L’inganno – Thomas Cullinan

Trama

Cinque allieve appena, le uniche rimaste. E un nome che “ci metti di più a pronunciarlo che a fare l’appello”: il Collegio per signorine di Miss Martha Farnsworth. Nella Virginia insanguinata dalla guerra civile, tra l’eco dei cannoni e la paura che come un’ombra si addensa contro i muri del giardino, la vita della scuola diretta dall’austera Miss Martha scorre lenta e sempre uguale. Lezioni di cucito, musica e francese. Le incombenze domestiche, i pasti, le preghiere. E in questo mondo angusto e tutto al femminile che irrompe il caporale John McBurney, disertore dell’esercito nordista gravemente ferito. Nella fuga dall’inferno dei campi di battaglia, McBurney ha perso il fucile e forse l’orgoglio, ma non l’astuzia che è da sempre la sua arma più affilata. Assediate dalla guerra e dalla noia, soffocate dal morso dei corsetti e dei loro stessi desideri, le donne della scuola accolgono il soldato nemico e se ne prendono cura. Un po’ alla volta, inevitabilmente, intrecciano con lui una danza sottile fatta di sfida, di potere e seduzione. Diffidenti, audaci, tenere, gelose, spaventate e possessive, le ragazze di Miss Farnsworth svelano una dopo l’altra la propria vera natura. E intanto, come falene attratte dalla fiamma, soccombono al fascino di un gioco dall’esito imprevedibile e fatale.

Recensione a cura di Daniela “Storie su Misura”

Cullinan porta il lettore nella Virginia insanguinata dal conflitto della guerra civile, tra l’eco dei cannoni, le strade assediate dagli eserciti nordisti e sudisti, i soldati feriti, l’odore del sangue e della polvere da sparo.

La guerra di secessione americana mette in conflitto fra loro i due volti dell’America di quel tempo. Da una parte, il Nord fortemente industrializzato e in crescita. Un territorio che allora contava circa 22 milioni di abitanti e rispondeva, politicamente, alla corrente repubblicana del due volte presidente Abraham Lincoln (nel 1860 e nel 1864).

L’economia del Sud, al contrario, era incentrata sulle piantagioni di cotone e tabacco. Settore produttivo in cui grandi proprietari terrieri impiegavano circa tre milioni di schiavi neri, a fronte di un totale di cinque milioni di abitanti su tutta l’area.

Differente, a tal proposito, la posizione di Nord e Sud rispetto al grande tema, politicamente parlando, della guerra di secessione americana: lo schiavismo. I Nordisti, che perseveravano l’Unione (in inglese “Union”) e indicavano gli Stati Uniti d’America come il Governo federale di Lincoln, infatti, sostenevano l’abolizione della schiavitù.

I Sudisti, i cui tredici stati erano confluiti nella Confederazione d’America, con Jefferson Davis riconosciuto come presidente, invece, sostenevano la schiavitù, visti i grandi interessi legati a questa sul territorio.

 

 

In uno scenario di battaglie e scontri furiosi veniamo a conoscenza del collegio femminile di Miss Martha Farnsworth  

“e’ un nome che ci metti di più a pronunciarlo che a fare l’appello”

dove la vita scorre lenta e uguale incurante degli avvenimenti esterni: lezioni di cucito, musica e francese, le incombenze domestiche, i pasti, le preghiere.

Nel collegio vivono appena cinque allieve, le cui famiglie hanno pensato fosse più sicuro per loro stare in quell’edificio lontano dalle violenza che sta dilagando in tutto il  paese; le altre sono tornate a casa allo scoppio del conflitto, alcune con padri e fratelli in guerra.

Il collegio è gestito da due sorelle Miss Martha e Miss  Harriet  Farnsworth,  con l’aiuto della domestica Matilda, vecchia governante della casa, lì da quando ancora la famiglia Fansworth era ricca e la guerra lontana.

Il romanzo è raccontato in prima persona, ogni capitolo dedicato ad un’ospite del collegio,  è un dialogo continuo, la lettura risulta veloce  e dinamica, senza mai scendere d’intensità.

Durante una passeggiata nel bosco, Amelia Dabney, il primo personaggio che si presenta,  trova un soldato riverso sulle foglie. Il sangue dell’uomo colora il terreno, sembra morto. Invece no. Amelia si accorge che è vivo e decide di aiutarlo portandolo alla scuola.

“Era disteso a faccia in giù in mezzo a un mucchio di foglie secche, il braccio stretto intorno a un ramo caduto come un naufrago che si aggrappa alla zattera o un bambino al collo della madre”

Ben presto si scopre che il nome del ferito è John Mc Burney, il Caporale McBurney, disertore dell’esercito nordista.

