Il garzone del boia – Simone Censi

Trama
Ambientato nell’Italia dell’Ottocento, “Il garzone del boia” è la storia romanzata del più celebre esecutore di sentenze capitali dello Stato Pontificio, Giovanni Battista Bugatti detto Mastro Titta, raccontata dal suo aiutante, comprato per pochi soldi dalla famiglia di origine per farne il proprio garzone.
Una visione assai diversa, a volte in contrasto con quella del proprio Maestro che vede il mestiere del boia come una vocazione, mentre per il buon garzone è solamente una scelta obbligata dalla quale fuggire alla prima occasione.
Gli eventi si susseguono tra le esecuzioni di assassini e le storie vissute dai protagonisti o raccontate dal popolino sotto la forca.
Il Maestro cresce il proprio aiutante iniziandolo anche alla lettura e alla scrittura, così che il romanzo presenta una doppia stesura.
Una prima, in corsivo, fatta dall’aiutante alle prime armi, con un linguaggio spesso forte e colorito e una seconda riscrittura, quando oramai avanti con l’età su consiglio del suo analista, riprende in mano questa storia per fuggire dai fantasmi che ancora lo perseguitano.

Recensione a cura di Massimiliano Villani
“Il garzone del boia” è un romanzo di genere storico scritto da Simone Censi. L’autore ha esordito con il romanzo “Amico Nemico” nel 2015, e nel 2018 si è presentato al pubblico con questo nuovo romanzo edito da Elison Publishing.

La storia è ambientata nell’Italia dell’Ottocento dove l’autore ripercorre la vita di un personaggio realmente esistito, il più celebre esecutore di Sentenze Capitali dello Stato Pontificio. Giovanni Battista Bugatti in arte Mastro Titta.
L’intero racconto è narrato da un suo aiutante, che si rivolge al lettore come se stesse chiacchierando con un amico. Ormai non più in verde età, racconta le sue esperienze vissute a fianco del suo maestro. Comprato per pochi soldi dalla sua famiglia di origine, quando è ancora e solo un ragazzino:

Ero stato venduto non solo a uno sconosciuto ma a uno sconosciuto che faceva il boia di mestiere. Per farne il suo garzone.

Quel mio nuovo padrone, se così andava chiamato poiché ero stato ceduto alla stregua di uno schiavo, stava davanti a guidare il carro.

Entrambi hanno una visione diversa della vita, mentre Mastro Titta è un uomo solitario, taciturno e dedito al suo lavoro svolgendolo come se fosse una vocazione senza fermarsi a pensare, il giovane ragazzo crescendo, inizia a osservare il suo di operato, sottoponendosi a un esame introspettivo. Mettendosi in contrapposizione e contrasto con la filosofia lavorativa del suo maestro:

Se qualche volta facevo obbiezioni mi rispondeva: “A ciascuno il mestiere suo c’è chi giudica e chi esegue. Io eseguo”.

Il narratore presenta la descrizione di Mastro Titta come un personaggio spigoloso e burbero che però, riesce a concedersi anche un pizzico di umanità, nei confronti di questo giovane aiutante insegnandogli l’arte del leggere e scrivere:

<<Ma tu sai leggere?>>.
Feci no col capo e lui con un buffetto che poi tale non era mi disse: <<Te lo insegno io, e pure a scrivere”>>.

Censi costruisce un testo molto interessante dove intreccia con un perfetto incastro linguistico e di stile una doppia stesura. Una fatta di un linguaggio colorito, forte e vernacolare dando un aspetto al testo di quella realtà in cui la gente viveva con usi e costumi:

Il contadino ce maledia dietro che sta disgrassia a lui era toccata, che tanto a quarcuno dovea toccà e lo Maestro lo rassicuraa che se lo rivedea sulla forca, je avrebbe fatto pure un buon servizio.

Amalgamato a un testo in italiano senza che sia compromessa l’intera storia e la sua comprensione. Brani del testo sono costituiti anche da descrizioni di elemento tecnico per alcuni utensili usati quotidianamente nel loro lavoro:

Merita una bella parentesi la ghigliottina.
L’apparecchio si presentava con una base sulla quale erano fissati due montanti alti fino a quattro metri, uniti da una sbarra trasversale che sorreggeva una puleggia. Tra i due montati aveva libero corso una lama trapezoidale con il filo sulla parte inferiore obliqua.

Crescendo in intelletto e anche in età, il narratore e protagonista, ormai avanti con l’età, si domanda se questa sia la vita giusta per lui, e se siano legittime alcune condanne inferte. E grazie anche ai consigli di un medico, che riprende questa storia, e gli consiglia di riscriverla; per riuscire a domare e divellere i fantasmi che lo perseguitano nei suoi sogni:

Un dottore che oltre a curarmi i vari acciacchi della vecchiaia funge da mio analista essendo uno dei pochissimi a conoscere la mia storia, mi ha spinto a scrivere o meglio a riscrivere il presente libro.

Simone Censi possiede la dote di rendere la scrittura del testo scorrevole e l’estro di presentare una chiosa per il lettore da renderlo sempre interessato a ogni capitolo, con una trama che analizza crimini e sentenze a volte forse troppo truculente e drastiche per un reato, e che si differenziano anche per il ceto sociale. Concede una parte della storia anche al popolo nell’essere spettatore di macabri spettacoli:

Il condannato o ancora meglio il suo capo riusciva a vedere il distacco dal corpo e si vedeva rotolare via dalla forca fino anche a vedere il boia che lo sollevava con sdegno mostrandolo alla folla festante.

Rilevando anche il rovescio della medaglia ossia, la vita austera e solitaria di chi s’investiva di questa figura, incutendo timore nella gente e a volte rivendicazioni:

Chi ardeva di vendetta poteva tranquillamente attraversare il ponte dall’altro verso e per questo motivo bisognava sempre stare attenti a chi si aggirava da quelle parti e serrare bene tutte le porte e finestre prima di andare a coricarsi.

Un testo in cui il Censi apre una finestra su come fosse gestita la giustizia in Italia nel 1800, proponendo e descrivendo esecuzioni; dove non mancano avventura, azione e moventi in una realtà italiana, descrivendo il tutto con una pura crudezza nei particolari. Definendola come una lettura che ottiene empatia per i personaggi che si adoprano per il loro lavoro.
Una lettura da far perdere la testa…

 

Formato: Formato Kindle
Editore: Elison Publishing (15 dicembre 2018)
Lingua: Italiano
ASIN: B07LDLW693
Link di acquisto ebook: Il garzone del boia

 

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