TSD consiglia… le nuove uscite di Febbraio

Carissimi lettori storici e amici di Thriller Storici e Dintorni, ritorna uno degli appuntamenti più attesi del mese: i consigli del blog sulle uscite di Febbraio 2019!
Ecco alcuni tra i titoli più interessanti!
Marcello Simoni
Einaudi Editore
5 Febbraio 2019
Tre cadaveri di donna pietrificati. La Milano manzoniana del Seicento precipita nel terrore. Un nuovo caso per Girolamo Svampa. Una vicenda sconvolgente che metterà a dura prova le sue capacità e i suoi convincimenti. 
Anno del Signore 1625. A Roma governa Urbano VIII, Milano è sotto il dominio spagnolo. Girolamo Svampa, sempre piú deciso a chiudere i conti con il suo nemico mortale, Gabriele da Saluzzo, viene coinvolto nell’indagine piú pericolosa della sua vita. Il rapimento di una benedettina, figlia del fedele bravo Cagnolo Alfieri, lo porta nella città ambrosiana, dove si imbatte in due enigmi. Il primo riguarda il cadavere pietrificato di una religiosa. Il secondo una monaca murata in una cripta per aver commesso crimini innominabili: suor Virginia de Leyva, la celebre Monaca di Monza. Quest’ultima sembra informata su particolari che potrebbero svelare il mistero della pietrificazione, e inizia a esercitare sull’inquisitore un pericoloso ascendente. Vittima dopo vittima, incalzato dal cardinale Federigo Borromeo – e aiutato da Cagnolo, dall’enciclopedico padre Capiferro, ma soprattutto dalla bella e audace Margherita Basile – lo Svampa scoprirà che il segreto della trasmutazione in pietra risale alle avventure occorse a un pellegrino in Egitto. E ritroverà sulla sua strada un rivale abilissimo che potrebbe risultare impossibile da sconfiggere.
Rory Clements
La Corte Editore
1939. La seconda guerra mondiale sta per esplodere e Tom Wilde sta rientrando dall’America dove ha incontrato il presidente Roosevelt, che gli ha affidato un compito del tutto inaspettato. Il professore deve infatti sfruttare la sua amicizia con il fisico Geoff Lancing, per tenere d’occhio gli scienziati del Cavendish, il laboratorio dove menti geniali stanno lavorando alla scoperta che potrebbe cambiare le sorti del mondo intero e da cui sembrano dipendere gli esiti dell’imminente guerra: la fissione nucleare.
Appena tornato a Cambridge, si ritroverà anche a dover ospitare un famoso fisico fuggito dal campo di concentramento di Dachau e scoprirà che Lydia, la sua fidanzata, si è recata a Berlino per una pericolosa missione: la ricerca di un ragazzino scomparso durante uno dei Kindertransport organizzati per permettere a bambini ebrei di fuggire dalla Germania in Gran Bretagna e riuscire così a salvarsi.
Quando uno dei migliori cervelli del Cavendish viene assassinato, il professor Tom Wilde viene coinvolto in un intrigo da cui non sembra esserci scampo.
Mentre anche l’IRA mette sotto assedio l’Inghilterra, Tom Wilde dovrà scoprire di chi potersi fidare in una cospirazione che va da Cambridge a Berlino e dagli Stati Uniti all’Irlanda.
Riuscirà a scoprire la verità prima che sia troppo tardi?

 

IL SECOLO DEI GIGANTI: il colosso di marmo

Antonio Forcellino
Harper Collins

21 Febbraio 2019

Il blocco di marmo è adagiato sull’erba. Michelangelo ci gira intorno, liberandolo dai rovi che lo ricoprono. Sono decenni che nessuno ha più avuto il coraggio di provare a scolpirlo. È il più grande blocco di marmo mai staccato dalle bianche cave di Carrara, ci sono voluti tre mesi per trasportarlo fino a Firenze e due operai hanno perso una mano nell’impresa. C’è un solo artista in grado di affrontarlo e tirare fuori la vita da quella che sembra una massa informe, ed è Michelangelo. Ne è convinto Niccolò Machiavelli, segretario della Repubblica. Firenze è in pericolo, minacciata da Cesare Borgia su tutti i suoi confini, la popolazione deve combattere e l’unica cosa in grado di infondere la fiducia nelle forze cittadine è una grande statua: David che sta per combattere contro Golia. Un giovane ragazzo indifeso contro un mostruoso gigante…

