#Letturacondivisa giugno 2019: “L’oro dei Medici” di Patrizia Debicke van der Noot

Bentrovati al nostro consueto appuntamento con i commenti al libro che abbiamo letto in condivisa nel gruppo “Thriller storici e dintorni
A giugno, in parallelo al raduno vero e ufficiale del gruppo TSD (di cui qui potete leggere un piccolo resoconto) che ha visto Firenze scelta come meta d’incontro, siamo andati nel capoluogo toscano anche con il libro e la lettura, e abbiamo letto “L’oro dei Medici” di Patrizia Debicke van der Noot.
Sarà piaciuto il libro? Quali sono state le impressioni dei lettori? Leggete i commenti e lo scoprirete
A me non resta che ringraziare  tutti coloro che hanno vivacizzato la lettura condivisa con il solito entusiasmo!

Trama
Granducato di Toscana, 1597. L’Italia è ormai caduta in mano agli eserciti stranieri, ma fastosa è la sua cultura e floridi i suoi commerci oltre i confini. L’Europa ne riconosce e ne ammira lo splendore e l’eccellenza. I banchieri più potenti al servizio dei sovrani europei sono italiani, genovesi e fiorentini. Firenze è uno stato ricchissimo sotto la guida di un’illustre famiglia di mercanti e banchieri: i Medici. Il loro oro fa invidia a tanti e chi non riesce ad averlo in prestito, tenta di sottrarlo in modo subdolo e illecito. Organizzando, ad esempio, il rapimento dei figli del granduca Ferdinando I. Rapimento, di cui verrà subito a conoscenza il fratellastro di Ferdinando, don Giovanni de’ Medici, geniale architetto, ingegnere, poeta e musicista, nonché comandante della flotta granducale e amante delle belle donne. Così, tra Livorno, Firenze e Ajaccio, in bettole malfamate e in ville aristocratiche, Don Giovanni, insieme al fidato capo della polizia del Granducato, condurrà un’indagine che lo porterà a scoprire i mandanti e ad affrontarli in un’epica battaglia navale al largo delle coste toscane.

Roberto Orsi
L’accurata ricerca storica e l’esperienza dell’autrice sulla storia dei Medici risaltano tra le pagine di questo libro. Una storia legata a una delle famiglie più importanti e affascinanti della nostra Storia, ma in un periodo successivo a quello che si ricorda più spesso, cioè quello di Lorenzo il Magnifico. Il romanzo è ambientato circa un secolo dopo, e al potere a Firenze troviamo il Gran Duca Ferdinando I. Un complotto è in fase di organizzazione contro il ducato toscano e le ricchezze della famiglia Medici. Don Giovanni, fratellastro di Ferdinando, comandante della flotta granducale, di base a Livorno, ne viene a conoscenza e tenterà in ogni modo di salvare la propria famiglia e il ducato di Toscana. Un bellissimo intrigo internazionale, che coinvolge diversi personaggi realmente esistiti, disegnati in modo sagace e pungente dall’autrice. Uno stile di scrittura particolare, con frasi brevi, concise e dirette che danno un certo ritmo alla lettura.

Giordana Guadagnini
Le mie scarse competenze storiche mi stavano intralciando all’inizio : mi infastidiva interrompere la lettura per verificare se fatto storico o di fantasia …Allora ho deciso di leggerlo come romanzo d’avventura con personaggi reali ( un po’ come il ciclo dei corsari di Salgari) e l’ho trovato bellissimo . Avvincente , scorrevole , appassionante l’ho letto in tre giorni scarsi ; mi sto documentando su altri testi per colmare le mie lacune storiche così da poterlo apprezzare ancora di più in una prossima rilettura.

