L’ultimo messaggio di Leonardo – M. Pirulli; S. Ferrio

Trama
Mentre nel mondo si celebra il quinto centenario della morte di Leonardo, nella Milano del XXI secolo si giunge a una sconvolgente rivelazione: la psicoterapeuta e fotografa Adele Cattaneo, giovane e bellissima studiosa, decifra per prima la firma nascosta dell’artista, cui alludono le mani dei personaggi di una delle sue opere più famose ed enigmatiche, la Vergine delle rocce: una pala resa ancora più ambigua e sensuale dalle pericolose relazioni che il suo autore intratteneva con i modelli scelti per rappresentare la Madonna e l’Angelo inviato ad annunciare nuove, imponderabili “maternità”. A guidare Adele verso una così rivoluzionaria scoperta è la misteriosa relazione che, attraverso il tempo e lo spazio, lega la sua esistenza a quella del genio più ammirato del Rinascimento italiano. Un intreccio fra scienza e letteratura dà così vita a un romanzo dove il lettore viene catapultato nei colpi di scena suscitati da un vertiginoso gioco di specchi. È come se le “estreme” esperienze sperimentate da Leonardo alla corte di Ludovico il Moro, fra macabre camere oscure e labirinti abitati da invisibili potenze, evocassero le peripezie affrontate da Adele nell’Italia dei nostri giorni, dove è a sua volta chiamata a sfidare le tenebre in compagnia del piccolo Edmondo, bambino sordo di cui deve prendersi cura.

Recensione a cura di Chiara Guidarini
Nel pensare a Leonardo da Vinci, l’immaginario collettivo evoca un ritratto. O meglio, l’autoritratto di un uomo, presumibilmente anziano, dalla barba lunga e dai capelli altrettanto lunghi. Un genio destinato a sopravvivere nei secoli, che ancor oggi si beffa dell’umanità andando contro alle iconografie classiche della sua epoca, lasciando messaggi indecifrabili all’interno delle sue opere.
Indecifrabili per tutti, ma non per Adele Cattaneo che, col cuore spezzato a causa del conflitto coi docenti, riesce a individuare un segnale nascosto, una firma, in uno dei quadri più famosi dell’estroso fiorentino: “la Vergine delle Rocce”.
Passano gli anni, Adele è grande, Adele ha pubblicato un libro con la sua scoperta. Qualcuno le crede, qualcuno è scettico. E poi c’è lui, il grande Leonardo, che dall’epoca in cui vive traccia una vicenda parallela a quella di Adele, destinata, forse, a crescere in simbiosi a quella della donna che con tanta foga e dedizione studia il suo operato.

Avevano iniziato a chiedergliela, la firma.
Sul mirabile schizzo di cui aveva fatto dono alla nobile madre delle due bimbe ritratte. Sull’aureolata testa di santo che avrebbe adornato la personale sagrestia di un signorotto di campagna. Sul foglio della musica destinata alla lira di un virtuoso eunuco cipriota, incaricato di allietare una festa di nozze.
In quei casi l’aveva sempre vergata a inchiostro, ma più per un senso di cortesia, che in ossequio a un’intima necessita di essere riconosciuto e glorificato dai suoi simili.

In questo passaggio fortemente introspettivo credo ci sia anche una parte di Adele. L’episodio narrato è nella parte leonardiana, ma per quella logica che spinge entrambi i personaggi a vivere vicende analoghe, saltano fuori anche passaggi che potrebbero benissimo appartenere a uno o all’altro protagonista. Leonardo è un’artista, ma anche un uomo, un uomo che vede i dettagli delle persone, desideroso di imprigionarli su carta. Ecco allora che i suoi tratteggi vengono narrati con precisione e maestria, con dovizia di particolari tanto forti da percepire quasi il segno del pennello sulla pergamena. La sua vita, estrosa, artistica, aperta, viene contemplata quasi come un’opera d’arte, qualcosa destinato a protrarsi nel tempo e a non fermarsi.

Sordo dalla nascita a causa di un gene difettoso, Edmondo era invece un bambino di nove anni robusto, il cui volto solare, cosparso qua e là delle tipiche efelidi di un “rosso”, poteva adombrarsi anche per giorni interi, durante i quali perdeva ogni volontà di comunicare con gli udenti. Un po’ per la fatica di farlo, ancora di più per quella che sentiva essere l’inutilità di provarci. Forse erano le stesse emozioni che provava Cristoforo, l’amico sordo di Leonardo.

“Forse non hai ancora capito bene che la musica… è vero che la sento… Ma solo qui, con te.”

“Mentre ero lì disteso, ho avuto la percezione di un’oscurità molto lunga, addirittura superiore al tempo che mi è stato appena detto… Cinquanta secondi, no?… Per me sono stati molti di più, tanto che ho avvertito nitidamente il passaggio lento, molto lento, di tutto quel buio nella mia testa… prima di vedere Saturno”

Ho scelto questi tre passaggi, inseriti tutti insieme sebbene facenti parti di capitoli diversi, perché qui si intersecano storie apparentemente discordi: quella di Adele, quella di Edmondo, quella di Reggie Osmond che è solo un’apparizione nell’ambito del romanzo, ma che ci dona riferimenti precisi. Cos’hanno a che fare l’uno con le altre? Quali misteri li legano alla misteriosa opera leonardiana? La terza frase, quella proferita da Reggie, sembra addirittura provenire da un altro libro. Così lineare, e attuale, la parte di Adele, così storica quella di Leonardo, così reale quella di Edmondo e quasi fantascientifica questa di Reggie. A questo punto della narrazione il lettore è avvinto. Cosa sta succedendo? Cosa sto leggendo? La storia c’è tutta, ed è precisa e intrigante, come lo è Leonardo stesso, quasi fosse una naturale estensione del grande artista.
E così intrighi, magia, mistero, porteranno i tanti personaggi che si muovono come pedine su una grande scacchiera, in una partita iniziata a fine quattrocento e che sta ancora avvenendo, anche adesso.
Gli autori di questo libro ricalcano temi conosciuti, rivedendoli ad ampio raggio, in modo da legarli in un fine comune che inchioda il lettore alla lettura, imprigionandolo nel ritmo veloce e coinvolgente della narrazione. Passato, presente e, sotto certi aspetti, anche futuro, si fronteggiano in un mosaico di emozioni, regalando al lettore una vicenda appassionante non priva di colpi di scena, intinta di una venatura magica/paranormal che colora e ravviva la tela.

Copertina flessibile
Editore:Skira (2019)
Collana:StorieSkira
Lingua:Italiano
ISBN-10:8857239365
ISBN-13:978-8857239361
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