Non odiare il sole – Monica Maratta e Aurora Stella

Trama:

Durante l’inverno del 1870, la giovane Brigida perde i genitori in una sanguinosa rivolta avvenuta nell’Irlanda del nord. Insieme allo zio e agli altri componenti della famiglia, fugge in America sotto la protezione del ricco e affascinante Ethan Mills, futuro marito di sua cugina Ailin. Durante i preparativi per il matrimonio Brigida viene rapita da un gruppo di banditi, in un agguato che sembra organizzato alla perfezione. Perché proprio lei? Si domanda la dolce Ailin, costretta a rimandare la cerimonia. Che sia finita in un losco giro di donne vendute come schiave o prostitute? Finché un giorno Ethan acquista un pellerossa catturato da brutti ceffi. Perché l’indiano porta con sé il ciondolo di Brigida? Cosa nasconde il tenebroso e affascinante Kohan?

 Recensione a cura di Giovanna Barbieri

 Ho letto questo romance storico, ambientato nel XIX secolo in America del nord, tutto d’un fiato. Trama solida, romantica senza essere stucchevole, non un solo refuso o errore, ma ora parliamo del contenuto. Come amante delle storie d’amore storiche e avventurose ho amato anche l’ultimo dei Mohicani di Cooper e questo romanzo ha la stessa atmosfera con i boschi verdeggianti, i fiumi impetuosi, gli indiani costretti a cacciare i bisonti sempre più lontano, gli inglesi (coloni e giubbe blue) che li odiano, temono, evitano spesso ma con i quali sono costretti a stringere rapporti commerciali. Molto carino è l’intreccio tra battaglie, mistero e le storie d’amore.

Ailin è una giovane nobile donna irlandese il cui padre ha perso molti soldi, quindi è costretta a fidanzarsi con un ricco e avvenente borghese americano che la cugina, rimasta orfana e adottata dai genitori di Ailin, disprezza. La trama s’infittisce quando Brigida viene rapita per non si sa quale scopo e salvata da un gruppo di indiani. La protagonista che mi è piaciuta di più, sia caratterialmente sia psicologicamente, è proprio la cugina Brigida e la sua conoscenza delle erbe mediche. Ma anche Ailin, all’inizio troppo ingenua, alla fine si dimostrerà una donna forte.

Il cattivo della situazione, presenza indispensabile in tutti i romanzi che si rispettino, qui è il ricco Mills, che detesta tutti i pellerossa e agisce da codardo, con secondi fini.

Come nel romanzo di Cooper, anche in questo della coppia Maratta e Stella gli indiani sono amanti della Natura, della Madre Terra, trattano le donne con rispetto e le aiutano nelle loro mansioni (quando possono), sprezzano i codardi e ammirano le donne di carattere (questo vale sia per Kohan sia per Makya con le rispettive relazioni). Romanzo che consiglio.

Versione digitale: 121 pagine

Editore: Amazon Media EU S.à r.l.

Lingua: italiana

ASIN: B073R243JW

Link d’acquisto: Non odiare il sole

Facebook Comments

Precedente Piccole curiosita' vittoriane - Il ciclo mestruale Successivo L'intervista di TSD - CARLO ANIMATO