 

Tre romanzi viennesi

Hugo Bettauer

Robin Edizioni – Febbraio 2019

“La legge del più forte” (1920). A dominare la trama e l’agire di tutti i personaggi è la legge
dell’homo homini lupus, che devasta le vecchie regole del “Mondo di ieri”. Pur essendo un
romanzo intrinsecamente viennese, un’intera sua sezione è dedicata a tracciare
consistenti scorci di vita americana e di New York in particolare, che l’Autore aveva
conosciuto personalmente e di cui, evidentemente, serbava un ricordo nitido e
significativo, anche se non sempre lusinghiero. A differenza della successiva produzione
bettaueriana, qui le vicende dei protagonisti sembrano assumere maggior rilievo rispetto
alla critica della società e dei suoi disvalori, cui sarà invece dato ampio spazio nelle opere
successive.
“Senza freni” (1920) conobbe un notevole successo, come del resto il precedente; tanto
che, ancora quattro anni dopo, fu ripreso e pubblicato a puntate su un nuovo giornale
viennese, Das Tribunal. Internationale Justiz-und Kriminal Zeitung, stavolta con il titolo “Der
Mann, der leben wollte!”, “L’uomo che voleva vivere!”. Vi si ritrovano alcuni elementi tipici
della morale bettaueriana, che qui si riassume in un paradosso: “ad essere colpevole è la
vittima, non il carnefice”. Al centro della riflessione si colloca non già l’abiezione dell’atto
delittuoso, ma il fatto che la vittima merita la morte. La criminalità viene presentata come
una mera, possibile soluzione dei conflitti. Una posizione questa che risente con tutta
evidenza delle spaventose devastazioni morali, oltre che materiali, prodotte dalla guerra.
Per tragica ironia, anche l’assassino di Bettauer, Otto Rothstock, uscì, se non del tutto
assolto, comunque sostanzialmente indenne dal procedimento giudiziario, proprio in forza
del principio che ad essere colpevole era in realtà la sua vittima.
Anche “La via senza gioia” (1923-24) fu subito un grande successo. Alla fine del 1924 le
copie vendute erano già oltre 30.000. L’apice della popolarità lo raggiunse però l’anno
seguente, quando il celebre regista G. W. Pabst ne girò una versione cinematografica, nella
quale una giovanissima Greta Garbo interpretò il suo primo ruolo da protagonista nei panni
di Grete Rumfort. Il complicato intreccio degli eventi tesse una narrazione che sa come
tener sempre viva l’attenzione del lettore, ma il tratto caratteristico della vicenda, che sotto
questo aspetto si distacca dal classico romanzo di appendice, è la sua dimensione corale,
propiziata dalla centralità che assume la Melchiorgasse, un micromondo urbano, “una
piccola città a se stante, un quartiere fatto di miseria e degrado sociale” (G. Murray Hall,
Der Fall Bettauer, 1978, p. 34). Su questa strada vive un’umanità composita e dolente, per
lo più travolta dalla bufera dei tempi, ma capace in qualche caso di trovare un riscatto.

Cuore doppio

Marcel Schwob

Robin Edizioni – Febbraio 2019

Marcel Schwob (1867-1905) fu nella sua breve esistenza un protagonista
della scena letteraria parigina, tra i martedì di Mallarmé e gli inizi del «Mercure de
France», che frequentò assiduamente, stringendo relazioni con molti scrittori, con
Jarry e Valery che gli dedicaronole loro prime opere, con Gide, Renard, Colette,
Oscar Wilde. Erudito, filologo, è autore di studi sull’argot, su François Villon nella
banda criminale dei Coquillards, sulla leggenda di Amleto. Nell’arco di otto anni,
tra il 1891 e il 1897, scrisse tutti i suoi racconti – leggende, favole, fantasie –
ispirati al meraviglioso nei più diversi registri: dall’avventura all’orrore, al sogno,
all’immaginazione surreale, al comico e alla follia, dove porta in scena
emarginati, mendicanti, banditi, prostitute, eretici, sempre guidato dall’idea
chel’uomo è diviso in due e che il suo “cuore doppio” deve percorrere un lungo
cammino per approdare dal terrore alla pietà. La prima raccolta, Coeur double,
uscì nel 1891, e viene qui presentata nella sua prima versione integrale, dopo
l’ampia selezione pubblicata da Kami nel 2005.

