L’intervista di Tsd – Ivan Fowler

Buongiorno Ivan Fowler, ti ringraziamo per il tempo che ci dedicherai nel rispondere alle nostre domande

Quando hai capito che avresti intrapreso la strada per diventare uno scrittore?

Fin da piccolo la scrittura e il racconto mi affascinavano, e scrivevo brevi racconti, nello stile di quello che leggevo nel momento, che fosse Agatha Christie o Isaac Asimov o Tolkien… Penso che sia un’esperienza abbastanza diffusa. Dopo tanti anni durante i quali la musica ha rubato la scena alla scrittura (ho studiato prima il canto lirico e poi la composizione), sono tornato alla scrittura grazie ai colleghi e amici dell’Associazione Culturale ‘Il Mondo di Tels’ di Pavia. È stata una idea collettiva dell’Associazione, nel 2009, quella di scrivere un romanzo storico che raccontasse la storia di Edoardo II, re d’Inghilterra, e il mistero della sua sorte: morì in Oltrepò Pavese? Il Mondo di Tels si è sempre posto l’obbiettivo di costruire ponti culturali tra Pavia e la sua Provincia e il mondo internazionale, in particolar modo il mondo anglo-sassone. Io ho avuto la fortuna di far parte di questo gruppo meraviglioso di persone, proprio nel momento in quale si cercava uno scrittore, un narratore, uno story-teller. Così ho potuto spolverare una vecchia passione, e con il loro aiuto costante, i loro suggerimenti, i loro incoraggiamenti, scrivere il mio primo romanzo. Però, da qui a dire che sono uno scrittore… Non lo so!

Quali letture prediligi? Hai un modello stilistico di riferimento?

Sembrerà strano, ma oggi leggo soprattutto testi scritti nel passato, spesso nel lontano passato, prima che esistesse il romanzo! Ad esempio, sono in grado di citare a memoria interi passaggi della Storia dei Longobardi (Paolo Diacono – VIII secolo) nel latino originale! Oppure, frammenti di Chaucer piuttosto che Petrarca… Leggo anche molte cronache e altri documenti ‘non-fiction’ di tanti secoli diversi… Non per dire che sono un super erudito, questo per niente. È una deformazione professionale! Vedete, Il Mondo di Tels ha creato questo bellissimo progetto, The Original History Walks, visite guidate in inglese di story-telling e history-telling nelle città italiane, che raccontano le vicende di personaggi storici, oppure anche miti e leggende. Ad esempio, la History Walk sui longobardi a Pavia, dove cito Paolo Diacono nel latino originale e traduco in inglese. Non pensate che sia noioso, anzi, quella dei longobardi è una storia ricca di sex, drugs and rock ‘n’ roll! Di nuovo, è stata la mia fortuna essere nel posto giusto nel momento giusto, e diventare il responsabile contenuti del progetto History Walks. Perciò, passo gran parte del mio tempo a fare ricerca per le History Walks, e scrivere i testi delle visite guidate, e se considerate che sono ora presenti in ben 13 città italiane (siamo partiti da Pavia sei anni fa), potete capire che gran parte delle mie letture sono storiche. Detto tutto ciò, nella mia vita ho letto molto fantasy, science fiction, romanzi storici, e anche misteri, e secondo me in Edward si capisce perfettamente che questi sono i miei amori letterari.

Hai la possibilità di cenare con un personaggio storico (o con uno scrittore del tempo che fu): chi sarebbe e cosa vorresti chiedergli?

Ooooh! Difficile! … …. Ma solo con uno? Come scegliere? Impossibile scegliere! Oramai, a causa delle History Walks, credo che vorrei parlare con almeno un centinaio di personaggi storici… Ok, dico un nome, ma non è rappresentativo, nel senso che, davvero, ci sono decine di altre persone con cui vorrei parlare altrettanto… Dico un nome ‘strano’. Però, un tempo, tutti avrebbero annuito e detto ‘certo, certo’. Si tratta di Severino Boezio. L’avrei visitato mentre, nella sua torre a Pavia, prigioniero del grande e terribile Re Teodorico degli Ostrogoti, scriveva la sua ‘Consolatione della Filosofia’. Lo trovo un personaggio affascinante, posto com’è tra la fine dell’Impero Romano e l’inizio dell’alto medioevo, amico e nemico di re… Ossessionato dalla filosofia greca, che cercò di tramandare al mondo occidentale in latino prima che si dimenticasse del tutto… C’è un dramma profondo nella sua storia, e la Consolazione della Filosofia è un’opera molto, molto bella. Ora, se tu potessi chiedere la tua stessa domanda a Dante, oppure alla Regina Elisabetta I, oppure a Re Alfredo il Grande, oppure a Chaucer… insomma, a tutta una serie di grandi tra medioevo e rinascimento, molti di loro avrebbero risposto come me, Severino Boezio. È stato importante per loro quanto Shakespeare o Dante lo è per noi.

Qual è il momento della giornata che preferisci dedicare alla scrittura, se ne hai uno in particolare, oppure ti affidi all’istinto e all’estro?

Io sono in grado di scrivere in quasi qualsiasi situazione, anche circondato da distrazioni. La prima bozza di Edward è stata scritta in gran parte in treno, quando facevo il pendolare tra Pavia e Milano! Oggi, se riesco, scrivo la mattina presto. Tipo, alle sei del mattino. C’è pace, tranquillità, e io amo fare lavori creativi in generale presto la mattina.

Quanto tempo hai impiegato nella ricerca per il tuo libro storico?

