ANTONIO ANTICO – L’EREDE DEGLI YORK

Trama:

Sin dalla morte di suo padre Edoardo IV d’Inghilterra,  Elisabetta di York è stata una pedina della madre, Elisabetta Woodville, da giocare nell’astuto gioco di potere che porta al trono d’Inghilterra.

La ragazza verrà costretta a subire trasformazioni che la cambieranno per sempre, rendendola poi la regina che tutti noi conosciamo. Usata dalla madre. Ingannata da Riccardo III. Amata, ma poco rispettata da Enrico VII. Questa è Elisabetta di York: una regina impotente lasciata in balia degli eventi. Ma fino a che punto si lascerà sfruttare? L’occasione per rivendicare se stessa giungerà? Forse il ragazzo che ritiene di essere suo fratello Riccardo, uno dei Principi della Torre, sarà la sua unica speranza?

Nell’Inghilterra di fine 1400 si muovono così, come al giorno d’oggi,  la disperazione, l’amore, l’intrigo e la delusione.

Recensione a cura di Alessandra Ottaviano

Il romanzo si apre con Elisabetta Woodville al capezzale del marito morente il re Edoardo IV, lei tenta di rassicurare i suoi figli “vedrete, da qui in poi tutto sarà facile. E come il sole all’alba, noi vinceremo sull’oscurità.” Ma non può esserci pace o serenità in un regno il cui trono  è momentaneamente vacante, da qui in poi si scateneranno, con un ritmo incalzante,  guerre, complotti ,  uccisioni e giochi di potere.

A cominciare dal fratello del re, Riccardo che reclama il trono e richiuderà nella torre i due nipoti e fratellini, legittimi eredi al trono. “La guerra dei cugini non era ancora finita per noi. Il sangue stava per macchiare nuovamente il candido colore delle nostre rose.”

La lancasteriana Margaret Beaufort si trova costretta a mettere da parte antichi odi e trovare un accordo con la vedova del re yorkista, Elisabetta. L’accordo è il matrimonio combinato tra i loro figli Enrico ed Elisabetta, l’unione delle due casate rivali Tudor e York. Così Elisabetta di York dovrà dissimulare la sua infatuazione per lo zio Riccardo e sottomettersi a sposare Enrico. “Noi regine e principesse, seppur invidiate da tutto il popolo d’Europa eravamo burattini del volere dei nostri genitori …. Avrebbero potuto scambiarci per denaro e terre, ma saremmo state sempre noi padrone delle nostre emozioni.”

Come non provare empatia per la giovane protagonista, vittima della ragion di stato, costretta a convivere in balia di sentimenti così contrastanti. Ma neanche quel matrimonio combinato, al quale si assoggetterà, porterà alla pace sperata, ancora veleni, ancora inganni, ancora congiure perché “La corte è solo un luogo dove le maggiori perversioni e i più gravi peccati vivono nascosti sotto il peso dell’oro.”

Antonio Antico stavolta si cimenta in un vero e proprio romanzo, non più un racconto breve , e ne esce brillantemente, i personaggi , magistralmente delineati , hanno lo spazio per essere approfonditi ed il lettore è emozionalmente più coinvolto da  loro, e dal susseguirsi delle tante vicende, può empatizzare e godere e soffrire per tutti loro. Persino Margaret Beaufort, che è l’incarnazione della perfida suocera,  risulta perfetta nel suo ruolo, non si può odiarla ma ammirarla per quel carattere forte e determinato che la contraddistingue. Una donna fuori dal suo tempo, una donna machiavellica, una donna “che avrebbe potuto costringere anche il demonio ad operare per lei.”

Molto bella l’idea del biglietto misterioso recapitato alla protagonista all’inizio del libro, crea la giusta suspence che accompagnerà tutta la storia e che alla fine svelerà un’atroce verità. Ho trovato particolarmente affascinante la precisa descrizione dei cerimoniali, dal matrimonio al battesimo degli eredi, all’investitura regia.

Antonio Antico  riesce, ancora una volta, a delineare perfettamente tante figure di donne diverse tra loro, soffermandosi ovviamente sulla protagonista, con il suo stile di scrittura sensibile e delicato mette in luce le emozioni  e le debolezze di questa donna, come regina, come madre, come moglie e come figlia.

Mi complimento per la scelta di un originalissimo finale a sorpresa, sicuramente fuori dagli schemi, ma che riscatta finalmente Elisabetta dal suo ruolo prestabilito di vittima degli eventi e delle decisioni degli altri.

Formato: Formato Kindle

Dimensioni file: 875 KB

Lunghezza stampa: 423

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