Turan – Roberto Castiglione

Trama:

Magie misteriose, battaglie epocali e guerrieri valorosi rendono memorabile questo spin off della saga della Regina Oscura. Il Signore degli Inferi ha sferrato il suo attacco contro la nazione degli Etruschi e le divinità indietreggiano impaurite dinanzi alla sua furia distruttrice. Soltanto la bella Turan si erge contro di lui, ma persino la Regina delle battaglie non potrà contenere l’ira di Eita a lungo senza l’aiuto degli uomini. Per salvare la sua terra il principe di Velathri si schiera al fianco della Dea. Consigliato dalla misteriosa Nofret, Aranth parte per una missione dalla quale sarà arduo tornare vivi. Le sue nere navi si dirigono verso le sponde della Fenicia e dopo una marcia forzata appare la Terra tra i Due Fiumi, dove si sta consumando l’ultimo tragico capitolo di un grande impero.

Recensione a cura di Giovanna Barbieri

Più un romanzo storico narra di un’epoca antica, più è difficile per l’autore trovare le informazioni, i saggi o gli articoli che trattino quel periodo, ma in ogni caso Roberto Castiglione è riuscito a reperire testi e ragguagli. Turan è un romanzo epico, ambientato tra Velathri (Volterra) e Ninive che fu conquistata da Nabopolassar,  re babilonese,  e dal figlio Nabucodonosor nel 612 AC, sostenuti dall’esercito dei Medi e da re Ciassare. A volerlo analizzare dal punto di vista oggettivo, come farebbe il saggio “Il viaggio dell’eroe” di Vogler, nel romanzo è presente un eroe, Aranth principe di Velathri e capo dell’esercito della città. Costui viene aiutato da alcuni compagni d’armi (Larth, Cneve e Quinto Fabio Ambusto a capo dell’esercito romano), da un messaggero, in questo caso Nofret misteriosa amante egiziana di Aranth, e da un saggio, la dea Turan la quale spinge il principe di Velathri a intraprendere una missione dalla quale, forse, non ci sarà ritorno.

Nel romanzo, che prende le parti degli Assiri e di re Assurbanipal, troviamo anche il coraggioso generale Adad Nirari che deve proteggere il tratto nord della immensa città di Ninive. Mi sono piaciute particolarmente le figure di Nofret, molto innamorata del principe Aranth, e di Aranth stesso, uomo di spada che non rifiuta nessuna sfida, nemmeno quella più pericolosa. Un romanzo da leggere per immergersi nelle lotte tra Assiri e Babilonesi, senza dimenticare un pizzico di magia.

 

Copertina flessibile: 173 pagine

Editore: Antipodes; Prima Edizione edizione (2016)

Lingua: Italiano

ISBN-10: 8896926998

ISBN-13: 978-8896926994

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