti usi e costumi e devo dire che inizialmente mi aveva spaesato. Diciamo che siamo nel 1800 e in un’isola italiana molto piccola. Con un aiuto abbiamo saputo che l’isola in questione potrebbe essere la Maddalena.
Mi sento di consigliare questo libro perché è vero che è scritto in modo molto semplice e con qualche imprecisione ma ho trovato una storia emozionante e le pagine sembrava si girassero da sole soprattutto alla fine e..per dire la mia credo che possa crescere molto ed emozionare tramite i suoi lavori.
complimenti Annalisa!

Sara Valentino

Heim il naufrago senza passato è il romanzo d’esordio di Annalisa Rizzi, quindi un’autrice in crescita ; in questo suo primo libro ci racconta una storia che ambienta nell’anno 1852, in un’isola imprecisata dove in una notte un vascello si infrangerà a riva .. apparentemente deserto. Heim .. cos’è heim? Lo scoprirete leggendo.

Eleanor ,infelicemente sposata al Prefetto, la stessa notte metterà in salvo un uomo portandolo alla Casa del fanciullo. Mi ha ricordato un pochino una serie TV ambientata su un’isola.. lì un’imbarcazione si infranse sugli scogli portando agli abitanti scompiglio ed un’ombra di mistero; anche in questo caso mi sono immedesimata nella vita degli isolani, la dura giornata dei pescatori , intrighi ripicche e naturalmente la storia d’amore. Una storia dolce ed amara, una narrazione fluida e scorrevole per un romanzo di evasione che mi ha regalato momenti di spensieratezza durante la lettura, non nego di aver vissuto anche qualche crescendo di suspense. Il finale è stato una vera sorpresa, non del tutto scontato.

Daniela Piazza

Una bella storia d’amore, tenera, appassionata, intrigante, in un contesto un po’ fuori dal tempo ma ben caratterizzato. La scrittura è semplice ma fluida, accattivante, la lettura è scorrevole e diventa davvero difficile posare il libro, tant’è vero che non ci sono riuscita e l’ho finito in un giorno e mezzo. Mi è piaciuto, anche se qualche soluzione è un po’ ingenua e non del tutto credibile e anche se forse avrei fatto a meno dell’elemento alchemico che ho sentito un po’ estraneo al clima della vicenda, ma comunque ben congegnato.

Flavia Zaggia

Un naufragio, un uomo che non ricorda il suo passato, una donna schiacciata da un matrimonio con un marito presuntuoso, egoista ed insensibile. Questi sono i due protagonisti di Heim. Il loro incontro da vita ad una storia d’amore tenera, dettata dalla voglia di entrambi di essere felici. Una storia d’amore che sembra scontata, facile, già decisa sin nelle prime righe ma che riserverà non poche sorprese. Nel complesso un bel libro che si legge con la curiosità di scoprire come si muoveranno anche gli altri personaggi della storia che molto peso hanno nelle vicende di Eleanor e Iago. La scrittura è semplice, immediata e soprattutto i caratteri di scrittura sono abbastanza grandi da poter essere agevolmente letti anche da chi come me qualche problemino ce l’ha. Brava Annalisa, il tuo primo romanzo mi è piaciuto molto

Fabio Dessole

Quando ho deciso di pubblicare Heim l ho fatto consapevole che non fosse un romanzo storico ma una piacevolissima lettura che, pur non essendo esente da alcuni piccoli difetti che qualcuno ha sottolineato, scorre veloce e piacevole, e il finale mi aveva colpito e sorpreso e rileggendolo ha confermato la prima. a impressione. Opera prima che promette una crescita dell’autrice che caratterialmente si è dimostrata una persona gradevolissima e umile (in un mondo popolato da primedonne insopportabili) che sa far tesoro di ogni consiglio e critica per crescere professionalmente.

Daniela Cherchi

Mistero e amore i due ingredienti principali di questo romanzo che in tutta la storia non dimentica temi sociali quali povertà e condizione della donna. Un libro leggero e scorrevole, avvincente quanto basta nel quale non mancano spunti di riflessione. Personalmente l’ho trovato molto gradevole, di facile lettura, tanto da essere riuscito a liberarmi dal blocco del lettore. Grazie Annalisa Rizzi.

