#Letturacondivisa luglio 2019: “Inferno blu cobalto” di Aaronne Colagrossi

Eccoci di nuovo al consueto appuntamento con i commenti al libro che abbiamo letto in condivisa nel gruppo “Thriller storici e dintorni
A luglio abbiamo dato vento alle vele, ci siamo messi per mare e siamo andati in giro con pirati e corsari: abbiamo letto “Inferno blu cobalto” di Aaronne Colagrossi.
Sarà piaciuto il libro? Quali sono state le impressioni dei lettori? Leggete i commenti e lo scoprirete.
A me non resta che ringraziare tutti i partecipanti alla lettura condivisa che con il loro spumeggiante entusiasmo hanno assaltato navi e navigato tra i marosi!

Trama
Mar dei Caraibi, 1666. Il Reaper, una nave pirata di Port Royal in Giamaica, attacca una nave a est di Cuba. Ma la preda catturata si rivela di tutt’altra pasta: è una nave inglese. Carlo II d’Inghilterra, il potente sovrano, brama vendetta e vuole il comandante Charles Lee Knight: vivo o morto, non fa differenza. Charles Lee Knight affronterà il suo destino attraverso oceani, isole sconosciute, avventure, indigeni, battaglie navali, tempeste, violenze, morte, prigionia, bottini… E amore.

 

 

Eliana Corrado
Una buona lettura che consiglio agli amanti del genere avventura tout court più che del romanzo in generale, nel senso che nelle prime due parti, pur essendoci tanti accadimenti, questi assomigliano più a delle cronache di bordo che a un romanzo. Ovvio, la vita dei pirati quella era, assaltavano o incrociavano altre navi, se ne impossessavano o facevano bottini e andavano per mare e cercavano o scoprivano luoghi nuovi. E questo c’è, ma forse troppo, o forse passato l’iniziale movente che li spinge a prendere il largo, a volte le cose si ripetono un po’.
Un volume a mio avviso un po’ troppo poderoso che prende molta più vita nell’ultima parte, là le dinamiche della storia e degli intrecci della trama si fanno più interessanti, più veloci, più ritmiche.
Quello che mi è piaciuto tantissimo e che dà tanto tanto valora al libro è la pluralità dei linguaggi usati dai singoli personaggi, quei linguaggi tipici pirateschi e/o corsari, ma non banali o triti e ritriti, ed è con essi che I personaggi stessi vengono caratterizzati. Ecco, è nei dialoghi che sembrava veramente di essere a bordo, di essere per mare, di essere dentro al romanzo.
Nel complesso, dunque, a mio parere un romanzo gradevole e godibile, ma che avrei forse apprezzato di più se fosse stato un po’ snellito.

Maria A. Bellus
Un libro ricco di avventura un inferno attraverso oceani burrascosi isole sconosciute battaglie navali e rapporti umani intensi . Nel complesso una buona lettura un genere che non conoscevo non mi ha deluso anche se l’ho trovato a volte ripetitivo e di conseguenza un po troppo lungo

Bruno Pellegrino
Bel libro scritto molto bene senza punti morti e con descrizioni accurate , ho apprezzato in ultimo tutte le indicazioni sulla sorte dei protagonisti (odio finire una storia con dei finali in sospeso o poco chiari) .
Avventure in ambienti ristretti in contesti immensi!!
Dopo poche pagine ho avuto il timore fosse troppo tecnico , le descrizioni della nave in tutte le sue parti , i dialoghi e gli ordini marinari …ho cominciato ad appassionarmi vicino Capo Horn e da lì a vivere e soffrire con la ciurma.
Quando cominciavo a criticare il fatto che non ci fossero figure femminili …ecco apparire la bella Sybil!

Paola Nevola
Il primo romanzo che leggo sui pirati, ero un po’ scettica e invece sono rimasta sorpresa perché mi è piaciuto molto, tanto che benché la mole l’ho letto in poco tempo. Attraverso burrasche, scontri navali e tattiche piratesche per depredare o per sfuggire ai nemici inglesi, si solcano gli oceani alla scoperta di nuove isole, di bottini nascosti, si scoprono le colonie inglesi, francesi e olandesi. A coronare la storia del romanzo non c’è solo l’avventura ma odi e rancori e soprattutto senso di giustizia, cameratismo, amicizia, lealtà, sacrificio e amore. Per alcuni pirati l’unica vita che conoscono è quella sui mari ma altri cercano la pace e la serenità di una vita tranquilla. Sono molto belle e interessanti le descrizioni dei luoghi e della natura, delle colonie, la vita sulle navi pirata, riguardo l’approvvigionamento e la nutrizione per evitare lo scorbuto. Così anche il linguaggio piratesco utilizzato che racchiude più idiomi espresso con arguzia, con battute in lingua originale, il che lo ha reso veritiero. Inoltre si trovano parecchie note a sostegno della storia dell’epoca, dei termini navali ecc.. Un romanzo che denota la passione e la ricerca dell’autore in questo campo, scritto molto bene, unico neo forse troppi dettagli, ma è una mia impressione, una stupenda avventura che mi ha fatto affezionare a suoi personaggi tutti ben caratterizzati e interessanti come il coraggioso comandante Knight e l’affascinante e temeraria Sybil, consigliatissimo.