Maria Acosta Diaz
Ho preso la lettura di questo libro come faccio del solito: con passione cercando di trovare qualcosa di nuovo oppure una trama originale. Ebbene, immagino (io che non sono un’esperta nella Storia d’Italia) che il lavoro di documentazione sia stato fatto con cura ma, d’altronde, il libro mi ha deluso un po’. Mi spiego: la prima parte mi è sembrata molto lenta e, anche se con la seconda ha cominciato l’azione e ho finito di leggere fino alla fine, beh, non mi è piaciuto tanto. La storia dei Medici, certo, interessante e un po’ imbrogliante con tanti personaggi cattivi e meno cattivi; può darsi che anche la descrizione degli abiti d’epoca sia precisa, alcune persone di questo gruppo hanno parlato su questo. Però, per quanto riguarda i personaggi non mi è sembrato un lavoro molto accurato, dal momento in cui non si parla dei loro pensieri; voglio dire, si dice come sono nell’esterno, il fisico, ma i pensieri sempre sono nascosti, non mi sono sembrati personaggi pieni di cui abbia potuto fare un’immagine mentale. Insomma, libro scritto con molta correzione ma non, dal mio punto di vista, tanto affascinanti come altri già letti.

Eliana Corrado
Sui Medici si è scritto e letto tanto, ma quasi sempre si pone l’attenzione su Il Magnifico, su ciò che ha fatto di Firenze una delle più grandi potenze del Rinascimento italiano.
Pregio, se vogliamo chiamarlo così, di questo libro, invece, è essere andata oltre questo “stereotipo”, aver raccontato una pagina di Storia e dii personaggi storici che, al paragone del grande Cosimo o di Lorenzo stesso, sono sempre stati un po’ in ombra, poco scelti, se vogliamo, dai narratori e scrittori italiani (e non). E già questo, per me, è un pregio che va riconosciuto all’autrice.
Il libro diventa, per mio gusto, più interessante nella seconda parte, quando si entra più nel vivo nelle maglie di un complotto che è stato ordito ai danni di Don Giovanni de’ Medici, figlio di Cosimo I; siamo quindi ampiamente nella seconda metà del ‘500 e i primi del ‘600. In cosa consisterà questo complotto? E chi ne regge il piano e perché? Fin quasi alla fine questa è la benzina del motore chiamato “L’oro dei Medici” di Patrizia Debicke van der Noot.
Le descrizioni sono particolareggiate ma non tediose, nè eccessivamente minuziose: quel tanto che basta a far calare il lettore nell’ambiente e nelle situazioni.
I personaggi tutti si muovono su una scena precisamente descritta, sia che si tratti di veleggiamenti e scontri in mare, che di attraversamenti in città o di dialoghi ie incontri in antichi palazzi e fastose dimore. E anche loro stessi sono precisamente descritti e si muovono con movimento antico ma moderno al tempo stesso, nel senso di vivi.
Il libro nel complesso mi è piaciuto, l’ho letto con curiosità e voglia di capire dove la storia (una storia che non conoscevo) potesse andare a parare. Non sono, tuttavia, riuscita a rimanerne coinvolta. È come aver potuto vedere perfettamente e con nitidezza tutto, ma non sentire molto. Non ho provato compartecipazione nella lettura.
Ma questo, di sicuro, è una cosa estremamente personale.
Così come, sempre per gusto personale, poco mi aggrada il fraseggio breve e un po’ spezzettato, mentre mi è piaciuto molto il lessico, mi sono trovata al cospetto di termini molto poco usuali ma estremamente adatti (e questo è positivo) come ad esempio “peritarsi” (per preoccuparsi) oppure “studioso di vaglia” (per dire di pregio, di valore morale e intellettuale”. Uno studio lessicale che unito alla profonda documentazione storica che sottende all’intreccio, rendono questo libro un libro da leggere.

