Un tempo fui… Brocardo Cavaliere dell’Ordine dei Templari – Mario Tonini Bossi

Trama
In nome della difesa della cristianità, il giovane templare Brocardo intraprende un lungo cammino verso la Terra Santa. Come ogni viaggio che si rispetti, il percorso del valoroso soldato si rivelerà un’occasione di crescita interiore, scoperta di sentimenti nuovi, di amori e battaglie, in un intreccio di storia e fantasia.

Recensione a cura di Maria Rita Truglio

Avvenne in una pausa di quel pellegrinaggio in Terra Santa che scoccò in me l’idea…

scrive l’autore Mario Tonini Bossi nel prologo di questo romanzo. Ed è proprio quello a cui partecipiamo leggendo le pagine del libro; Bossi però si trasforma in Brocardo che ormai avanti con l’età, ripercorre la sua vita da Templare attraverso i paesaggi palestinesi, testimoni dei suoi cambiamenti e delle sue decisioni. Come fossimo sul pullman di pellegrini che accompagnò l’autore in quelle località, ammiriamo estasiati i luoghi di culto e i paesaggi attraverso le parole dell’anziano.

Fu un viaggio ricco di speranza per il nostro futuro, di curiosità e di stupore per le attrattive del territorio che percorrevamo[…] per i continui richiami alla Sacra Scrittura

Non un briciolo di malinconia traspare dal suo racconto ma tutta la forza d’animo derivata dall’aver raggiunto una piena armonia col mondo. Un uomo appagato dalla vita. E tra le righe è palpabile l’atmosfera che ne ha permeato e permesso la trasformazione.
Siamo alle soglie della seconda crociata: allora ventenne, orgoglioso del suo rango, mai si sarebbe aspettato che lì avrebbe trovato la propria realizzazione personale. Quel simbolo rosso portato sul petto, per molti solo l’emblema della difesa della cristianità dai musulmani, per lui rappresentava anche un aiuto spirituale, una guida volta a condurlo alla fine del suo percorso di ricerca. E troverà le risposte durante il cammino che lo porterà da Acri a Gerusalemme: da Haifa, a Atlit, da Nazareth a Cesarea, rivivrà i vari episodi della vita di Gesù in un percorso spirituale che non farà che accrescere in lui una certa consapevolezza: la risposta non era nelle armi ma nella preghiera e meditazione. Quel mondo che gli permetteva il distacco terreno senza mai però perderne il contatto.

Nel mio grande amore ormai per la parola di Dio, rimanevo sempre colpito quando mi imbattevo nella profezia di Isaia: “…Una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione, non impareranno più l’arte della guerra…”. Questa predizione mi emozionava particolarmente, essendo così lontana dalla sua realizzazione.

Proprio da episodi delle Sacre Scritture si diramano le vicende che intrecciano la vita di altrettanti personaggi storici realmente esistiti, tutti importanti nell’evoluzione del personaggio. Tra questi il Saladino, che non immaginava capace di atti di magnanimità nei confronti dei cristiani.
La guerra con la sua ferocia e il sangue versato non fece che aizzare maggiormente in lui la scintilla di un’altra vita lontana da tutto quel dolore. Pur comprendendo l’obiettivo dei Templari a cui si era dedicato anima e corpo e ritenendo necessarie quelle battaglie, sentiva che la sua strada era diversa.

Lottavo contro i musulmani e contemporaneamente contro me stesso

È straordinaria la sensazione di pace e pacatezza che traspare da queste pagine. Non è solo Brocardo ad intraprendere un viaggio interiore ma anche tu lettore, risucchiato dalle sue sensazioni e trasportato lì accanto a lui nella sua cella sul Monte Carmelo. E perdendoti nell’immensità del mar Mediterraneo, ti lasci cullare dalle onde del mare e dal vento che trasportano fino a te suoni e storie ormai perdute nei meandri del tempo. Diventa quindi comprensibile il perché dell’importanza di quel monte che come una bussola segna il percorso del nostro protagonista diventando il fulcro della storia.

Non immaginavo allora quanta importanza avrebbe avuto quel monte nella mia vita.

La prosa di Bossi ci conduce tra l’asprezza dei luoghi del tempo testimoni di battaglie sanguinolente ma anche di ricca bellezza, capaci di mettere in dubbio le certezze per poi ridefinirne i contorni. Una narrazione che ci apre a riflessioni di natura spirituale e lotta interiore con Brocardo che ci prende la mano per farci comprendere. Ho trovato meravigliosa la sua riflessione sull’amore, quel sentimento provato per Joveta ,corrisposto ma mai consumato.

Vi fu tra noi allora un vero matrimonio, non solo spirituale… pur non diventando una sola carne, le nostre due persone si unirono indissolubilmente…

Tra amori, amicizie, dubbi, c’è il coraggio di cambiar vita senza partire ma restando: tutto è incredibilmente al suo posto. E così abbandoniamo lentamente Brocardo alla sua pace con la consapevolezza di averne carpita almeno un po’.

Copertina flessibile: 250 pagine
Editore: Kimerik (17 luglio 2019)
Collana: Kimera
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8855160680
ISBN-13: 978-8855160681
Link di acquisto cartaceo: Un tempo fui… Brocardo cavliere dell’Ordine dei Templari
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