Nonostante tutto, e dopo un primo momento di grande subbuglio, lo yankee  viene accolto e curato, la sua gamba  ricucita e steccata grazie alle mani ferme e alla lucidità di Miss Martha, combattuta tra la scelta di denunciarne la presenza all’esercito sudista o proteggere un uomo in difficoltà.

Dopo poco tempo, John inizia a sentirsi meglio. Facile intuire per il lettore che l’uomo  ha forse perso dignità e fucile, ma non l’astuzia e la capacità di ammaliare e sedurre.

Così Amelia e le sue compagne, Marie, Alicia, Emily ed Edwina, insieme ad Harriet, insegnante del collegio, molto meno solida e rigorosa della sorella, iniziano a farsi belle, ad indossare gli abiti migliori, a strizzarsi in corsetti e pizzicarsi le gote per renderle più rosa .

«Ci ha messo un po’ perché voleva sistemarsi. L’ho vista pizzicarsi le guance per darsi un po’ di colore, e si è perfino coperta la ciocca bianca con del nero di carbone. Avrà pensato che non capita tutti i giorni di avere un uomo in casa».

La presenza di un uomo è un fatto unico e sconosciuto per loro, e nessuna vuol rinunciare a far due chiacchiere e chissà, magari a conoscere meglio il Caporale.

Con lo scorrere delle pagine si conoscono  le ragazze, ognuna con la sua storia, ognuna con i suoi segreti. Ci sono quelle più ingenue e quelle più sveglie, quelle che utilizzano la malizia e quelle che credono a qualsiasi cosa venga loro raccontato, quelle spaventate e quelle dolci e tenere verso il prossimo. L’unica a non subire il fascino di Mc Burney è Matilde.

Assediate dalla guerra e dalla noia, soffocate dal morso dei corsetti e dei loro stessi desideri, le donne della scuola accolgono il soldato nemico e se ne prendono cura. E intanto, come falene attratte dalla fiamma, soccombono al fascino di un gioco dall’esito imprevedibile e fatale.

Insieme al lettore, a conoscere le donne del collegio, c’è John: scaltro e intelligente, riesce a rendere la sua convalescenza palcoscenico per ingraziarsi le ragazze, facendole sentire importanti, rendendole ora le sue migliori amiche, ora delle possibili amanti e fidanzate.

Anche Miss Martha, la più riluttante all’idea di tenere quell’uomo in casa, sembra ammorbidirsi, forse perché in fondo le ricorda il fratello Robert, del quale da tempo si sono perse le tracce.

Passano i giorni e intorno alla figura maschile si crea una certa abitudine, nessuna vuole più che se ne vada nonostante sia in via di guarigione. Poi una notte accade qualcosa di inaspettato per tutte, e il risultato è quello di una caduta per le scale di John. La ferita si riapre, la gamba si rompe nuovamente. Questa volta però, l’unica soluzione perché possa sopravvivere, sembra l’amputazione.

Da quella notte cambiano molte cose, e la furbizia del Caporale inizia a mischiarsi con la rabbia di essere diventato storpio. Che cosa bisogna fare con John McBurney?

Un quadro di emozioni, di ripicche e giochi psicologici in cui l’inganno è sempre dietro l’angolo, la fiducia appare e scompare in continuazione, grazie alla mente dello scrittore che ha saputo portare sulla carta un vortice di sentimenti.

Una piccola considerazione : il libro di Cullinan contiene pochissime  descrizioni  sul paesaggio, sul collegio, sugli abiti e gli accessori concentrandosi invece su quelle dell’animo umano.

Nota: Le immagini sopra riportate sono tratte dal film L’inganno di Sofia Coppola.

NOTE SULL’AUTORE

Thomas Cullinan (1919-1995) è stato un celebrato autore di romanzi (oltre a L’inganno ha pubblicato The Bedeviled, The Besieged e The Eighth Sacrament), di programmi televisivi e di opere teatrali a tutt’oggi regolarmente rappresentate negli Stati Uniti e non solo. Da L’Inganno sono state tratte due importanti trasposizioni cinematografiche: la prima, del 1969, diretta da Don Siegel e interpretata da Clint Eastwood e Geraldine Page; la seconda, del 2017, diretta da Sofia Coppola e interpretata da Nicole Kidman, Kirsten Dunst, Colin Farrell e Elle Fanning.

 

Editore Dea Planeta Libri

Pubblicato 05/09/2017

Pagine 472

LinguaItaliano

Isbn o codice id9788851152307

Traduttore E. Sacchini  –  L. Sacchini

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