Debora Serrentino
Amo molto i romanzi di pirati e devo dire che questo mi è piaciuto molto. Il suo punto di forza sono sicuramente le descrizioni, dettagliatissime, con molti particolari tecnici cosa che ti permette di immergerti velocemente nelle atmosfere. Soprattutto nei punti critici del racconto, battaglie, inseguimenti e tempeste, il linguaggio ricco e particolareggiato ti permette di vedere le scene non come in un film, ma come se fossi proprio sulla nave, con il vento tra i capelli e il profumo di salsedine nelle narici. Ma la parte che ho amato di più sono i dialoghi. L’autore è riuscito a creare una credibilissima “lingua di bordo” fatta di tanti idiomi e tanti registri che si mescolano e che riflettono la natura multietnica che doveva esserci a bordo delle navi pirata. Bella anche la trama, che pur trattando un argomento abbastanza battuto, da Sandokan e lady Marian in poi la figura del pirata indomito che si innamora della bella irraggiungibile è parecchio comune, riesce comunque a creare un racconto abbastanza originale, credibile e piacevole da leggere. Nonostante sia un romanzo parecchio voluminoso si legge davvero in un soffio, io ho impiegato poco più di due giorni, grazie anche al ritmo davvero incalzante della storia.

Rossella Lombardo
Una avventura bellissima, descrizioni che trasportano sul posto. Quasi sentivo l’acqua salata in faccia mentre leggevo. Lo rileggerò sicuramente tra qualche mese, come tutti i libri che mi regalano viaggi ed emozioni.

Maria Marques
Una avventura in mezzo al mare, bauli pieni di oro ,isole che diventano miraggi irraggiungibili su cui approdare, ma con un unico intento, sfuggire e sopravvivere alle navi inglesi. I pirati, quelli immaginati dalla nostra fantasia, ma con un qualcosa di più, prendono vita sul ponte del Reaper, la nave amata dal capitano Knight, una sua creatura in tutto e per tutto. La fuga dai porti sicuri in mano ancora ai pirati, la politica che sta mutando un mondo di libere scorrerie per indirizzarle ed incanalarle sempre più ai fini delle nazioni con grandi flotte, il mare che da amico/nemico diventa l’inferno blu cobalto indicato nel titolo, conducono il lettore ,pagina dopo pagina, alla scoperta dei personaggi ,delle loro relazioni sociali e anche dei loro usi e costumi.
La ciurma, dal linguaggio variopinto, un misto di tutte le lingue europee o quasi, pur nelle sue differenze diventa una entità unica votata sia al comandante sia alla sopravvivenza. Innumerevoli personaggi compaiono sulla tolda della nave oltre a Philippe il mio preferito. Molto interessante per le spiegazioni fornite in tema di medicina d’emergenza in alto mare, sicuramente il medico di bordo e da sottolineare anche le formalità nei rapporti tra ufficiali come se esistesse un codice scritto di regole a cui anche i pirati debbano attenersi. Una lettura piacevole, condita di termini tecnici e spiegazioni gradevoli, inclusa la scoperta del dizionario a fine testo che indubbiamente aiuta chi non ha dimestichezza con la vita a bordo, non appesantiscono lo svolgersi degli eventi il cui unico neo risulta essere, a mio parere, la lunghezza che talvolta genera qualche ripetitività.

Roberto Orsi
Una avventura che ricorda quelle di Patrick O’Brien. Narrazione ricca di termini marinareschi tecnici, che denotano un grande studio e una profonda conoscenza di galeoni, velieri, imbarcazioni del passato e tecniche di navigazione in un’epoca lontana. Si parte dai Caraibi per arrivare fino al Madagascar, circumnavigando l’america del sud in un crescendo di esperienze, scoperte di nuove isole, e popoli sconosciuti.
Il viaggio è alternato ad alcune scene di battaglie navali e inseguimenti negli oceani che rendono adrenalinica la narrazione. Forse un po’ lungo in generale, con alcuni passaggi che a mio parere potevano essere tagliati o accorciati. Una nota di merito all’autore nel disegno delle ciurme protagoniste del romanzo, una “torre di babele” con le tante nazionalità diverse di ognuno di loro, e le caratteristiche principali che li contraddistinguono. Le atmosfere di bordo e quelle che si respirano quando si sbarca nei porti sono vivide e ben rese dalle descrizioni dell’autore.

Noelia Costa
Premetto che non sono una vera fan dei romanzi sui pirati, ma devo dire che questa avventura mi ha piacevolmente sorpreso.
Un bellissimo viaggio attraverso i mari di mezzo mondo. Non è il solito romanzo sui pirati, si può dire che mi sono affezionata ad ogni personaggio
Ho apprezzato tanto le frasi rafforzative, se così posso definirle, in lingua originale in base alla provenienza dei pirati, hanno dato un tocco in più alla lettura.
In questo libro non troviamo, i soliti pirati come li identifichiamo nell’immaginario collettivo, rozzi, cattivi e crudeli, ma troviamo uomini intelligenti colti e a tratti anche sensibili.
L’inizio è stato piuttosto piatto ma nell’ultima parte si è ripreso alla grande. Grazie a questo libro mi sono fatta una piccola cultura sul gergo marinaro e piratesco. Nonostante la mole del libro, le pagine scorrevano come se nulla fosse. Una lettura consigliata.

