L’intervista di TSD a Loredana Cilento del blog “Mille splendidi libri”

Ciao Loredana, e intanto benvenuta come prima ospite della nostra nuova rubrica #intervistailblogger!

In questo spazio vorremmo dare voce ai blogger come noi, che gestiscono un sito web con la necessaria passione per i libri, le storie, gli autori e più in generale la parola stampata.

Prima di iniziare, vogliamo presentarti ai nostri lettori…

Loredana Cilento è nata all’ombra del Vesuvio ma emiliana di adozione, dove vive oramai da un tempo indefinito, con marito e due figli.

Lavora in un’azienda di moda, ama il buon cibo, ma in cucina lascia il mestolo al marito che la vizia tra un libro e l’altro.

Si illumina con la narrativa francese e russa; Maupassant e il più contemporaneo Lemaitre, e poi Dostoevskji, gli autori italiani da Calvino a Buzzati.

 

Partiamo dal principio. Chissà quante volte ti hanno fatto questa domanda: com’è nata l’idea di aprire un blog?

Quando finisco un bel  libro resto sospesa tra lui e le mie emozioni, in quel frangente ho bisogno di scrivere quello che ho provato, ma soprattutto ho voglia di farlo conoscere e quale modo migliore se non un blog, dove tutti possono accedere e farsi un’idea su un libro. Condividere la mia passione con altri lettori, magari far scoprire qualcosa di nuovo, di diverso.

Mille Splendidi Libri e non solo” è un nome particolare per un blog. Vuoi raccontarci a cosa ti sei ispirata?

«Non si possono contare le lune che brillano sui suoi tetti, né i mille splendidi soli che si nascondono dietro i suoi muri.»

Fortemente ispirata dal celebre romanzo di Hossein, Mille Splendidi Soli, ho deciso che  Mille Splendidi Libri potevano nascondersi dietro il mio blog.

Nella home page del tuo blog compare come sottotitolo questa frase: “Un libro deve essere un’ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi”. Parlaci di questa citazione, molto diretta.

Kafka, è tra i miei autori del cuore, un po’ come dicevo prima; un libro deve poter aprire il cuore, ma anche la mente, abbatte come un’ascia le nostre inquietudini, scaldarci l’anima.

Il tuo blog ospita vari generi letterari, ne hai uno che prediligi e uno che proprio non riesci a recensire?

Beh, non si tratta di amare o no un genere, molto dipende dallo stato d’animo, variabile e incostante, io cerco di avere una visione più ampia, prospettive diverse, un occhio su vari mondi; dal genere teatrale alla narrativa, passando dal romance al fantasy.

Che cosa ti appassiona di più di questo tuo hobby?

Dare voce agli esordienti, una possibilità, una chance, per molti è un buco nell’acqua per pochi può essere un trampolino.

 

Come in tutte le cose in cui si mette la passione, quale ingrediente fondamentale, hai mai avuto quel classico periodo di scoramento, del tipo “chi me lo ha fatto fare”?

Mi piace molto quello che faccio, ho conosciuto moltissime persone, autori, editori, con i quali ho avuto bellissimi momenti di condivisione, di scambi di opinione, e questo ripaga di tutti quei momenti in cui ti senti un po’ “presa”, e tutto passa.

Ti capita mai di dover rifiutare dei libri da recensire? Come ti comporti nella selezione dei titoli?

Purtroppo capita anche questo, mi dispiace rifiutare, ma mi pongo dei limiti “così tanti libri, così poco tempo” parafrasando Frank Zappa.

Il tuo blog annovera molte collaborazioni con grandi case editrici, complimenti! Gestisci tutto da sola? Come hai raggiunto questi contatti cosi importanti nel mondo dell’editoria?

Tutto da sola, ma mi dico sempre…

…Labor omnia vincit

Il mercato dei libri vede una quantità di pubblicazioni innumerevole. Quale pensi possa essere una modalità interessante per pubblicizzare un libro oggi? Hai dei progetti, per cosi dire alternativi, per il tuo blog (sempre che tu voglia parlarcene)?

Ultimamente si parla molto di questo argomento; molte pubblicazioni, incommensurabili a dir poco. Effettivamente l’impresa titanica di scegliere le recensioni di pubblicizzare è motivo di grande riflessione. In un paese che si legge poco e si pubblica tanto (più scrittori che lettori) e tanti autori diversi, dare voce e visibilità diventa difficile. Da qui l’idea del passaparola in rete, ci si affida ai blogger, più o meno ricercati, e si tenta la fortuna, insomma gira la ruota. Nel mio futuro ci sono sempre e solo libri da leggere, al momento penso di continuare così, magari un giorno mi piacerebbe avvalermi di collaboratori con i quali condividere tutto ciò.

Grazie per essere stata con noi Loredana e buone letture!

Ringrazio voi per il tempo dedicato a me a la mio blog, è stata una bella esperienza, trovarsi dall’altra parte è stato stimolante.



 

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