Circa 4 anni! E la ricerca continua, perché Il Mondo di Tels ha creato un progetto di ricerca storica e scientifica attorno al mistero di Edoardo II, che si chiama The Auramala Project. Potete guardare il nostro blog di questo nome per sapere di più, è una cosa interessantissima. Ma si, nel senso stretto della ricerca necessaria per scrivere il romanzo, parliamo di 4 anni. Il genere storico è così. Infatti, proprio per questo molti autori del genere scelgono di scrivere sempre dello stesso periodo storico e degli stessi luoghi: così i grandi investimenti di tempo per la ricerca si ‘ammortizzano’ nel corso di più libri. Pensiamo ai libri di Edith Pargeter/Ellis Peters, che è stata un’influenza importante per me.

Scrittura, lettura, rilettura, editing e correzione, promozione, incontro con i lettori: assegna una percentuale a ciascuna di queste fasi e se abbiamo dimenticato qualcosa aggiungila pure

Scrittura 10%, lettura 10%, rilettura 10%, editing e correzione 30%, promozione 20%, incontro con i lettori 20%. Ho lasciato a parte il discorso ricerca, perché nel genere storico, come dicevamo, è veramente un tema a se. Notate tutti, per favore, che la parte più ingente è editing e correzioni, e in questa fase gli amici del Mondo di Tels sono stati fantastici e instancabili nella stesura delle bozze. Dal momento che le bozze sono state ben tre (ciascuna di circa 500 pagine) potete immaginare il loro impegno,  la loro pazienza, il loro fermo credere nell’obbiettivo. Senza loro, il libro non ci sarebbe, punto. Successivamente, Francesca Lang di Piemme e gli altri readers hanno dato un icontributo di grande rilevanza, che ha trasformato il libro ancora una volta, in meglio. È stato bellissimo, ringrazio di cuore tutte queste persone!

Il tuo libro “Edward, Il mistero del Re di Auramala” è ambientato nel 1338 alla corte inglese di Edward III. Tu sei di origine australiana residente in Italia da molti anni, da cosa nasce la tua passione per quel periodo storico?

Guarda, in parte ho già risposto a questa domanda all’inizio, ma vorrei aggiungere questo. Per un australiano, il medioevo esercita un fascino ancora più forte che non per un italiano. Vedete, voi crescete circondati dal passato, dal retaggio della grande storia d’Italia e dell’Europa in generale. L’Australia ha una sua lunghissima storia, letteralmente ‘senza tempo’, che è il patrimonio culturale degli aborigeni, ma io purtroppo non appartengo a questo popolo nemmeno in parte, se non per il fatto di essere cresciuto nel Northen Territory, dove la cultura aborigena è ancora forte e viva. Quindi, sono cresciuto per lo più nel ‘mondo nuovissimo’ dell’Australia, una paese giovane, multietnica, senza un forte senso di identità e storia prooria. Da noi, un edificio di cento anni è considerato ‘wow!’, antico, speciale, storico. Per questo, venire in Italia e scoprire il medioevo ancora tangibile intorno a me… È stato qualcosa di magico!

In questo libro hai intrecciato una storia con personaggi realmente esistiti ed altri di fantasia (a tal proposito credo sia un’idea azzeccata mettere l’elenco all’inizio del libro, come in una sceneggiatura teatrale). Quanto è difficile per uno scrittore trovare il giusto equilibrio in questo caso?

Credo che sia molto, ma molto importante rispettare le persone che sono realmente esistite. Spesso chi racconta vicende storiche non lo fa. Un esempio lampante, il film ‘Braveheart’ che per molte persone costituisce l’unica idea che hanno del protagonista centrale di Edward, re Edoardo II. In quel film, bello dal punto di vista cinematografico, bruttissimo dal punto di vista della ricostruzione storica, i personaggi sono grotteschi, distorti… Pensate che quella principessa francese era una bambina all’epoca degli eventi narrati nel film, e non era mai stata in Inghilterra. Altro che condurre storie d’amore con ribelli scozzesi! Ma non c’era bisogno di tutta questa distorsione, la storia è affascinante quanto basta per qualsiasi film o libro. Detto ciò, tuttavia, a volte uno scrittore ha una necessità narrativa che i personaggi realmente esistiti non soddisfano. In questo caso, io dico, non facciamo come Braveheart, che ha distorto personaggi storici per fini narrativi. Basta inventare personaggi di fantasia! Perché di fatto, quella principessa francese in Braveheart lo è. Le hanno dato il nome di una persona esistita, ma nella realtà la sua figura viene talmente stravolta da diventare un’invenzione. Quindi, bastava darle un nome di invenzione e tutto andava bene. Solo perché non ci potrà mai fare causa per danni morali, non vuole dire che non dobbiamo avere rispetto per lei. Ecco perché, dunque, assieme a personaggi storici ho creato personaggi inventati, per tutte quelle necessità narrative che rendono questo libro una spy story/thriller/libro di viaggio… Mi sono divertito tanto condividere le avventure di questi personaggi!

biografia:

È australiano di Darwin, ma vive da molti anni a Pavia. È cantante lirico, compositore e cantastorie. Assieme alla squadra dell’Associazione Culturale Il Mondo di TELS, crea e cura i tour narrati del circuito The Original History Walks® (www.theoriginalhistorywalks.org). È inoltre il coordinatore di The Auramala Project, un progetto internazionale di ricerca che tenta di gettare luce, attraverso indagini d’archivio e genetiche, sul vero destino di re Edward II. I risultati sono resi disponibili e aggiornati sul blog in lingua inglese theauramalaproject.wordpress.com

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