Raduno TSD – 8-9 giugno 2019 – Firenze

Si è concluso da poche ore il nostro raduno 2019 nella splendida città di Firenze  e devo dire che il bilancio è andato oltre le più rosee aspettative. Vorrei quindi lasciare questo breve articolo, quale reportage del raduno, nell’attesa di organizzare il prossimo.

             TSD alla prima foto di gruppo nel punto di ritrovo di fronte alla Basilica di Santa Maria Novella

 

 

 

 

 

 

 

Grazie all’aiuto dell’amico Giuseppe Cuminatto e sua moglie, la scrittrice Elide Ceragioli, il programma della due giorni fiorentina è filato liscio senza alcun intoppo. Il gruppo si è ritrovato di fronte alla basilica di Santa Maria Novella, sabato mattina, e fin dal primo momento si è respirata nell’aria la voglia di stare insieme, la gioia di condividere una passione comune per libri e storia.

Giuseppe ed Elide ci hanno fatto da ciceroni per le vie di Firenze, organizzando un tour molto interessante, facendoci visitare siti anche meno battuti dai turisti e raccontandoci aneddoti particolari e curiosi di cui la storia di Firenze è piena.

La Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il battistero ottagonale, Palazzo Medici, Palazzo Vecchio, Piazza della Signoria, il Lungarno, la Basilica di San Miniato, sono solo una parte dei bellissimi monumenti che abbiamo potuto ammirare tutti insieme. Nonostante il caldo che nelle prime ore del pomeriggio ha iniziato a tagliarci un pochino le gambe, abbiamo resistito tutti, spinti dalla voglia di condividere questa esperienza.

    Basilica abbaziale di San Miniato

Un grandissimo grazie va anche a Daniela Piazza, Sabrina Ceni e Federica Introna, che grazie alle loro competenze storico-artistiche hanno impreziosito la giornata fornendoci, ognuna con il proprio punto di vista, ulteriori informazioni e curiosità sulla storia di Firenze e dei grandi personaggi che l’hanno animata, soprattutto nel Rinascimento.

Firenze ha così tanta storia che la puoi respirare in ogni angolo, in ogni via, nelle botteghe, nei suoi acciottolati. Ovunque volgi lo sguardo puoi trovare un’opera d’arte.

Un vero gioiello, tra i tanti visti, è la Basilica di San Miniato, sulle alture di Firenze. Meraviglioso l’interno con la cripta dove si possono ammirare le reliquie del santo,

E’ stato molto bello poter ritrovare amici già incontrati in passato e conoscerne di nuovi, stringere mani e guardarsi negli occhi al di fuori della scatola blu di Facebook. Qualche membro del gruppo ha partecipato anche solo per un saluto al mattino, durante la giornata o, ancora, durante la cena del sabato sera, dimostrando la voglia di esserci anche se per pochi minuti.

Non sono mancati ovviamente i libri, oltre che nei discorsi di tutti, anche con due estrazioni de “La musica del male” di Daniela Piazza e “Ilio – 1184 A.C.” di Matteo Palli, regalati a Giuseppe Cuminatto e Michela Vallese, nel corso della cena a ristorante.

Cena degna di nota con ottimo cibo, dai crostini tipici toscani e prosciutto crudo, al bis di primi con risotto ai funghi e penne strascicate, passando per la grigliata di carne e  finendo con ottimi dolci che hanno soddisfatto tutti i presenti. Il tutto innaffiato da ottimo vino e grandi risate.

Degna di nota anche la Mostra del Verrocchio a Palazzo Strozzi, che abbiamo visitato in gruppo la mattina della domenica. Opere d’arte meravigliose raccolte da vari musei del mondo, per ammirare capolavori nati dalla maestria di Andrea Verrocchio e dei suoi allievi tra cui il genio Leonardo Da Vinci.

Il caldo, nei due giorni di raduno, l’ha fatto da padrone, ma non ci siamo scoraggiati, difendendoci con bibite fresche e granite gustate dal Piazzale Michelangelo con una vista meravigliosa sui tetti di Firenze.

Un evento bellissimo, partecipato, sentito e voluto (da me per primo ovviamente). Non è facile trovare le parole giuste per ringraziarvi tutti, ma ho voluto scrivere questo articolo di getto, senza pensarci troppo, facendomi trasportare dall’onda delle emozioni subito dopo il mio ritorno a casa. Quando il ricordo è fresco, le emozioni escono più facilmente e si trasformano in parole su carta (virtuale in questo caso) con estrema naturalezza.

Se me lo avessero chiesto ormai quasi 4 anni fa, quando nacque TSD, non avrei mai immaginato di riunire in una città oltre 30 persone per una passione comune. Qualcuno mi ha detto che si notava “la mia gioia e soddisfazione per quanto stava avvenendo”: posso dirvi che non sono così bravo a esternare le mie emozioni per cui se si è notato così tanto, significa che dentro di me la gioia era ancora più grande.

Grazie mille ancora una volta a tutti e al prossimo incontro sempre in nome della Storia!

Roberto Orsi

       L’importuno sulla facciata di Palazzo Vecchio
                            Palazzo Vecchio

 

 

 

 

Facebook Comments

Precedente #Blog Tour - Victoria. Storie di Vampiri - Chiara Kiki Effe Successivo Guillaume Apollinaire. Aneddoti 1911-1918