Matilde Titone
È la mia prima volta in questa esperienza ed é stata imteressante. Il libro come già é stato detto ha il merito di aver preso in esame dei “Medici” meno conosciuti ed un segmento storico forse poco noto. Ha altresì il merito meglio il pregio di far perfettamente calare il lettore nella moda d’epoca, negli arredamenti e nelle tecniche di guerra navale. Costruisce una storia intorno ad un personaggio affascinante ma non mi ha preso, non mi ha coinvolta emotivamente. Non posso però negare la capacità di stimolare il desiderio di conoscere meglio quel pezzo di storia. Lo stile linguistico é a tratti ricercato fatto di termini desueti proprio per dare il segno dei tempi in cui la storia si svolge il barocco 1600. a tratti familiare forse per far comprendere la famiglia medicea che vive una vita normale fatta di quotidianità e cose anche banali. Mentre la sintassi di frasi brevi e spezzate dà il ritmo all’intrigo. Definirei il romanzo apprezzabile, accurato nei dettagli, a volte troppo ma… c’è un ma… non ha forza emotiva. É solo la mia opinione. La seconda parte é la parte migliore. Don Giovanni non mi rimarrà nel cuore ma ha reso piacevole la lettura.

Maria Marques
I Medici sono i protagonisti di questo romanzo che si svolge alla fine del cinquecento, una famiglia che ingloba figli legittimi ed illegittimi tutti uniti nel nome della dinastia e nel governo della Toscana, ognuno con le proprie capacità messe a disposizione per il bene del granducato. Protagonista assoluto del romanzo è Don Giovanni de’ Medici figlio illegittimo di Cosimo I, che incarna l’essenza dell’uomo del secolo: poeta, comandante della flotta granducale, governatore del porto di Livorno, ma anche architetto ed all’occorrenza diplomatico. Tutte queste vesti, Don Giovanni le indossa con disinvoltura passando abilmente da un ruolo ad un altro senza mai risultare sopra le righe. Un uomo gradevole e con un forte senso della lealtà, sviluppato nei confronti della grande famiglia di cui fa parte, che si troverà a fronteggiare una congiura che ha come bersaglio il fratellastro, Ferdinando, i suoi figli ma anche e soprattutto le ricchezze dei Medici. Utilizzando come palcoscenico una Firenze splendida come sempre, e una inaspettata Livorno, nelle cui strade e soprattutto nel suo porto si muovono francesi, inglesi e spagnoli, donando alla città costiera una vitalità ed una importanza a cui non pensavo come ricovero della flotta granducale, Don Giovanni avrà il suo da fare per portare a termine un un’alleanza matrimoniale di portata internazionale, scongiurare intrighi, dipanare complotti e salvare la famiglia, mettendo a disposizione non solo il suo ingegno ma la sua abilità di comandante. Ad aiutarlo e coadiuvarlo in questo suo momento particolare il fratello Juan Batista de Granara,il capitano di giustizia del porto di Livorno,uomo leale e ligio al dovere ed infine Sir Robert Brume cui lo accumuna un sentimento di amicizia ,stima reciproca e l’amore per la stessa donna.
Un romanzo che si fa apprezzare nella cura dei particolari, delle descrizioni minuziose dell’abbigliamento, degli ambienti, dei banchetti e del cerimoniale della corte, che denotano, da parte dell’autrice, una conoscenza approfondita del periodo, degli usi e costumi. Tuttavia,a mio parere, il soffermarsi cosi meticolosamente sui particolari, appiattisce un poco la trama, specialmente nella prima parte del romanzo. E’ certamente un bel romanzo storico che però non mi ha coinvolto nelle avventure e disavventure dei protagonisti né ha fatto scattare la molla della curiosità di voler approfondire la conoscenza di personaggi poco noti,almeno per me, della famiglia Medici.

Noelia Costa
Purtroppo ho fatto parecchia fatica a terminare questo romanzo, nonostante un inizio abbastanza entusiasmante, man mano che procedevo nella lettura mi perdevo nelle descrizione fin troppo dettagliate, per i miei gusti, che mi facevano perdere il ritmo della vicenda.
Mi dispiace doverlo “bocciare” anche se riconosco il lavoro e la ricerca storica fatta dall’autrice nel ricostruire e raccontare ogni minimo dettaglio.

