Tutankhamon il fanciullo – Valery Esperian

Trama
Un’aura di nefasto presagio avvolge Tutankhamon fin dai primi vagiti, una cappa scura destinata a diventare maledizione. Nato con un piede deforme e salito al trono in giovanissima età in un clima di grande tensione, per essere accettato dai sacerdoti riporta la capitale a Tebe, ripudia l’eresia e ripristina il culto di Amon, dando inizio a un periodo di splendore ed espansionismo per l’Egitto. Ma i successi politici non bastano a placare il suo desiderio di compiacere gli dei e a cancellare la condanna divina di cui si sente vittima. Sarà quest’ossessione a guidare Tutankhamon in ogni scelta, spingendolo in un pericoloso viaggio alla ricerca di pietre magiche cadute dal cielo, a combattere un infido traditore annidato nella sua stessa corte… Morto giovane, a soli diciotto anni, e senza eredi, il Faraone fanciullo passerà alla storia per il suo regno prospero ma brevissimo, e per le ineguagliabili ricchezze della sua tomba, su cui ancora oggi aleggia una misteriosa e affascinante superstizione.

Recensione a cura di Maria Marques
Se riflettiamo sul corredo funerario scoperto da Howard Carter nella tomba di Tutankhamon, il primo pensiero credo che corra alla magnifica maschera funeraria del sovrano. Lo sguardo del giovanissimo faraone è sereno e osserva i visitatori con disincantata sicurezza. Sarà stato effettivamente così?
Sotto il nome “Valery Esperian” si cela un collettivo di scrittori che, lavorando in coppia, hanno pubblicato una serie di romanzi dedicati ad alcuni dei faraoni più significativi della storia egiziana. In questo romanzo i Valery Esperian, Fabio Ancarani e Francesco Citro, ripercorrono il brevissimo regno di Tutankhamon, seguendolo dalla fanciullezza ad Akhetaton, la capitale edificata dal faraone Akhenaton, suo padre, sino alla morte a Tebe avvenuta quando aveva circa diciotto anni.
Partendo dalle più recenti risultanze medico scientifiche cui è stata sottoposta la mummia, gli autori, intrecciando fantasia e realtà storica, hanno dato vita ad un Tutankhamon molto plausibile nella sua umana fragilità. Il viaggio che il lettore compie insieme al fanciullo, tra le pagine del romanzo, è un percorso di crescita sia fisica sia mentale.
Nato con un piede deforme, il cosiddetto piede equino, come dimostrato dalle radiografie sulla mummia,gli autori descrivono il giovane non ancora faraone, vivere un’esistenza da emarginato tra le sorellastre e gli altri bambini della corte, deriso per la sua impossibilità di camminare e correre come tutti e, questa sua emarginazione, viene ancora più portata all’eccesso da lui stesso che si sente “maledetto”,un reietto, inutile.

Quale vita lo attendeva se tutti lo disprezzavano?

Questa è la domanda che si pone più volte,senza ottenere una risposta.
Gli avvenimenti lo porteranno sul trono in un momento molto delicato per l’Egitto, nel periodo della restaurazione del culto di Amon e l’abbandono di quello di Aton. Lasciato per sempre il palazzo di Akhetaton per stabilirsi a Tebe, il giovane faraone dovrà imparare a contenere il sacerdoti di Amon e due personalità molto forti che si fronteggiano a corte, il visir Ay ed il generale Horemheb.

Forse si aspettavano che prendesse la parola,che dicesse qualcosa,che si assumesse la responsabilità di riportare l’equilibrio in ogni angolo del regno…

Uniche persone su cui fare affidamento, in una corte che nulla ha di gioioso, sono l’amico Ratoker, la futura moglie Ankhesenamon e lei, la sublime ed inarrivabile Nefertiti.
Nefertiti che lo ha sempre protetto non creando un rapporto “madre e figlio” ma un rapporto tra pari di cui Tutankhamon è ben cosciente e ne comprende l’importanza, rivolgendosi a lei come ad un pilastro di fermezza e un punto positivo di bellezza e cortesia che contrasta il suo aspetto imperfetto.

“Tu sei diverso” – replicò Nefertiti – “Sei il discendente di una lunga stirpe di faraoni e diventerai un dio sceso tra noi”.

Tutankhamon cresce con il dubbio di dover provare qualcosa a tutti, specialmente a se stesso e questa sua insicurezza, questa sua caparbietà nel voler provare ad essere finalmente uguale agli altri, lo porta a osservare e soprattutto a imparare da chi gli sta accanto molto più di quanto lui non immagini:

Tutankhamon rimase in silenzio.Era una cosa che aveva imparato da Ay:tacere non serviva per prendere tempo alla ricerca della risposta corretta che già conosceva, ma per consumare la vitalità dell’interlocutore nell’attesa.

La ricerca di un oggetto, lo porterà ad affrontare un viaggio nel deserto, a fronteggiare pericoli, a misurarsi con altre persone,ad affrontare il tradimento e non sapere di chi fidarsi, a non saper distinguere tra verità e bugie che serpeggiano nel palazzo reale, sino al tragico epilogo che lo coglie giovanissimo, avendo infine compreso finalmente che:

Sono il faraone, i miei desideri possono diventare reali senza chiedere il permesso a nessuno.

Difficile e facile contemporaneamente per gli autori, seguire le tracce labili di un fanciullo che fu un faraone di scarsa rilevanza e che noi ricordiamo per l’incredibile corredo funebre rinvenuto nella sua tomba.
Difficile amalgamare fantasia e storia,facendole correre appaiate, intrecciandole abilmente, creando una trama avvicente anche se con un finale, purtroppo scontato. Eppure, nonostante questo, il finale in un crescendo di drammaticità colpisce e regala un inaspettato Tutankhamon, il bambino e il fanciullo scompaiono per lasciare posto all’uomo, un cambiamento però che avverrà totalmente a sue spese.
Sostenuto da uno stile lineare e gradevole, il libro si presta alla lettura anche da parte di chi non conosce perfettamente il periodo storico e vuole soffermarsi solo sulle atmosfere dell’antico Egitto. Poco importa che questo faraone non abbia compiuto imprese degne di nota, quello che Tutankhamon ha regalato a tutto il nostro mondo, sono degli splendidi sogni. Il sogno di un paese dove gli dei camminavano sulla sabbia e quello di trovare una tomba nascosta, intatta o quasi, che come la sua, si apra come uno scrigno traboccante di ricchezze.

Copertina flessibile: 368 pagine
Editore: Fanucci (1 luglio 2018)
Collana: Avventura
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8834735951
ISBN-13: 978-8834735954
Link acquisto cartaceo: Tutankhamon. Il fanciullo
Link acquisto cartaceo: Tutankhamon. Il fanciullo

 

Facebook Comments

Precedente L'enigma Montefeltro - Marcello Simonetta Successivo #Letturacondivisa novembre 2019: “Il re d'inverno. Il romanzo di Excalibur” di Bernard Cornwell