Una battaglia per l’impero
Ben Kane
Newton Compton

202 a.C. Dopo sedici sanguinosi anni di guerra, Annibale Barca è sull’orlo della sconfitta. Nelle pianure di Zama, in Africa, Felice e suo fratello Antonio attendono insieme alle formidabili legioni romane, pronti per sferrare l’attacco decisivo. La vittoria è cruciale per ristabilire il predominio di Roma su tutto il mondo. Nel frattempo, il giovane senatore Flaminino intende affermarsi come uno dei più grandi generali della Repubblica. I suoi sogni di grandezza mirano alla conquista della Macedonia e della Grecia, mai soggiogate prima d’ora. Ma nel nord della Grecia, Filippo V di Macedonia non intende perdere il suo regno. Ha bisogno di un esercito abbastanza forte da sconfiggere i Romani e ristabilire l’antica gloria del suo impero. Demetrio, un giovane rematore, sogna di combattere nelle falangi. Affamato, assetato e bruciato dal sole, non sa che un incontro casuale potrebbe cambiare il corso della sua vita. Flaminino non si fermerà davanti a nulla per mettere Filippo V in ginocchio. Quello che non sa è che il sole della Macedonia non tramonterà prima di un ultimo, accecante lampo glorioso.

 

La moglie del santo

Corrado Occhipinti Confalonieri

Minerva Edizioni

Piacenza, prima metà del Trecento. La città è martoriata dalle lotte tra le fazioni cittadine.
Impegnato nella conquista del potere, il nobile guelfo Tommaso Confalonieri favorisce il matrimonio del figlio Corrado con Eufrosina Vistarini, di famiglia ghibellina, alleata alla forza emergente dei Visconti di Milano.
Nei primi anni Corrado è un marito sfuggente, interessato solo agli svaghi, fino a quando un suo tragico errore mette a repentaglio la sopravvivenza di tanti concittadini e il buon nome del casato. Sopraffatto dai sensi di colpa, Corrado ha una crisi mistica e medita una rivoluzionaria svolta nella sua esistenza.
Ed è in questo momento che l’amore di Eufrosina si rivela grande e indispensabile. Sarà lei a incoraggiarlo, a dargli forza per il nuovo progetto, a rendersi a sua volta disponibile per un enorme sacrificio.
La rocambolesca vita di san Corrado, quella non meno sorprendente della moglie, rivivono nel romanzo dell’ultimo discendente Corrado Occhipinti Confalonieri che ha ricostruito la storia di una coppia capace di una grande intesa spirituale ma legata fino alla fine da un amore appassionato, unendo la precisione dello storico a un linguaggio affettuosamente partecipe e coinvolgente.

 

La sirena e Mrs Hancock
Imogen Hermes Gowar
Einaudi
(19 febbraio 2019)

