Livia – Francesca Petroni

Trama:

Livia e Gaio Ottavio, il futuro Augusto. Due fazioni, due famiglie rivali nella Roma più bella e sanguinosa della storia. Un viaggio attraverso gli occhi di quella che sarà la donna più potente dell’Impero, fra le tradizioni di una Repubblica che sta cedendo il passo di fronte all’avanzata dei carri scintillanti di Cesare e dei suoi legionari vittoriosi.

Livia è solo una bambina quando Giulio Cesare oltrepassa il Rubicone, ma sente nella voce di suo padre quando questo sia devastante per lo Stato a cui lui ha dedicato la sua vita. Lei è troppo giovane per capire le ripercussioni che questo avrà sulla politica ma, da quando ha incontrato il giovane Gaio Ottavio e si è persa nei suoi occhi di cristallo, si è fatta strada in lei la consapevolezza che la sua vita legata a doppio filo con le sorti di Roma, perché il giovane Ottavio le ha promesso che la sposerà, dovesse mettere Roma in ginocchio ai suoi piedi.

Ma la strada è aspra e dolorosa e la speranza è a un passo dal perdersi in una fine che, in realtà, è un nuovo inizio. Una nuova alba per Roma e per quelli che ormai non sono più due adolescenti, ma un giovane uomo e una donna che la renderanno grande come non è mai stata e come, forse, non sarà mai più.

Recensione a cura di Flavia Zaggia

Livia Drusilla Claudia è ancora una bambina quando una mattina di marzo dell’anno 49 a.C. esce di casa per andare al mercato in compagnia di una delle schiave e mentre cammina tra le strade affollate di Roma non immagina che la sua vita stia per cambiare.

Una processione, la confusione, la ressa e la paura di essere calpestata dalla folla osannante, la fanno indietreggiare verso il bordo della strada in cerca di un riparo, ma un passo falso la fa cadere in un dirupo facendola atterrare in un giardino. Ed è allora che lo vede per la prima volta. In quel giardino tutto ha inizio.

Lui è Gaio Ottaviano, pronipote di Cesare, membro di una famiglia rivale nella lotta al potere dell’allora Roma repubblicana, ma per Livia lui rappresenta l’amore, quello con la A maiuscola, quello unico e irripetibile che ti fa battere il cuore. È per quello che qualche anno dopo incontrandolo di nuovo, pur essendo promessa in sposa a Tiberio Nerone, Livia decide di andare contro la sua famiglia e inizia a combattere per stare al fianco del suo amato “Apollo”; il loro sarà un amore contrastato, travagliato e difficile che riuscirà però a vincere su tutto.

“Perché il vostro è un amore che ha sconfitto anche il tempo, cesellandosi in marmi banchi e nei cuori di chi, per sempre, condividerà con voi un sogno che si chiama Roma”

Francesca Petroni in questo libro riesce ad andare oltre le vicende storiche che noi tutti conosciamo per averle lette nei libri di storia dando vita ai personaggi, rendendoli reali, dando voce alle loro emozioni. Il lettore entra in Livia e come lei sente la paura, la tristezza, la felicità, l’eccitazione per un appuntamento segreto tanto atteso e finalmente arrivato e anche l’amore diventa reale, quell’amore fisico che porta all’unione di due corpi che si sono desiderati a lungo e finalmente si incontrano.

“Il calore del suo respiro, il profumo della sua pelle e il suo tocco delicato creano un mantello che ti avvolge e sembra far sparire tutto il resto del mondo. Abbassi le palpebre e cedi al bacio schiudendo la labbra e lasciando che lui accarezzi la tua lingua con la sua. E’ caldo, dolce, dominante. E tu ti perdiLivia è la storia di una bambina che diventa donna, di una ragazza che, non rassegnandosi al ruolo che le è stato imposto dalla sua famiglia che la vuole moglie devota e silenziosa di un forte alleato politico, decide di entrare a piccoli passi nella politica di Roma, città in cui la dittatura iniziava il suo cammino, e di comprendere i meccanismi dietro alle alleanze, alle congiure e ai giochi di potere.

L’autrice ci racconta una grande storia d’amore ma racconta nello stesso momento anche un periodo storico in modo perfetto. Si ha a volte la sensazione di essere affacciati alla finestra e di vedere la vita che scorre sotto i nostri occhi nei vicoli, nelle strade, nei palazzi e la descrizione è così efficace che sembra addirittura di riuscire a sentire i rumori, le grida e gli schiamazzi.

Lo stile scelto per la narrazione è quello della seconda persona singolare, una scelta decisamente inconsueta e molto rischiosa che in questo caso si rivela un’arma vincente. Il lettore, dopo una  “strana sensazione” iniziale dovuta alla novità riesce ad immedesimarsi e vivere le vicende da vicino, sentendosi direttamente interpellato.

Copertina rigida: 328 pagine

Editore: Le Mezzelane Casa Editrice (5 maggio 2017)

Collana: Historica

Lingua: Italiano

ISBN-10: 8899964343

ISBN-13: 978-8899964344

Link d’acquisto: Livia

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