Maria A. Bellus
Giovanni dei Medici , una figura non di spicco nella famiglia Medici , risolve con maestria un intrigo internazionale che ha coinvolto la sua famiglia. Inizialmente la descrizione particolareggiata della battaglia e le frasi corte sembrano frenare la lettura che diventa nel proseguo una caratteristica con le sue vive descrizzioni delle battaglie dei luoghi della vita di corte degli abiti dei banchetti.
Direi una buona lettura aiutata sicuramente dalla condivisa …. bella esperienza.

Laura Pitzalis
Un libro geniale! Geniale perché Patrizia Debicke ha raccontato la famiglia de’ Medici, ma non quella che ha ispirato caterve di romanzi, che ha dato uno straordinario impulso alla letteratura e alle arti dando lustro e fama internazionale a Firenze, quella, per intenderci, di Giovanni, Cosimo il vecchio, Piero e Lorenzo il Magnifico … ma quella che regnò nel Granducato di Toscana quasi un secolo dopo, fine ‘500: Ferdinando, Giovanni, Pietro …
Altro colpo di genio, il protagonista: Don Giovanni de’ Medici, un personaggio storico minore ma che ebbe grande peso politico e militare e fu valido sostegno per il fratello Ferdinando I. Parlava diverse lingue, fu soldato, ingegnere, architetto, generale, ammiraglio, astrologo, alchimista, mecenate e, nel libro, marinaio … così l’ha voluto l’autrice.
Granducato di Toscana, 1597. In questo contesto storico la Debicke tesse un vero e proprio intrigo internazionale tra spie, diplomatici, preti corrotti, omicidi. Don Giovanni viene a sapere di un complotto: si vuole attentare all’immenso tesoro dei Medici, rinchiuso al sicuro nel Forte Belvedere, una fortezza pressoché inespugnabile.
Don Giovanni de Medici viene a sapere di una cospirazione ai suoi danni e fra Livorno, Firenze, Ajaccio prende via la sua indagine, aiutato dal fratellastro Juan Battista, da Sir Robert Brume, dal bargello Spinelli. Indagine che lo porterà a scoprire i mandanti e sfidarli in una battaglia navale al cui esito contribuirà il Capitano Fairfield con il suo vascello inglese “Arabella”.
Il sottosfondo di questo complotto, come una colonna sonora, è la rappresentazione della Dafne, composta da Jacopo Peri, nel 1598, su di un libretto di Ottavio Rinuccini. È la sua prima rappresentazione che come un diapason darà il “la” all’orchestra della congiura. E questo è un’altra geniale idea dell’autrice!
La narrazione è scorrevole e piacevole, lo sfondo storico molto curato e ricco di dettagli sulla vita dell’epoca.
La capacità descrittiva grandiosa! Sono rimasta impressionata dall’accuratezza delle vesti e dei sontuosi banchetti … ma non è che la nostra Patrizia Debicke, in una delle vite passate, era alla corte dei Medici e per questo è ben informata degli usi e costumi dell’epoca? Scherzi a parte si capisce la grande e minuziosa ricerca storica, confermata anche dalla sapiente narrazione delle strategie marinare nelle varie battaglie navali.
Splendida la caratterizzazione dei personaggi, soprattutto di Giovanni, così realistica e umana, con le loro emozioni, le loro angosce, i loro dubbi, le loro disfatte e i loro successi. Io sono in mezzo a loro e provo gli stessi sentimenti.
E non posso non amarli…

Angela D’Albis
Ambientato un secolo dopo Lorenzo il Magnifico, questo romanzo ha come protagonista non il granduca toscano Ferdinando I, ma il suo fratellastro Giovanni dei Medici, figlio illegittimo di Cosimo I, poeta, architetto, ma soprattutto marinaio. La vicenda si svolge più per mare che a Firenze, Ci sono descrizioni di battaglie in mare e descrizioni minuziose di navi, che a volte risultano un po’ noiose. Più che un romanzo storico, mi è sembrato un romanzo di avventura. Tuttavia, è un libro complesso, con tanti personaggi, scritto in modo scorrevole. La trama è abbastanza avvincente. L’ho letto volentieri, anche se non è proprio il genere di romanzo che preferisco!