Londra, 1785. L’ammaliante Angelica promette a Mr Hancock che cederà alle sue avance solo se lui riuscirà a regalarle un esemplare suadente e fatale di sirena. Quello che Angelica non sa è che i desideri possono essere molto pericolosi. Perché rischiano di essere esauditi. È il settembre del 1785 quando Jonah Hancock, mercante inglese figlio di mercanti inglesi, quarantacinque anni, cranio spelacchiato e vestiti di lana pettinata, riceve in dono una sirena. Certo, non è proprio un regalo e nemmeno una sirena nel senso piú romantico del termine: è piú che altro un corpo mummificato di essere marino che gli è costato una nave. Ma a rassicurare Mr Hancock del valore dell’investimento c’è il lungimirante capitano Jones, responsabile della compravendita. E a trasformare quella creatura in una fonte di lucro ci pensa Mrs Chappell, l’avveduta tenutaria di un bordello di lusso: che abbia gambe o squame, una ragazza indifesa nuova in città a lei non può sfuggire. Per la madama non è difficile convincere il mite Mr Hancock ad affittarle la sirena come arredo per incuriosire i clienti della sua casa di piacere. Ed è proprio in quel luogo di libidinosa perdizione che Jonah Hancock si perde, non tra le vie del peccato, bensí negli occhi di Angelica Neal. Il suo corpo è senza segreti per chi ha avuto l’onore di essere suo cliente – o per chi ne ha ammirato il ritratto esposto all’Accademia –, ma il suo cuore non è altrettanto prodigo. Spietata e impertinente, Angelica promette a Mr Hancock che cederà alle sue avance solo in cambio di un nuovo esemplare, suadente e fatale, di sirena. Ma i desideri hanno spesso conseguenze impreviste. Per esempio, possono essere esauditi. Dal centro di un’affascinante Londra georgiana, passando per moli nebbiosi, oscuri quartieri popolari e bordelli sfavillanti, fino ai mari perigliosi che nascondono creature magiche e misteri evanescenti: in questo viaggio senza precedenti Angelica e Mr Hancock vivranno un’avventura straordinaria alla scoperta dei segreti sepolti negli abissi del cuore.
La sirena e Mrs Hancock racconta con sguardo sognante un mondo dai contorni fantastici gremito di personaggi tanto reali quanto indimenticabili, un mondo pieno di quell’intensità di cui solo le passioni umane sono capaci.
«Affascinante, emozionante, divertente, commovente: questo romanzo vi farà piangere, vi farà ridere, vi ammalierà con il suo canto: sarà impossibile restarne lontani. La sirena e Mrs Hancock è straordinario»

Romolo. Il primo re
Franco ForteGuido Anselmi
Mondadori
(31 gennaio)
In una terra selvaggia e primordiale, ammantata di storia e superstizione, un vomere traccia il solco di una città: nessuno immagina che è appena nata Roma, la Città Eterna. La storia dietro quell’attimo fatale è però molto diversa dalla leggenda che tutti conosciamo, perché avviene in un tempo di fame, freddo e carestie, dove la sopravvivenza è spesso sinonimo di sopraffazione. E la lupa non è affatto quella che i miti ci hanno tramandato. Perché la fondazione di Roma è un’avventura cruda e disperata, un’epopea di resilienza, un solco di sangue tracciato nel nostro passato che racconta la sfida primordiale fra due gemelli consacrati dagli dèi, e il suo doloroso esito, che ne ha proclamato il vincitore: Romolo, il bambino sopravvissuto alla morte, il ragazzo che ha combattuto nel fango e nel dolore, l’uomo che per realizzare il suo sogno ha piegato un mondo ostile, brutale e dominato dalla violenza, dando così inizio alla più gloriosa potenza antica che la Storia ricordi. Romolo, il primo re.
Perché la fondazione di Roma è un’avventura cruda e disperata, un’epopea di resilienza, un solco di sangue tracciato nel nostro passato che racconta la sfida primordiale fra due gemelli consacrati dagli dèi, e il suo doloroso esito, che ne ha proclamato il vincitore: Romolo.

 

E luce sia
Anthony McCarten
Frassinelli

Thomas Edison, genio, scienziato, inventore della lampadina e di un altro migliaio di brevetti, si trova in un momento di difficoltà, che questa volta non sa superare. A mancargli è il denaro, quello che gli serve per le sue ricerche e soprattutto per realizzare i prodotti che ha immaginato. E proprio quando la situazione diventa insostenibile, si presenta alla sua porta chi del denaro ha fatto il proprio mestiere, con lo stesso talento e la stessa dedizione che Thomas mette nell’inventare. J. P. Morgan è famoso in tutta l’America: perché è un banchiere di enorme successo, perché emana un potere quasi assoluto e certamente perché ha una disponibilità di denaro sostanzialmente infinita. Per lui, offrirne una parte a Edison non è che un altro investimento. Per Thomas, è la soluzione a tutti i problemi. Ma quello che il genio stipula è un patto col diavolo: invischiato nella vita privata di Morgan, sempre più avido dei privilegi che la ricchezza gli garantisce, Edison non si rende conto di essere solo uno strumento per arricchire uomini già ricchi, per rendere più potenti uomini già potenti. Finché un giorno, si risveglia dal suo torpore e ascolta la folla. Che reclama a gran voce: Che luce sia!
Ancora una volta, come in La teoria del tutto e L’ora più buia, McCarten racconta un personaggio indimenticabile, protagonista di un vero e proprio thriller sul denaro, la corruzione e la morte.

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