Rosso Barocco di Max e Francesco Morini

Trama

È piena estate e la città Eterna è assediata dall’afa, quando il libraio Ettore Misericordia, detective dilettante, e il suo fido assistente Fango sono convocati dall’ispettore Ceratti, con il quale spesso collaborano. Una strana, enigmatica scritta è comparsa nella cripta di San Carlino alle Quattro Fontane e, poco dopo il ritrovamento, una giovane donna viene brutalmente assassinata a piazza Navona. La scia di sangue e mistero che lega tra loro questi eventi porterà Misericordia indietro nel tempo, fino all’antica rivalità fra i due geni del Barocco a Roma, Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini. 
Tra giallo, humour e arte, il libraio detective si farà guidare dal suo formidabile intuito deduttivo e dalla straordinaria conoscenza della città e della sua storia per risolvere l’intricato caso, accompagnando il lettore tra i vicoli, le piazze e i luoghi più segreti e misteriosi di Roma.

Recensione a cura di Donata Beretta

Si può migliorare con un secondo libro della stessa serie? Sì, si può. Ho amato i due protagonisti per la loro complementarietà, come dei novelli Holmes e Watson, e per le loro differenze, che li rendono reali e accattivanti.

In questa vicenda il libraio-detective Ettore Misericordia e il suo amico Fango sono ancora più belli, non devono perdere tempo a presentarsi, appaiono subito come sono anzi ancora meglio di come apparivano nel primo libro: enigmatico, sottile, arguto e donnaiolo il primo; impacciato, fidato eppure capace di iniziativa il secondo.

E non si accontentano… Misericordia ci mette del suo, non gli basta “guidare” l’ispettore Ceratti alla ricerca del filo che collega l’omicidio di Silvia Pioppi davanti a Santa Agnese in Agone e lo sfregio della cripta di san Carlo alle Quattro Fontane; lui e Fango usano intuito e la grande conoscenza di Roma e della sua storia per arrivare alla soluzione.

Roma vive e anche i suoi abitanti prendono vita: la giornalista opportunista Cecilia che cerca in tutti i modi di conquistare Misericordia per estorcergli notizie di prima mano, il barbone Mirko che si redime dando una mano alla giustizia o l’anziano architetto Naldi, grande “berniniano” con un passato fascista.

Fango e Misericordia sono “innamorati” di Roma: “…davanti a me vidi la facciata di Santa Maria della Consolazione incorniciata da un tramonto degno di Turner…magari aveva un senso passare l’estate a Roma…”. Ed è proprio la ragnatela di vicoli, cripte, chiese e palazzi antichi della Città Eterna che avvolgerà l’insospettabile colpevole e lo consegnerà alla giustizia.

Scritto in prima persona da Fango e suddiviso in brevi capitoli, il libro non soffre di frammentarietà; il linguaggio è fluido, brillante, scorre senza problemi, con battute spiritose fra i protagonisti e momenti di pausa.

E anche chi non ha letto “Nero Caravaggio” può leggere tranquillamente la nuova fatica dei fratelli Morini, senza rimanerne disorientato.

Essi ci accompagnano, come preparate guide turistiche, nei recessi più nascosti di Roma, nelle chiese che maggiormente rispecchiano i due grandi geni architettonici Bernini e Borromini “…perché dove c’è  Bernini c’è sempre Borromini…”.

Perché anche dietro alla morte di Borromini si può nascondere un grande segreto…

Formato: Formato Kindle

Dimensioni file: 796 KB

Lunghezza stampa: 128

Editore: Newton Compton Editori (26 luglio 2018)

Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.

Lingua: Italiano

Link d’acquisto: Rosso Barocco

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