Grazia She Davil
A me il libro è piaciuto molto.. non avevo ancora letto niente sui De Medici, ma grazie alle descrizioni storiche e ricercate dell’autrice, ho iniziato altre letture su di loro.. mi sono piaciuto molto sia l’accuratezza dei dettagli che la ricerca storica.. e ovviamente anche il romanzo attorno alla storia… felice di averlo letto.

Patty Bra
Premetto che conosco solo, neanche in mondo approfondito, Lorenzo il Magnifico e non ho mai affrontato tutta la storia della Toscana. Sono rimasta affascinata da Giovanni De Medici, decisamente un amante del bello, dell’arte, della vita, senza tralasciare la sua parte razionale, intelligente, intraprendente e fedele al suo re, principe, ma prima di tutto uomo appassionato e con una morale. Una figura molto importante e apprezzata a corte, tanto da poter prendere accordi a nome del re, Giovanni dovrà sventare un complotto, scoprendo tradimenti e intrighi soprattutto al di fuori di Firenze. Un compito molto difficile che può affrontare con persone fidate e astute. Una lettura piena di dettagli che vanno dall’abbigliamento femminile e quello maschile rifiniti in modo semplice o ricco a seconda della posizione sociale, con anche le abitudini giornaliere e piccole curiosità dell’epoca. C’è un lavoro psicologico sui personaggi, partendo sempre dalla descrizione estetica arrivando a uno sviluppo approfondito dei loro pensieri, dando anche una panoramica d’insieme a quanto succede. Lettura sempre fluida e accattivante, una storia costruita a puzzle con maestria che tiene alto l’interesse e la curiosità, tenendoti incollata alle pagine. Una lettura che consiglio.

Federica Politi
Leggere “L’oro dei Medici” di Patrizia Debicke è stata per me un’esperienza significativa. Prima di tutto perché non sono solita leggere romanzi storici e questo mi ha permesso di addentrarmi tra le pagine del romanzo con maggiore curiosità. Inizialmente ho trovato qualche difficoltà ad appropriarmi del linguaggio del tempo e ho fatto non poca fatica a districarmi nella genealogia della famiglia dei Medici. E’ stata questione di una cinquantina di pagine perché poi, anche agevolata dalla brevità dei capitoli, la storia si è fatta intrigante e mi ha coinvolta maggiormente. Ogni lettura è un’esperienza. Un cambiar pelle in cerca di sensazioni diverse. Questo viaggio mi ha portata lontano, in una Toscana diversa da quella di oggi, nei modi, nelle usanze, nelle tradizioni, nelle leggi, nella società. Anche se ci sono determinati sentimenti, estremi, forti, potenti, urgenti ma anche semplici, che attraversano i secoli, immutati ed immutabili. La scrittura della Debicke, grazie anche alle particolareggiate descrizioni, ai più piccoli dettagli, ha saputo portarmi direttamente in quella realtà. Il personaggio di Don Giovanni ovviamente ha preso buona parte della mia attenzione, ma anche chi gli ruota attorno ne ha preteso uno spicchio per sé. Una lettura piacevole e scorrevole.

Fabiola Màdaro
È il primo romanzo sui Medici che ho letto, traspare sin da subito la grande preparazione e competenza che l’autrice ha su questa famiglia.
Avvincente, bell’intrigo, mette voglia di conoscere e approfondire la storia di questa prestigiosa famiglia.
Ho trovato più interessante la seconda parte, anche se la prima mi ha conquistata per le descrizioni pittoresche che l’autrice fa.
Una bella lettura, scorrevole, un po’ di confusione tra i personaggi all’inizio, ma d’altronde con i Medici è inevitabile.
Grazie a tutti come sempre per gli approfondimenti che rendono queste letture sempre speciali.

Formato: Formato Kindle
Dimensioni file: 1098 KB
Lunghezza stampa: 336
Editore: Tea (19 gennaio 2017)
ISBN-10: 8850219172
ISBN-13: 978-8850219179

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