Annalisa Orsi

Ho iniziato Heim attratta dalla trama, che mi incuriosiva: un naufrago che non ricorda nulla del proprio passato ed una storia d’amore che riserva non poche sorprese. Un libro piacevole e scorrevole, di facile lettura che dà anche alcuni spunti sulla condizione delle donne e degli orfani nell’ottocento. Consigliato!

Norma Mantegazza

Terminato molti giorni fa. Mi dispiace ma non ce l’ho fatta a rispettare gli step….nemmeno leggendone un altro in contemporanea!! Questa storia che vede protagonisti un naufrago che non ricorda nulla del nè del naufragio nè del suo passato e una giovane donna delusa dal matrimonio con un uomo più maturo, egoista ed insensibile, mi ha coinvolta tantissimo …non riuscivo a fermarmi. Nonostante i pochi spunti di approfondimento (ma personalmente non lo trovo un difetto vista la particolarità del racconto) devo ammettere che mi è piaciuto molto!
Lo consiglierei anch’io a chi vuole intraprendere una lettura non impegnativa ma scorrevole e coinvolgente!
Complimenti Annalisa!!

Roberto Salsi 

L’opera prima di Annalisa Rizzi e’ stata una lettura piacevole, scorrevole e coinvolgente , pur senza troppe pretese. L’intreccio volutamente inserito in un contesto indeterminato ,e’ ben costruito e spinge il lettore a procedere nella lettura; si osservano alcune imprecisioni narrative, come la comparsa del sedicente Iago dal Continente che, tuttavia, nulla tolgono alla piacevolezza del romanzo. Complessivamente una lettura gradevole , complimenti Annalisa

Emanuela Zampetti

Mi ripeto a me è piaciuto, mi ha tenuto incollata pagina dopo pagina pur non essendo un “romanzo” con la e maiuscola! Se proprio devo devi fare un appunto sono stata attratta dalla trama e mi sarei aspettata una storia più intricata, accattivante e invece si sviluppa lineare..

Marina Vigano’

E’ stata una lettura piacevole e scorrevole..interessante la trama e anche la storia tra i 2 personaggi..e ho notato che alcuni temi trattati sono purtroppo ancora attuale ahimè..

Chiara Kiki Effe

Sono stata attratta dalla copertina, ben impostata, e dalla trama che faceva presagire una storia molto interessante. Lettura scorrevole, forse anche troppo, l’ho letto due volte, una prima velocemente e una seconda seguendo gli step. La storia di per sè non sarebbe banale, avrebbe offerto molto materiale su cui spaziare maggiormente e forse interessarmi di più. Lo consiglio se si ha voglia di leggere un libro leggero, senza troppe pretese, con pochi personaggi, che non impegna molto ecco.

Fabiola Màdaro

Un naufrago che non ricorda nulla del suo passato, una donna soffocata da un marito privo di sentimenti, concentrato solo sul suo lavoro.
Una storia d’amore dolce, appassionata e apparentemente prevedibile.
Colpita dalla trama, ho letto questa storia con grande curiosità, ho volutamente cercato di rispettare gli step anche se a volte la tentazione di continuare c’era. L’ho trovata una lettura molto gradevole, mai monotona, anche se avrei apprezzato qualche spunto di riflessione in più. I riferimenti alle condizioni degli orfani nel passato è stato un argomento che mi ha colpito molto.
Mi sono goduta ogni pagina.

Roberto Orsi

Il romanzo di Annalisa Rizzi racconta una storia molto interessante. La vita su un’isola del 1800 viene movimentata dall’apparire di un relitto, apparentemente “fantasma”, sulla spiaggia .. questo avvenimento sconvolge l’esistenza della moglie del prefetto, Eleanor. Da dove è arrivata quella nave? E chi è il naufrago che lei soccorre sulla spiaggia quella stessa notte? Una storia d’amore non banale, pochi personaggi protagonisti ma ben delineati dall”autrice, riferimenti alchemici che lasciano quel tocco di mistero per un epilogo decisamente in crescendo.
Come tutte le opere prime, credo ci siano anche dei punti di debolezza, situazioni che lasciano qualche piccolo dubbio nella trama.
Il ritmo della narrazione a tratti rallenta un po’ ma non lo vedo come un fattore negativo, non trattandosi di un Romanzo d’azione, va quindi a gusto personale. L’idea di base mi è piaciuta e mi è sembrato un buon libro essendo anche un’opera prima dell’autrice.

 

 

Alla prossima condivisa!!!! Grazie a tutti!

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