Il codice di Marmo – Pier Tulip

Trama:
Una giovane bibliotecaria e un anziano professore di storia si appassionano ad analizzare una lettera dell’alchimista e massone napoletano Raimondo di Sangro e da quest’analisi scaturisce un’intricata indagine che affronta diversi e successivi argomenti: Il Messaggio cifrato di Raimondo di Sangro, Il Cristianesimo, Il Mitraismo, L’Esoterismo.
Nella prima parte i due protagonisti tentano una decodifica dei passi cifrati che illustrano le opere marmoree fatte erigere nella cappella Sansevero.
L’analisi di questi criptici messaggi innesta, nella seconda parte, una ricerca riguardante la nascita del Cristianesimo, in quanto alcuni indizi associano la trinità cristiana alla triade egizia.
Nella terza parte la ricerca si allarga al mitraismo perché un’attenta analisi dell’iconografia delle due religioni mostra legami e sovrapposizioni spiegabili solo se si ipotizza una comune teologia.
Nell’ultima parte si individuano contenuti esoterici e iniziatici della primitiva religione cristiana non aventi nessuna attinenza con il messaggio religioso cattolico.
Recensione a cura di Patrizia Braggion
Raffaella chiamata Lella, durante un lavoro di ricerca e archiviazione nella biblioteca Nazionale, trova una lettera scritta a mano, l’autore della lettera è Raimondo di Sangro, un nobile napoletano del settecento, famoso alchimista e massone. Lella tenta subito una lettura, pensando a una specie di testamento per passare ai posteri le sue conoscenze o chiarire il suo ruolo in avvenimenti dell’epoca, ma subito si rende conto che ci sono dei passaggi cifrati difficili da interpretare, parla di Alchimia o di massoneria?
L’aveva incuriosita l’ultima parte … “Cosa sarà mai l’acqua che non pesa? Questa lettera è da leggere e da rileggere, ma non credo che capirò mai cosa vuol dire”. … Lesse e rilesse e si chiese cosa potesse essere la Pietra d’Amore e Celeste e la Scienza delle Scientiae: “La pietra filosofale? Ma certo, si tratta certamente di Alchimia, non di chimica! L’opera che muta” “E poi, mentre parla d’Alchimia, cita Paolo, Origene, Ilario, Giovanni. Che relazione può esserci fra l’alchimia e la religione?”
La protagonista si getta con passione nella decodifica del testo, ma non è un lavoro facile e da sola non riesce a studiarne ogni dettaglio e chiede aiuto a un professore in pensione che passa ogni tanto in biblioteca, Pasquale detto Lino. Il professore rimane subito colpito dalla lettera, riconoscendone l’autenticità e ascoltando le prime impressioni dell’amica. Una coppia particolare, una giovane ragazza e una persona anziana, molto colta e preparata che studia la storia da sempre e accetta di aiutarla nel capire il segreto nascosto fra le righe, affascinato da questo ritrovamento straordinario. Un esempio di come due persone diverse possano completarsi, la freschezza e la mentalità elastica aperta all’utilizzo di nuove tecnologie, come internet, di Lella e di contro una mente metodica che studia testi antichi, analizzandoli e chiedendo consigli ai colleghi. Secondo loro, il primo passo è visitare la Cappella di Sansevero, creata proprio da Raimondo di Sangro, dove ogni statua e affresco è disposta con una metodica, molto precisa, ricollegandosi addirittura alle divinità egizie. Una ricerca molto ricca che individua e trova nuovi significati ai simboli religiosi esistenti e conosciuti, analizzando figure e culti antichi, passando dai romani ai greci, a ritroso fino agli Egizi con particolare attenzione allo studio di stelle e astrologia, minando le basi di una fede e i suoi insegnamenti che dura da duemila anni.
E quindi anche Raimondo pensava la stessa cosa inserendo quel passo nella lettera. Aveva decodificato il mito cristiano nello stesso modo con cui lo abbiamo fatto noi, era arrivato alle stesse conclusioni e pensava che sarebbe avvenuta veramente la fine del mondo o era solo un suggerimento per la decodifica astronomica?
Mi sento di poter affermare che i due protagonisti sono l’alter ego dell’autore, attraverso loro ci presenta le sue ricerche e soprattutto le sue conclusioni sul cristianesimo e l’effettiva esistenza di Gesù. Pier ha cercato di semplificare la lettura usando una prosa scorrevole, ma a un certo punto l’ho trovata pesante, troppo incentrata su ricerche e analisi, riprendendo testi come il vangelo e sviscerandone ogni contenuto, ribaltandone l’interpretazione. Mi è mancato l’intrigo o l’intervento esterno di altri personaggi che purtroppo rimangono marginali, appena accennati, quando avrebbero potuto rendere la lettura più accattivante e ritmata, poiché strettamente interessati al lavoro dei due protagonisti. Le descrizioni sono molto minuziose e visive, tanto da avere davanti agli occhi la cappella di Sansevero in tutta la sua bellezza e mentre Lella e Lino studiano la posizione delle statue, tu le vedi in tutta la loro bellezza, rimanendone affascinata. E’ un libro particolare e non nascondo che l’argomento trattato può creare discussione, soprattutto accettazione o no di quanto riportato, colpisce anche la complessità di come siano ricollegati tutti i passaggi tra loro, un lavoro certosino alle spalle di una grande conoscenza, ma come lo stesso autore dichiara tramite Lino, non ci sono prove concrete al riguardo.

Formato: Formato Kindle

Dimensioni file: 1516 KB

Lunghezza stampa: 240

Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.

Lingua: Italiano

ASIN: B0719FB3HT

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