Intrigo – Claudio Bedin

Trama:

Venezia 1617. Con la mediazione offerta dalla Francia e dal Pontefice, la Serenissima conclude la pace con l‘Arciduca d’Austria, protettore dei pirati Uscocchi che infestavano l’Adriatico. Il Viceré di Napoli, duca d’Ossuna, uomo noto per i suoi intrighi e la personale ambizione, continua però le ostilità contro Venezia, in questo ben assecondato dal governatore spagnolo di Milano, don Pedro di Toledo. Le fila della congiura sono nelle mani del marchese di Bedmar, ambasciatore spagnolo. Venezia è in preda al terrore e piena di spie, le informazioni raccolte denunciano il pericolo di una sobillazione in città e addirittura di una invasione nemica da mare e da terra. Il Consiglio dei Dieci nomina Capitan Grande o “Missier Grande” il giovane Luigi Malipiero, ma tutte le sue indagini non approdano a nulla perchè c’è sempre una mano pronta a eliminare congiurati e testimoni. Questi fallimenti possono costar caro al capitano Malipiero, accusato non solo di inettitudine ma anche di aver favorito, seppur involontariamente, alcuni piani dei nemici. Dal palazzo dell’ambasciatore Bedmar escono e arrivano messaggeri, ma le lettere sono tutte cifrate e per Malipiero e i suoi birri sarebbe inutile entrarne in possesso. Luigi però è tenace e continua con determinazione a cercare di risolvere l’intrigo, con l’aiuto involontario di Modesta, la giovane donna che di lui è innamorata.

Recensione a cura di Sara Quiriconi:

E’ il secondo libro che leggo di Claudio Bedin e devo dire che questo mi è piaciuto di più. Autore veneto di San Donà di Piave, amante della storia e soprattutto quella di Venezia, la sua adorata terra. Nei libri è riuscito ad approfondire la storia, a raccontarla e ad inserirci i suoi personaggi senza modificare la realtà. Ho iniziato questo viaggio nel 1571, nella campagna vicino a Venezia con Alvise. Ragazzo appartenente ad una famiglia numerosa di contadini. Nelle campagne si viveva in base alle prosperità dei prodotti agricoli e a ciò che si poteva ricavare dagli animali. Per le sue scelte di vita  e grazie all’opportunità di farlo, si trasferisce in città (proprio a Venezia) e si arruola nell’esercito della Serenissima. A distanza di 46 anni la storia si svolge accanto a Luigi Malipiero, nipote di Alvise.

Ho vissuto i due protagonisti in modo completamente diverso: Alvise appare come un eroe, uomo serio e tutto d’un pezzo, Luigi si mostra come in uomo vero. Presenta i suoi pregi e diffetti, i punti di forza e di debolezza sia in amore che nel lavoro anche lui arruolato nell’esercito della Serenissima come il nonno. Tutta la sua storia si sviluppa durante la congiura di Bedmar avvenuta tra il 1617 e il 1618 proprio su impulso dell’ambasciatore spagnolo con lo scopo di abbattere il potere del governo locale imponendo il dominio iberico. Mentre l’ambasciatore spagnolo creava una vasta rete di spionaggio per ricevere tutte le informazioni necessarie il vicerè di Napoli inviò un francese, Nicolò Renault, ad arruolarsi nella flotta veneziana.

Tra le vicende amorose di Luigi e Modesta, il lavoro nella Serenissima si vivono due anni della storia veneta. In queste pagine ho conosciuto l’amore vero dei nativi della zona , attaccamento che riconosco in ogni parola scaturita dall’autore quando narra della sua terra, impressa nei loro cuori, ho girato per le stupende calle, la Piazza San Marco con i suoi stupendi leoni, in gondola o sulle galee divenute galeazze (variazione fondamentale dovuta alla battaglia di Lepanto dove le nuove barche, galeazze, erano molto più grandi e stabili e potevano imbarcare cannoni di grosso calibro e sparare in tutte le direzioni.

Il libro è scritto in modo semplice e fluido e con qualche dialogo o parola in dialetto veneziano. Questo mi ha fatto entrare meglio nella storia, “sentire” l’amore che trasmette ogni veneziano del libro per la propria terra ( autore per primo) contagiando anche me.

Attenderò il terzo e ultimo libro per concludere il viaggio intrapreso nella stupenda città di Venezia salutando a malincuore Luigi un po’ come per Alvise e Lucia, sua moglie, perché il bello di leggere un libro è riuscire ad “entrare nella storia” avendo la percezione di vivere al fianco dei personaggi e provando i loro sentimenti, “vedere” i luoghi tramite la descrizione dell’autore e non volendo girare l’ultima pagina dove in modo invisibile c’è scritto “fine”.

Formato: Formato Kindle

Dimensioni file: 2530 KB

Lunghezza stampa: 136

Editore: Claudio Bedin; 1 edizione (1 febbraio 2016)

Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.

Lingua: Italiano

Link d’acquisto: Intrigo

 

Facebook Comments

Precedente Inquisizione Spagnola - prima parte Successivo La moda ai tempi dei Romanov

Un commento su “Intrigo – Claudio Bedin

  1. Claudio Bedin il said:

    Grazie.
    Quando si ama la Storia e la propria terra, tutto diventa facile e piacevole!

I commenti sono chiusi.