La congiura – Federica Introna

Trama

Baia, 65 d. C. Mentre gli aristocratici romani si rilassano nel lussuoso centro termale, fra laute cene e bagni rigeneranti, una libertà di nome Epicari prende parte attiva alla congiura ordita contro l’imperatore Nerone. Pronta e determinata, sorprende tutti incitando all’azione attraverso un discorso di grande efficacia ed esponendosi in prima persona per coinvolgere più forze. Ma un inatteso colpo di scena rischia di mandare all’aria i piani: un omicidio, tanto atroce quanto misterioso, sconvolgerà gli animi dei congiurati, svelando presto i volti di chi prende parte all’impresa. Personaggi ambiziosi e avidi di potere, nobili meschini e figure capaci di gesti disinteressati e coerenti. Mentre si tesse la trama contro un imperatore colpevole di atti crudeli e azioni scellerate, Epicari dovrà fare i conti col suo passato e con il suo primo amore, conoscerà la paura e il tradimento, ma non rinuncerà a lottare con tutta se stessa per la libertà. Per la propria e quella di Roma.

Recensione a cura di Maria Marques

Perché una congiura contro Nerone? Quali furono le cause che portarono alla cospirazione?

Il dissenso nei confronti dell’imperatore nasceva sia dalla sua condotta morale sia dalla sua attività artistica. Nell’ambito morale, il contrasto originava dagli omicidi che l’imperatore commissionò all’interno della cerchia famigliare e tra i possibili rivali al trono, ma anche nei confronti di esponenti dell’aristocrazia accusati di lesa maestà con l’intento specifico di confiscarne le ingenti ricchezze. Per quanto riguardava invece l’ attività artistica, l’indignazione nei suoi confronti, nasceva dal fatto che, Nerone con il suo comportamento, con le sue esibizioni pubbliche, comprometteva la dignità imperiale e il famoso incendio che distrusse alcuni quartieri di Roma nel 64 d.C.  contribuì a minarne ulteriormente la figura, tanto che l’opinione pubblica lo ritenne responsabile dell’evento.

In questo clima si sviluppa la congiura di Pisone, una cospirazione che riunì varie componenti politiche e sociali. Nelle sue file si ritrovarono coinvolti moltissimi personaggi tra cui: aristocratici appartenenti all’ordine senatorio Gaio Calpurnio Pisone e Flavio Scevino, cavalieri, intellettuali legati alla cultura stoica, alti ufficiali militari, fra cui Fenio Rufo prefetto del pretorio, poeti come Lucano e una liberta, Epicari.

Questo, l’antefatto cui fa riferimento il romanzo La Congiura di Federica Introna.

Baia, 65 d.C., nella villa del senatore Calpurnio Pisone e i suoi ospiti, una cerchia esclusiva, si ritrovano per una cena raffinata e suntuosa.

 “Io mi limito ad aprire la mia dimora ai più nobili e onesti uomini di Roma. Un padrone di casa esiste se ci sono degli ospiti che valga la pena accogliere “.

Tra gli ospiti, gli argomenti di conversazione non sono frivoli, ma tutti puntano verso un unico argomento: l’imperatore. Ognuno dei partecipanti ha qualcosa da lamentare nella condotta di Nerone. Il dissenso si stempera nei vari strati della società e, mentre il poeta Lucano declama i suoi versi narrando le gesta di un eroico soldato, infiammando gli animi degli astanti e riportando alla loro coscienza parole abusate ma ricche di valore come: mos maiourum, onore, virtù, una donna, una liberta da voce a quanto non è espresso in modo esplicito.

“Chi più di me può capire che il bene più grande è la libertà? Perché è di questo che si tratta. Della libertà…La libertà e la dignità del Senato sono la libertà e la dignità dello Stato”.

Il suo discorso apre gli argini finalmente all’azione, alla pianificazione e all’organizzazione cercando di coinvolgere più persone possibili, inclusi gli ufficiali della flotta imperiale di stanza a Miseno e, tra questi, Volusio Proculo, primo amore della liberta.

Da quel momento la storia si dipana seguendo gli eventi che sono noti storicamente, ma l’autrice, volge la sua attenzione su Epicari, cercando di ricostruirne la storia, reinventando un’infanzia e una giovinezza probabili, facendo emergere il ritratto di una donna animata da una forza d’animo incredibile.

“Non sapeva esattamente da dove provenisse, si ricordava, tuttavia, di aver trascorso la prima infanzia dinanzi a pietre alte, bianche e ramate…”

In Epicari c’è molto di più oltre l’avvenenza, l’intelligenza e l’ottima istruzione ricevuta grazie all’affetto paterno del padrone che l’ha liberata. Epicari diventa lo specchio attraverso cui l’autrice racconta al lettore la società dell’epoca, una società che mal sopporta l’imperatore vedendo nella sua persona il decadimento di tutti i valori del popolo romano, senza rendersi conto di esserne essi stessi un pallido riflesso. Il percorso di Epicari non sarà facile, metterà in gioco tutta se stessa, dovrà ritornare a confrontarsi con il suo primo amore e affrontare in solitudine il carcere e le torture con un coraggio che stupirà tutti, in primis i suoi aguzzini.  L’intelligenza della liberta si piegherà non solo allo svolgersi della congiura, ma anche alla risoluzione di un omicidio. Due trame che corrono parallele e che s’intrecciano in modo sorprendente.

L’autrice è riuscita a ricreare il fermento d’idee e dissensi che portarono al tentativo, maldestro, di detronizzare Nerone e, nelle pagine del romanzo, mentre la cospirazione si allarga e prende campo, il senso d’inquietudine si accompagna all’ammirazione nei confronti di Epicari.

Una profonda conoscenza della storia romana, evidente in tutto il romanzo, permette al lettore di essere accolti nelle grandi dimore patrizie, di immergersi nella vita dell’epoca che animava le vie Roma, mentre la voce narrante di Marco Anneo Mela, fratello di Seneca, dipana non solo lo svolgersi della congiura ma anche la vita di una donna il cui coraggio non passò indifferente: ”Fulgido esempio di eroismo, dato da una donna, una liberta, che in un così grande pericolo volle proteggere degli estranei e quasi degli sconosciuti, mentre degli uomini nati liberi, dei cavalieri e dei senatori romani, senza essere sottoposti a tortura, tradivano ognuno le persone più care”, così scrisse di lei Tacito, negli Annales.

  

Copertina rigida: 252 pagine

Editore: Newton Compton Editori (18 maggio 2017)

Collana: Nuova narrativa Newton

Lingua: Italiano

ISBN-10: 8822704193

ISBN-13: 978-8822704191

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