Alice Croce Ortega
Ormai é stato detto molto su questo romanzo, cercheró di dare il mio contributo. Nel suo complesso mi è davvero piaciuto, ma è comunque di un genere molto specifico e capisco che qualcuno possa averlo trovato un po’ prolisso in certi punti: a me invece non è dispiaciuto l’impianto nel suo complesso, e ho anzi apprezzato moltissimo non solo gli excursus storici ma anche quelli naturalistici, inseriti piuttosto abilmente. Ci si fa davvero l’idea di quale potesse essere la vita per mare in quel periodo storico. La trama é avvincente, e anche se é evidente che il nostro autore é molto piú a suo agio a parlare di pirateria e di navigazione che di altre cose, si nota anche una certa sensibilità nei confronti della sfera emotiva, magari in modo un po’ discontinuo ma c’è, e non parlo solo della storia d’amore. Il romanzo è lungo e molto articolato, si apre si svolge e si chiude in modo armonico e abbastanza equilibrato ma credo che se vuole fare strada questo romanzo e il suo autore dovrebbero fare un salto di qualità nella scrittura, intesa come correttezza della stessa e come proprietà di linguaggio (non mi riferisco certo ai termini tecnici che ad un occhio profano come il mio sembrano estremamente accurati); e anche nel modo di affrontare determinati argomenti in cui l’autore si muove forse con un po’ meno disinvoltura.Davvero spero che questo salto di qualità avvenga perché questo romanzo possa raggiungere sempre più lettori anche giovanissimi ed accontentare anche i palati più esigenti. Un grosso in bocca al lupo… o allo squalo!

Fabiola Màdaro
Devo dire che non essendo molto esperta di romanzi di genere piratesco (questo è il secondo che leggo) non posso dare un giudizio molto “tecnico”. Posso però dire che all’inizio ho trovato un po’ di difficoltà a entrare nella storia per via dei tanti termini tecnici che, essendo a me sconosciuti, mi hanno in parte rallentato la lettura, in quanto mi soffermavo a cercare i termini per capire di cosa si trattava. Anche le varie citazioni in diverse lingue mi hanno un po’ rallentato, anche se ammetto che hanno il loro senso ai fini del racconto in quanto si tratta di un equipaggio di diverse nazionalità e rispecchia sicuramente la realtà che si svolgeva all’epoca. Passato questo scoglio iniziale, la storia mi ha preso e coinvolto. Le battaglie navali sono descritte in modo dettagliato e cruento ma non eccessivo, ho trovato i rapporti umani molto belli, personaggi affiatati e amici fedeli. Ad un certo punto del racconto, ti senti parte integrante di esso e in quanto tale soffri e gioisci come ogni altro membro dell’equipaggio. Non sono ancora giunta alla fine della traversata, dato che si tratta di un bel volume e i miei tempi ultimamente sono un po’ ristretti, ma resto a bordo fino alla fine e mi godo il resto del viaggio anche se in solitaria!

Patty Bra
Una lettura che ti porta in mezzo a pirati e corsari nelle colonie francesi, portoghesi, spagnole e inglesi circumnavigando l’oceano tra inseguimenti e battaglie navali e non. Si percepisce la grande conoscenza dell’autore del periodo storico ma soprattutto di tutte le tecniche di navigazione e dettagli delle grandi navi dell’epoca, riesce infatti a sottolineare con chiarezza le differenze chi è più forte perché ha più cannoni o chi è più veloce e adatto a manovre impegnative con facilità. L’autore dipinge un quadro preciso, costruisce una storia e la presenta con naturalezza e logica, non posso negare che la parte sulla navigazione sia ripetitiva, ma giustamente questa è la vita che facevano su una nave, ammiro quindi l’autore per essere rimasto fedele alla realtà storica. I personaggi sono descritti e sviluppati bene, li visualizzi e crei un feeling con loro tanto sono reali e diciamolo ognuno di noi, lettore, avrà sicuramente il suo preferito oltre Knight, indubbiamente il più carismatico e che definirei protagonista. Interessante anche la figura femminile presente nella storia che spezza un po’ la vita maschile da pirati e corsari e rilancia la storia, figura che si inserisce perfettamente nel contesto. Se cercate una lettura ricca di pirati, corsari, tesori nascosti, piena di navi e soprattutto di uomini veri, crudeli ma nello stesso tempo con delle debolezze vi consiglio di affrontare un oceano “Blu Cobalto” alla portata dei più grandi avventurieri.

 

Copertina flessibile: 633 pagine
Editore: Independently published (19 agosto 2017)
Lingua: Italiano
ISBN-10: 152073249X
ISBN-13: 978-1520732497
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